Quadro RR Redditi 2020: artigiani, commercianti e gestione separata

Istruzioni per la compilazione del quadro RR del modello Redditi 2020 per artigiani, commercianti e iscritti alla gestione separata INPS

Come compilare il quadro RR del modello Redditi 2020? La risposta è stata fornita all’interno della Circolare INPS n. 79 dell’1 luglio 2020. Iniziamo innanzitutto col dire che il predetto quadro individua i contributi dovuti per l’anno d’imposta 2019, a cui devono attenersi:

  • i soggetti iscritti all’AGO, Gestioni Speciali degli artigiani ed esercenti attività commerciali;
  • i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS (art. 2, co. 26 della L. n. 335/1995).

I contributi, in particolare, si versano a scadenze differenti a secondo della categoria di lavoratore in questione. Infatti, gli artigiani e commercianti versano i contributi fissi trimestralmente, mentre per i redditi che eccedono il minimo imponibile (pari a 15.878 euro) occorre tenere conto delle scadenze del saldo e acconto. I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, invece, devono versare:

  • entro il 30 giugno 2020, il saldo contributivo 2019 e il primo acconto 2020;
  • entro il 30 novembre 2020, il secondo acconto contributivo 2020.

Si ricorda che l’importo contributivo dovuto può essere versato anche dopo la data del 30 giugno 2020, purché vi si provvede entro il 31 luglio 2020, versando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, così come previsto dall’art.17, co. 2, del Dpr. n. 435/2001.

Quadro RR modello Redditi PF 2020: i soggetti interessati

Il quadro RR del modello Redditi PF 2020 si compone in tre sezioni e contiene:

  1. i contributi previdenziali dovuti da artigiani e commercianti (sezione I);
  2. contributi previdenziali dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS (sezione II)
  3. contributi previdenziali dovuti dai soggetti iscritti alla cassa italiana geometri (sezione III)

In particolare:

  • nella “sezione I” rientrano i titolari di imprese artigiane e commerciali ed i soci titolari di una propria posizione assicurativa tenuti al versamento di contributi previdenziali, sia per se stessi sia per le persone che prestano attività lavorativa nell’impresa (familiari collaboratori);
  • nella “sezione II” rientrano i soggetti che svolgono attività di cui all’art. 53, co. 1, del TUIR. Sono esclusi dunque i professionisti che sono obbligati al versamento della contribuzione obbligatoria previdenziale

(cd. contributo soggettivo) presso le casse di appartenenza.

Contributi artigiani e commercianti Gestione Separata INPS 2020: quando e come si versano?

Come anticipato, i contributi dovuti per l’anno 2020 sui redditi prodotti lo scorso anno, devono essere versati con il meccanismo degli acconti e saldi (come avviene ad esempio per l’Irpef e l’Irap), entro:

  • il 30 giugno 2020;
  • il 31 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%,

per quanto riguarda il saldo 2019 e primo acconto 2020.

Il secondo acconto 2020 andrà successivamente versato entro il 30 novembre 2020.

Per il versamento contributivo deve essere utilizzato come sempre il modello F24, ed in particolare i seguenti codici tributo:

  • “AP” per gli artigiani;
  • “CP” per i commercianti;
  • “PXX” per i professioni c.d. “senza cassa”.

Rateizzazione contributi artigiani e commercianti e Gestione Separata INPS

Possono essere rateizzati i contributi degli artigiani e commercianti? La risposta è positiva ma esclusivamente per la quota di reddito che eccede il minimale imponibile. Per i liberi professionisti, invece, la rateizzazione vale sia sui contributi a saldo 2019 sia sul primo acconto 2020. In questo caso, il pagamento rateale deve essere completato entro il 30 novembre 2020, che corrisponde con l’ultimo giorno utile per il versamento del secondo acconto 2020.

Compensazione contributi artigiani e commercianti e Gestione Separata INPS

Infine, le eventuali somme versate in misura maggiore possono essere compensate nel modello F24 solo con somme versate in eccesso riferite alla contribuzione richiesta.

Pertanto:

  • i liberi professionisti che intendono portare in compensazione gli importi a credito risultanti nel rigo RR8, colonna 4, del quadro RR, devono indicare il 2019 come periodo di riferimento nel modello F24 e l’importo che s’intende modificare. Se non intendono compensare l’importo contributivo possono chiederlo a rimborso con un’istanza da presentare all’INPS in maniera telematica;
  • per gli artigiani e commercianti, invece, l’importo da compensare è contenuto nella sezione I, colonne 19 o 33 del quadro RR, indicando come periodo di riferimento il 2019 nel modello F24 e l’importo che si intende compensare.
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