Rinnovo contratto Statali, stipendi in aumento: ultime novità sul CCNL della PA

Sembra essersi sbloccato il rinnovo del contratto Statali con i relativi aumenti delle retribuzioni della PA. I dettagli


E’ ben noto che questo rappresenta per l’Italia un periodo chiave: con l’attuazione del PNRR in gioco da qui ai prossimi mesi, il paese non può farsi trovare impreparato innanzi al bisogno di riforme urgenti e strutturali. D’altronde i fondi europei, assegnati per risollevare il tessuto socio-economico italiano dopo i mesi bui dell’accoppiata pandemia-lockdown, impongono il rispetto dei patti con le Istituzioni UE.

Tra le altre, assume particolare rilievo la riforma della PA, già a suo tempo richiesta da Bruxelles, ed ora giunta ad un punto cruciale, vale a dire il rinnovo del contratto Statali e l’aumento degli stipendi attuali per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Vediamo allora di seguito qual è il quadro delle nuove retribuzioni statali, alla luce delle ultime novità in materia.

Aumento stipendi statali: cosa cambia per Ministeri, Agenzie fiscali e Inps e non solo

Finalmente ecco uno dei passaggi decisivi del rinnovo del contratto di Ministeri, agenzie fiscali e Inps, quelle che sono anche denominate ‘funzioni centrali’. Certamente, è in gioco una riscrittura degli stipendi degli statali, i quali saliranno verso l’alto. Da rimarcare che la riscrittura degli stipendi sarà con tutta probabilità integrale ed andrà dunque a toccare non solo le funzioni centrali. In altre parole, novità in vista anche per tutti gli altri contratti del pubblico impiego.

Nel dettaglio l’Aran, ossia l’agenzia che per l’Esecutivo si occupa di trattare il rinnovo contratto con i sindacati, ha reso note le tabelle che suggeriscono quali potranno essere gli iter di carriera dal prossimo anno in poi per i lavoratori del settore pubblico. Previsti scatti da 800 a 2500 euro e si calcola che un funzionario, in tutta la sua carriera lavorativa, potrà avere uno stipendio crescente fino a 10.765 euro. Quanto proposto da Aran, tuttavia, deve essere ancora formalizzato e messo nero su bianco.

Siamo dunque innanzi ad un nuovo ordinamento professionale che, come ha segnalato il Messaggero – prevede di fatto maggiori vantaggi per i dipendenti Inail e dell’Istituto di Previdenza, rispetto a coloro che sono inseriti nei Ministeri. Le nuove regole però puntualizzano un elemento interessante: gli scatti non saranno automatici e avrà dunque rilievo la meritocrazia. In concreto, ne potranno beneficiare solo i dipendenti ‘virtuosi’, ossia coloro che avranno ottenuto le valutazioni maggiori da parte dei propri dirigenti. Anche l’esperienza professionale, in altre parole l”anzianità’, avrà un peso decisivo.

Ci saranno progressioni di carriera anche per le aree inferiori che con il nuovo contratto cambieranno nome. Diverranno “area degli operatori” e “area degli assistenti”.

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Rinnovo contratto Statali: stipendi in aumento

Sicuramente si tratta di notizie che faranno contenti tutti coloro che lavorano nell’ambito, e basta fare qualche rapido esempio per rendersene conto. Se consideriamo i funzionari della terza area di un Ministero, ossia quella che oggi è più elevata, in media guadagnano 30.435 euro all’anno e possono arrivare a conseguire un massimo di 39.010 euro lordi.

Per il tramite della proposta dell’Aran, lo stipendio base di questa categoria potrebbe partire da 31.518 euro e toccare anche un massimo di 42.283 euro lordi ogni anno. In altri termini, nella propria carriera, il funzionario potrebbe veder salire la propria retribuzione di 10.765,35 euro, in virtù di cinque scatti di 2.153 ognuno. Non poco, insomma.

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Per quanto riguarda i funzionari dell’Amministrazione finanziaria, altre buone notizie. Infatti, per chi lavora nelle strutture dell’Agenzia delle entrate, sempre nella terza area, passerebbe da una potenziale crescita dello stipendio di 7.099 euro a 10.765 euro lordi all’anno. Anch’esso è un aumento considerevole.

Ma non è finita qui. Infatti la modifica più evidente sarebbe quella di cui beneficerebbero i dipendenti pubblici non economici, e ci riferiamo in particolare a chi lavora negli uffici Inail o Inps. Per essi, la progressione attuale è di 2.238 euro. Ma con la proposta dell’Aran questa potrebbe arrivare sempre a 10.765 euro.

Rimarchiamo infine che quella dell’Aran – Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, che tratta con i sindacati sul rinnovo del contratto PA –  è una proposta per i percorsi di carriera dei funzionari pubblici. In altre parole, si tratta di tabelle sulla crescita in busta paga che non sono ancora state ‘ufficializzate’. Evidentemente molto alla fine dipenderà anche dall’effettiva disponibilità delle singole amministrazioni. Osserveremo quale sarà l’andamento del negoziato e quali saranno gli esiti finali.

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