Legge di Bilancio 2019, il testo definitivo: Manovra in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il testo definitivo della Legge di Bilancio 2019 LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145; entrata in vigore 01/01/2019

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Il testo definitivo della Legge di Bilancio 2019 (LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145 ) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018; la Manovra quindi entra regolarmente in vigore il 1° gennaio 2019. I tempi sono stati molto stretti, infatti la votazione definitiva da parte della Camera si è avuta solo il 30 dicembre che ha dato il suo sì definitivo con 313 voti a favore e 70 contrari.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sembra abbia firmato il testo appena due ore dopo l’approvazione da parte della Camera, che ora è stato pubblicato in GU per la conclusione dell’iter legislativo. Vediamo brevemente quali sono le novità più importanti, in attesa di conoscere i decreti più attesi relativi a Pensioni Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che dovrebbero arrivare entro il mese di gennaio 2019.

Manovra 2019, i provvedimenti più importanti

Ecco un breve elenco dei provvedimenti più importanti approvati con la Legge di Bilancio 2019.

Stanziamento dei fondi per Quota 100 e Reddito di Cittadinanza

Fra i provvedimenti più importanti figura certamente lo stanziamento dei fondi necessari all’avvio già da i primi mesi del 2019 di Reddito di Cittadinanza e Pensioni Quota 100; si tratta dei cavalli di battaglia di M5S e Lega. Per il momento si tratta quindi solo di cifre:

  • per il reddito di cittadinanza è stata approvata un fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di 7,1 miliardi, di cui 1 miliardo riservato ai centri per l’impiego. Nel biennio 2020/2021 la quota stanziata scenderà di 945 milioni nel 2020 e di 683 milioni nel 2021;
  • per Quota 100 sono stati stanziati 4 miliardi, mentre nel 2020 la copertura sarà di 8 miliardi, passando a 7 nel 2021.

Per i decreti, come anticipato in premessa, si dovrà attendere ancora qualche settimana, si prevede infatti che questi saranno approvati verso la fine del mese di gennaio.

Saldo e stralcio delle cartelle per redditi ISEE bassi

Entra in manovra anche il cosiddetto Saldo e stralcio delle cartelle; si tratta di una sorta di condono per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica. Questi potranno accedere alla  definizione agevolata dei debiti attraverso il meccanismo del saldo e stralcio delle cartelle. Le cartelle stralciabili sono quelle che vanno dal 1° gennaio 2000 e fino al 31 dicembre 2017.

I debiti devono riguardare l’omesso versamento delle imposte sue redditi (dopo la dichiarazione) e quelle derivanti dalle attività di accertamento a fini IRPEF e IVA. Per questi si potrà pagare il capitale, gli interessi e le somme di riscossione.

Queste somme si potranno versare in misura ridotta, in unica soluzione o in più rate, in base all’ISEE del contribuente:

  1. 16% per i redditi fino a 8.500 euro;
  2. 20% fino a 12.500 euro;
  3. 35% fino a 20.000 euro.

Altre misure della Pace Fiscale fra cui la rottamazione ter sono contenute nel Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

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Pacchetto Famiglia

La Manovra 2019 presenta al suo interno un pacchetto famiglia, ovvero una serie di misure dedicate ai nuclei familiari con figli piccoli e neonati.

Le novità, vanno dal nuovo congedo obbligatorio per i papà di 5 giorni, all’aumento del bonus nido da 1000 a 1500 euro, dalle modifiche al congedo di maternità obbligatorio alle agevolazioni per le lavoratrici madri che vogliono accedere allo smart working.

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Taglio pensioni d’oro dal 15 al 40%

Il taglio che va dal 15 al 40% colpirà le pensioni oltre i 100 mila euro annui e riguarda solo quei soggetti che non hanno versato i corrispondenti contributi che giustificano l’elevato trattamento pensionistico.

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Taglio Indicizzazione pensioni

Una delle misure che ha fatto più discutere è certamente il taglio della perequazione automatica delle pensioni. Si tratta cioè di una diminuzione degli aumenti annui delle pensioni legato all’inflazione. La norma prevede che la rivalutazione del 100% rimarrà solo per i pensionati con assegni fino a 3 volte il minimo (1.521 euro).

Per chi prende importi maggiori l’indicizzazione sarà rimodulata così:

  1. 97% per gli importi tra 3 e 4 volte il minimo;
  2. 77% per importi tra 4 e 5 volte il minimo;
  3. 52% per assegni tra 5 e 6 volte il minimo;
  4. 47% tra 6 e 8 volte il minimo;
  5. 45% tra 8 e 9 volte il minimo;
  6. 40% per gli importi superiori a 9 volte il minimo.

Taglio del 30% dei premi dovuti all’INAIL

Un provvedimento molto importante riguarda il taglio dei premi INAIL. Si avrà uno sgravio sui contributi INAIL a carico delle imprese e che andrà a regime dopo tre anni. La riduzione partirà da 415 milioni l’anno prossimo per salire a 600 milioni nel 2021.

Nuovo piano di assunzioni nella PA

La Legge di Bilancio prevede inoltre anche un nuovo piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, anche in ottica dei prossimi pensionamenti con Quota 100. Fra queste segnaliamo oltre 1000 assunzioni per gli Ispettorati del Lavoro nel triennio 2019-2021 (circa 300 ingressi ogni anno) e almeno 4 mila assunzioni nei Centri per l’Impiego per il rafforzamento delle Agenzia del Lavoro pubbliche collegato al Reddito di Cittadinanza.

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Legge di Bilancio 2019, testo definitivo in Gazzetta Ufficiale

Ecco il testo completo e definitivo della Legge di Bilancio 2019 (LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145 )così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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