Riscatto dei contributi agevolato: al via la domanda di pace contributiva

L’INPS detta le istruzioni operative su come presentare la domanda di pace contributiva per il riscatto dei contributi agevolato

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I lavoratori che hanno avuto vuoti contributivi durante la carriera lavorativa, ovvero periodi senza contribuzione, possono ora accedere al riscatto dei contributi agevolato grazie alla nuova pace contributiva INPS prevista dal Dl 4/2019 (in conversione alla Camera). Infatti, chi non ha periodi contributivi accreditati prima del 31 dicembre 1995, e non sia già titolare di una pensione (qualsiasi sia la gestione si appartenenza), ha la facoltà di aderire al nuovo riscatto contributivo.

Il riscatto agevolato dei contributi previdenziali INPS, previsto solo per il triennio 2019-2021, consente di colmare al massimo 5 anni senza contributi. La misura, che fa il paio con il riscatto della laurea agevolato,  è supportata da agevolazioni di tipo fiscale, come la detrazione dell’imposta lorda nella misura del 50%.

Come fare domanda di Pace contributiva

Con la Circolare 36 del 5 marzo 2019, che trovate allegata a fondo pagina, l’INPS fornisce tutte le istruzioni in merito e fa sapere che la domanda di pace contributiva può essere già presentata.

La domanda di riscatto dei contributi agevolato è accessibile dal nuovo campo “riscatto periodi scoperti da contribuzione”, raggiungibile dalla sezione “riscatto di periodi contributivi”. In alternativa è possibile servirsi del Contact Center multicanale INPS numero verde 803164 e degli operatori di Patronato.

Ricapitolando quindi l’interessato può presentare la domanda:

  1. sul sito dell’INPS, utilizzando le proprie credenziali (PIN, SPID o CNS), mediante il nuovo campo “riscatto periodi scoperti da contribuzione”, raggiungibile dalla sezione “riscatto di periodi contributivi” oppure seguendo questo link www.inps.it;
  2. via Contact Center integrato INPS, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164;
  3. oppure tramite Patronato e intermediari dell’Istituto.

Si ricorda, infine, che la domanda – oltre dal diretto interessato – può essere presentata anche dal suo superstite o, entro il secondo grado, dal suo parente e affine.

A chi interessa e quali sono i requisiti per accedere alla pace contributiva INPS

Come previsto dall’articolo 20, comma da 1 a 5 del Dl 4/2019, il riscatto contributivo è rivolto agli iscritti:

  • assicurazione generale obbligatoria (Ago) per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) dei lavoratori dipendenti;
  • forme sostitutive ed esclusive della medesima;
  • gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • gestione separata di cui all’art. 2, co. 26, della L. 8 agosto 1995, n. 335

Per poter accedere alla pace contributiva, è necessario essere:

  • privi di contribuzione accreditata alla data del 31 dicembre 1995. A tal fine, si avrà riguardo a qualsiasi tipologia di contribuzione (obbligatoria, figurativa, da riscatto);
  • privi di un trattamento di pensione diretto. In qualsiasi gestione pensionistica obbligatoria.

Quanti anni di contributi si possono riscattare

Il richiedente può riscattare un periodo massimo di 5 anni, anche non continuativi. Il periodo deve naturalmente collocarsi in epoca successiva al 31 dicembre 1995 e deve essere compreso tra la data del primo e dell’ultimo contributo comunque accreditato (obbligatorio, figurativo, da riscatto) nelle forme assicurative citate dalla disposizione in esame. I periodi da ammettere a riscatto devono comunque essere precedenti alla data del 29 gennaio 2019.

Da notare che non sono riscattabili soltanto i periodi non soggetti a obbligo contributivo. Quindi, sono esclusi dal riscatto tutti i periodi di svolgimento di attività lavorativa con obbligo del versamento contributivo.

Quanto costa la pace contributiva

L’onere del riscatto dei contributi agevolato è determinato con il meccanismo del calcolo a “percentuale” (articolo 2, comma 5, del D. Lgs 30 aprile 1997, n. 184). In pratica, si applica l’aliquota contributiva di finanziamento in vigore alla data di presentazione della domanda nella gestione pensionistica ove opera il riscatto.

La base di calcolo dell’onere è costituita dalla retribuzione assoggettata a contribuzione nei dodici mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto. Detta retribuzione è attribuita temporalmente e proporzionalmente ai periodi riscattati.

INPS, Circolare 36 del 5 marzo 2019

Alleghiamo infine la circolare INPS numero 36/2019 in oggetto.

INPS, Circolare 36 del 05-03-2019
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