INPS, artigiani e commercianti: contributi IVS 2019

Sono state rese note le aliquote contributive da applicare, per l’anno 2019, agli artigiani e commercianti iscritti all’INPS.

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Restano ferme, per quest’anno, le aliquote contributive da applicare agli artigiani e commercianti (esercenti attività commerciali) iscritti alla Gestione speciale INPS. Per l’anno 2019, infatti, valgono le stesse aliquote contributive dello scorso anno, poiché nel 2018 è stata raggiunta l’aliquota massima.

Si ricorda, al tal proposito, che la Riforma Fornero (articolo 24, comma 22 del Dl 201/2011, convertito in Legge 214/2011), ha disposto – a decorrere dal 1° gennaio 2012 – un graduale innalzamento dell’aliquota contributiva. La tabella di marcia disposta dall’ex ministro, Elsa Fornero, prevedeva scatti annuali di 0,45%, fino ad arrivare appunto all’aliquota massima del 24%. Tale soglia è stata già raggiunta nel 2018. Pertanto, dal 1° gennaio 2019:

  • agli artigiani si applica un’aliquota del 24%;
  • mentre per i commercianti l’aliquota sale al 24,09%.

Nonostante l’aliquota contributiva rimanga invariata, è necessario corrispondere – come vedremo in seguito – qualche euro in più per effetto dell’aumento del reddito minimo imponibile. La prima scadenza da cerchiare in rosso sul calendario è il 16 maggio 2019. Ma andiamo in ordine e vediamo nel dettaglio come e quanto si paga di contributi nel 2019.

Aliquota contributiva IVS INPS artigiani e commercianti

Così come per l’anno scorso, gli artigiani ed esercenti attività commerciali devono corrispondere un’aliquota pari rispettivamente al 24% ed al 24,09%. Resta quindi ferma anche, per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, l’aliquota aggiuntiva dello 0,09% ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale.

Tali percentuali scendono al:

  • 21,45% per gli artigiani coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni;
  • ed al 21,54% per i commercianti coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni.

È necessario, invece, corrisponde l’1% in più in caso per i redditi superiore a 47.143,00.

Importo 2019 contributi IVS artigiani e commercianti

Conti alla mano, quanto si paga di contributi quest’anno? Ebbene, la contribuzione – quella fissa da versare trimestralmente – dipendere dal reddito minimo imponibile, che per l’anno 2019, è pari a 15.878 euro. Dunque, applicando le predette aliquote all’imponibile minimo, otterremo i contributi annuali da versare per il 2019, che sono pari a:

  • 818,16 euro per gli artigiani (3.413,27 euro per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni);
  • 832,45 euro per i commercianti (3.427,56 euro per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni).

Importo massimo 2019 contributi IVS artigiani e commercianti

Da notare che gli artigiani e commercianti hanno comunque un massimale contributivo, oltre il quale non è dovuto alcuno contributo (ma non si matura neanche la pensione in questo caso). In particolare:

  • per i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data, il massimale annuo è pari a 78.572 euro;
  • mentre per i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data, il massimale sale a 102.543 euro.

Ne deriva che, nel primo caso, il contributo annuo massimo è di:

  • 171,57 euro per gli artigiani;
  • e 19.242,27 euro per i commercianti.

Nel secondo caso, invece, il contributo annuo massimo è di:

  • 164,32 euro per gli artigiani;
  • e 25.256,60 euro per i commercianti.

Modalità di versamento dei contributi IVS artigiani e commercianti

I contributi IVS degli artigiani e commercianti si versano:

  • in misura fissa ogni trimestre, in caso di reddito inferiore al minimale imponibile (15.878 euro);
  • con il sistema degli acconti e saldo (come per l’Irpef, ad esempio), per la parte che eccede il reddito minimo imponibile.

Nel primo caso, i contributi IVS devono essere versato con mod. F24, alle scadenze che seguono:

  • 16 maggio 2019;
  • 20 agosto 2019;
  • 18 novembre 2019;
  • e 17 febbraio 2020.

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