Ddl concretezza: novità in arrivo per i dipendenti pubblici

Il 13 settembre il CdM ha approvato il Ddl "decreto concretezza", ecco cosa prevede il piano del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno

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Il Consiglio dei Ministri, in data 13 settembre, ha approvato il Ddl concretezza, contenente numerose novità per i dipendenti pubblici. Il disegno di legge, proposto dal Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, si pone l’obiettivo ha l’obiettivo di individuare soluzioni per garantire e migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e incrementare la qualità dei servizi forniti.

Dal punto di vista lavorativo il Ddl riguarda il pubblico impiego in quanto introduce novità sia per l’immissione in servizio e sia per lo svolgimento dell’attività lavorativa quotidiana. Si va infatti dall’introduzione delle impronte digitali in sostituzione del vecchio cartellino, ad un nuovo piano di assunzioni, attraverso l’introduzione di nuove regole per accedere alla PA con contratto a tempo indeterminato.

Ddl concretezza: cosa contiene

Come anticipato in premessa il provvedimento in oggetto contiene “interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”. Per prima cosa è stata prevista una sorta di cabina di regia denominata Nucleo per la concretezza; questa avrà il compito, in collaborazione con l’Ispettorato della funzione pubblica di svolgere sopralluoghi e visite presso le singole amministrazioni. Al termine del sopralluogo dovrà quindi proporre eventuali misure correttive e migliorative e i relativi tempi di realizzazione.

Si prevede inoltre l’introduzione di un piano di rilancio denominato “piano triennale efficienza”, che avrà lo scopo di indicare azioni dirette al miglioramento della macchina pubblica. I dirigenti che non saranno in grado di attuare i piani di miglioramento avranno responsabilità amministrative dirette e le amministrazioni saranno inserite in una black list.

Piano antiassenteismo, contro i “furbetti del cartellino”

Una parte molto corposa del provvedimento prevede l’introduzione di misure per il contrasto all’assenteismo dei dipendenti pubblici. Si introdurranno sistemi di identificazione biometrica e di
videosorveglianza in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica, attualmente in uso.

In parole povere verranno introdotti sistemi di videosorveglianza agli ingressi e rilevamento delle impronte digitali al posto del classico badge per attestare l’ingresso e l’uscita dal lavoro.

Piano assunzioni, turnover nella PA

Per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione il Ddl concretezza introduce inoltre un nuovo piano di assunzioni cosiddetto turno over. Questo ha lo scopo di inserire in servizio una nuova generazione di dipendenti pubblici che sappiano rispondere meglio alle esigenze di digitalizzazione dei servizi al cittadino.

A tal scopo si prevede la possibilità per le PA di assumere in servizio il 100% del personale andato in pensione nell’anno precedente. Si dovrà comunque procedere all’assunzione in via prioritaria di personale con elevate competenze in materia di digitalizzazione e di razionalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi.

Infine per il triennio 2019-2021 le PA avranno la possibilità di effettuare assunzioni, mediante lo scorrimento delle graduatorie; oppure potranno avviare procedure concorsuali indette in deroga alla normativa vigente in materia di mobilità del personale e senza la necessità della autorizzazione preventiva.

Altre misure, novità per i buoni pasto

Infine va segnalata la misura inerente la sostituzione dei buoni pasto erogati in base alle convenzioni stipulate da Consip.

Decreto concretezza, testo

Dopo l’approvazione del Ddl da parte del Consiglio dei Ministri, il testo è passato all’esame successivo del Garante Privacy e alla Conferenza Unificata. Alleghiamo il testo approvato per una completa lettura.

Disegno di Legge "Concretezza" - Testo approvato in CdM
» 163,7 KiB - 994 hits - 18 settembre 2018

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo.

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