L’Ispettorato Nazionale del Lavoro alza il livello di attenzione sul fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura. Con la nota prot. n. 4227 del 9 giugno 2026, l’INL ha disposto l’avvio immediato di una vasta campagna di vigilanza straordinaria che interesserà l’intero territorio nazionale durante i mesi estivi.
La decisione arriva dopo una riunione convocata dal Ministero del Lavoro il 5 giugno scorso a Reggio Calabria e coinvolge, oltre all’Ispettorato, anche l’Arma dei Carabinieri, l’INPS e l’INAIL. L’obiettivo è rafforzare la lotta contro le forme di intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori agricoli, che tendono ad aumentare nei periodi di maggiore impiego della manodopera stagionale.
“Questa Direzione generale – d’intesa con il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, l’INPS e l’INAIL – ritiene necessario dare immediato avvio ad una vigilanza straordinaria e congiunta su tutto il territorio nazionale.”
Controlli intensificati dopo i risultati del 2025
Nella nota l’Ispettorato ricorda che nel 2025 l’attività di vigilanza nel settore agricolo è cresciuta in modo significativo. Lo scorso anno sono state infatti avviate oltre 10 mila ispezioni, con un incremento del 13,5% rispetto al 2024.
Nonostante questi risultati, il fenomeno del caporalato continua a rappresentare una delle principali criticità del settore agricolo, tanto da rendere necessario un ulteriore rafforzamento dell’azione ispettiva.
“Si ritiene necessario procedere ad una ulteriore intensificazione delle iniziative di vigilanza, in considerazione della persistente rilevanza dei fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato nel comparto.”
L’INL evidenzia infatti che il contrasto allo sfruttamento lavorativo richiede una presenza costante sul territorio e un’azione coordinata tra tutte le amministrazioni coinvolte.
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Una strategia condivisa tra Ispettorato, Carabinieri, INPS e INAIL
La nuova campagna ispettiva si distingue per il forte coinvolgimento di più enti istituzionali. L’attività sarà infatti organizzata attraverso squadre miste composte da ispettori del lavoro, personale INPS e INAIL e militari dell’Arma dei Carabinieri.
Secondo l’Ispettorato, l’iniziativa ha una duplice finalità: colpire concretamente i fenomeni di sfruttamento e, allo stesso tempo, lanciare un segnale forte nei confronti di chi continua a violare le regole.
“Rafforzare concretamente l’azione di contrasto ai fenomeni di grave sfruttamento lavorativo, in particolare nei periodi di maggiore impiego di manodopera stagionale; fornire un segnale chiaro e coordinato dell’impegno istituzionale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INPS, dell’INAIL e dell’Arma dei Carabinieri.”
Per rendere più efficace l’azione sul territorio potranno essere costituite anche task force interprovinciali, con il trasferimento temporaneo di personale ispettivo nelle aree considerate più esposte al rischio di irregolarità.
Ispezioni mirate nelle aree più a rischio
I controlli non saranno distribuiti in modo casuale. La nota prevede infatti una programmazione basata sulle colture stagionali, sui periodi di raccolta e sulle zone del Paese maggiormente interessate dal fenomeno del caporalato.
Gli ispettori utilizzeranno informazioni provenienti dalle banche dati degli enti coinvolti e dalle attività di intelligence territoriale per individuare le aziende da sottoporre a verifica.
“Le attività saranno pianificate tenendo conto delle colture stagionali e dei relativi picchi di utilizzo della manodopera; delle aree territoriali maggiormente esposte al rischio di fenomeni di caporalato.”
Particolare importanza verrà attribuita anche all’utilizzo del Portale Nazionale del Sommerso e degli archivi informativi già disponibili presso INL, INPS, INAIL e Arma dei Carabinieri.
“Si raccomanda il pieno utilizzo della strumentazione informativa e delle banche dati già disponibili (…) in modo da assicurare un’attenta e mirata attività di intelligence finalizzata all’individuazione degli obiettivi ispettivi a maggiore rischio di irregolarità.”
Coinvolti anche sindacati e associazioni
Per migliorare l’efficacia degli interventi, gli Ispettorati territoriali potranno acquisire informazioni anche attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali e con i soggetti che operano nell’assistenza ai lavoratori agricoli.
L’obiettivo è raccogliere elementi utili per individuare situazioni di sfruttamento e orientare le attività di controllo verso le realtà maggiormente a rischio.
Il contrasto al caporalato è una priorità dell’estate 2026
La campagna partirà nel mese di giugno e proseguirà per tutta l’estate, interessando luglio, agosto e settembre, con la possibilità di estendere ulteriormente le attività qualora le condizioni lo rendano necessario.
La conclusione della nota lascia pochi dubbi sull’importanza attribuita all’iniziativa dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
“La presente campagna costituisce una priorità strategica dell’Ispettorato nazionale del lavoro per il periodo estivo ed è finalizzata a rafforzare in modo concreto e visibile l’azione di contrasto al caporalato sul territorio nazionale.”
Per le aziende agricole si prospetta quindi un’estate caratterizzata da controlli più frequenti, più coordinati e più mirati. Un’azione che punta non solo a reprimere le situazioni di sfruttamento già esistenti, ma anche a prevenire nuove forme di caporalato attraverso una presenza ispettiva più capillare sul territorio.
Le citazioni riportate provengono dalla nota INL prot. n. 4227 del 9 giugno 2026.
INL: REGISTRO UFFICIALE 4227 del 09-06-2026 (370,1 KiB, 0 hits)
