Contributi previdenziali artigiani e commercianti 2018: on line i modelli F24

L’INPS ha elaborato l’imposizione contributiva per il mese di novembre 2018: on line i modelli F24 per i contributi previdenziali artigiani e commercianti

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Come di consueto, l’INPS ha proceduto a una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva 2018 per gli Artigiani e commercianti iscritti alla gestione speciale. Nel corrente mese di novembre, infatti, l’INPS fa sapere che sono stati ultimati i modelli F24 necessari per il versamento dei contributi previdenziali dovuti per quest’anno. È possibile trovare le deleghe di pagamento, che si presentano nella versione precompilata, accedendo direttamente nel “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa – Dati del modello F24”. Accedendo in questo servizio è possibile anche consultare il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.

A comunicarlo è stato direttamente l’INPS con il Messaggio n. 4340 del 21 novembre 2018. Con l’occasione l’Istituto previdenziale ha specificato che l’accesso ai servizi del “Cassetto Previdenziale” per Artigiani e Commercianti avviene tramite PIN del soggetto titolare di posizione contributiva. In alternativa potranno accedere anche gli intermediari abilitati (consulenti del lavoro, tributaristi, commercialisti ecc.) in possesso di delega in corso di validità. Vediamo quindi nel dettaglio i contributi artigiani e commercianti per il 2018, e soprattutto quando e come adempiere all’obbligo previsto dall’INPS.

Contributi previdenziali artigiani e commercianti

Come anticipato, l’INPS ha ultimato l’elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti gli artigiani e commercianti iscritti alla gestione INPS per l’anno 2018 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva. Nell’elaborare gli importi contributivi, l’Istituto previdenziale tiene naturalmente conto della Circolare emessa a inizio anno (la n. 27/2018) che contiene appunto le nuove aliquote da applicare ai redditi prodotti quest’anno.

Sul punto, è bene ricordare che, già dall’anno 2013, l’INPS non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta, in quanto le comunicazioni di cui trattasi saranno disponibili, sempre nel Cassetto, anche alla sezione “Comunicazione bidirezionale – Modelli F24”, con la riproduzione della stessa lettera che prima del 2013 veniva spedita a mezzo posta.

In ogni caso, gli interessati titolari di posizione assicurativa, ovvero loro intermediari delegati, in possesso di recapito email saranno avvertiti mediante un messaggio di alert della disponibilità del mod. F24 nel proprio cassetto previdenziale.

Contributi artigiani e commercianti: gli importi

La Circolare n. 27/2018 ha previsto che, per l’anno 2018, l’aliquota contributiva ha raggiunto l’aliquota massima del:

  • 24% per gli artigiani;
  • e del 24,09% per i commercianti.

Percentuali, queste, che si dimezzano qualora si riferiscano a soggetti con un’età anagrafica superiore a 65 anni, già pensionati presso la gestione artigiani e commercianti dell’INPS.

Alla luce delle suddette aliquote contributive, il contributo minimale dovuto, per l’anno 2018, ammonta a:

  • 3.777,84 euro (artigiani);
  • ovvero 3.791,98 euro (commercianti).

Quanto finora specificato sono gli importi fissi, ossia i contributi che l’artigiano o il commerciante deve comunque corrispondere all’INPS a prescindere dalla produzione di reddito. Per coloro che superano invece l’imponibile minimale di 15.710 euro, è necessario versare i contributi entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche (Irpef). Questi ultimi seguono il meccanismo degli acconti e saldo dell’Irpef.

Contributi fissi e a percentuale artigiani e commercianti: quando si versano

Ma quando si versano i contributi fissi e variabili degli artigiani e commercianti? Ebbene:

  • per quanto riguarda quelli fissi, l’INPS ha previsto il versamento per trimestri, ossia: 16 maggio 2018 (prima rata), 21 agosto 2018 (seconda rata); 16 novembre 2018 (terza rata) e 18 febbraio 2019 (quarta rata);
  • per quanto concerne invece quelli variabili o a percentuale, l’INPS pretende il pagamento entro i termini previsti per il pagamento dell’Irpef. Quindi, il primo acconto doveva essere versato entro il 2 luglio, mente il secondo acconto entro il prossimo 30 novembre. La partita si chiude i prossimo anno, il 16 giugno 2019 (salvo proroghe), versamento il saldo contributivo 2018.re
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