Riduzione contributi Inps forfettari 2021: domanda in scadenza il 1° marzo

I forfettari possono avvalersi di una interessante agevolazione in tema di contributi Inps 2021. Ecco i dettagli e come fare domanda.


Attenzione alla data del primo marzo 2021. Infatti entro oggi gli interessati devono presentare la domanda per la riduzione dei contributi Inps forfettari 2021: il termine è così per legge spostato di un giorno, giacchè il 28 febbraio è stato domenica. In ogni caso, puntualizziamo subito che restano invariate le regole e le istruzioni da seguire per quanto riguarda la domanda in oggetto. Si tratta di una facoltà concessa a partire dalla legge di Stabilità 2015 (legge n. 190 del 2014), modificata poi dalla legge di Stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015),

In particolare, per avvalersi dell’aliquota ridotta, i contribuenti debbono fare comunicazione ad hoc sul sito web dell’Istituto di previdenza. E’ interessante dunque notare che tutti i titolari di p. IVA che si avvalgono del regime forfettario, e che risultano iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti, possono godere della riduzione al 35% dei contributi da versare.

Vediamo più nel dettaglio.

Riduzione contributi Inps per i forfettari: istruzioni INPS

La citata domanda di riduzione contributi Inps forfettari 2021 dovrà essere presentata secondo la sempre più diffusa modalità telematica; altrimenti tutti coloro che hanno iniziato un’attività beneficiando delle condizioni di maggior favore, di cui al regime forfettario, non potranno contare sull’agevolazione menzionata per il 2021. Ovviamente, occorre comunicarlo all’Inps, essendo in gioco il versamento di contributi.

Inoltre, vale la pena ricordare su questo tema che i contribuenti che danno luogo ad attività imprenditoriale e che rispettano i requisiti per essere inclusi nel regime forfettario, possono aderire a due distinti regimi contributivi: ordinario oppure agevolato.

Gli interessati ad avvalersi della riduzione contributi Inps citata devono fare riferimento alle istruzioni, incluse nella circolare Inps n. 22 del 2017. In particolare, in detto documento si può trovare indicato che la comunicazione della riduzione contributi Inps per contribuenti, inclusi nel regime forfettario, non è dovuta dalla generalità dei contribuenti nei confronti dell’Inps, come vedremo meglio tra poco.

La circolare chiarificatrice Inps: ecco cosa dice

Per capire bene che cosa è previsto in tema di riduzione contributi Inps 2021 per i forfettari, è necessario menzionare quanto delineato dall’Istituto di previdenza nella circolare suddetta, in tema di domanda per l’agevolazione: “Con riferimento alle modalità di accesso al regime contributivo agevolato, nel ricordare che la circolare n. 29 del 2015 e la circolare n. 35 del 2016 hanno chiarito la natura facoltativa dell’accesso, che avviene a fronte di apposita domanda presentata dall’interessato, che attesti di essere in possesso dei requisiti di legge, si precisa quanto segue.

Il regime in parola che, come noto, consiste nella riduzione contributiva del 35% (cfr. par. 1 circolare 35/2016), si applicherà ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2016 che, ove permangano i requisiti di agevolazione fiscale, non abbiano prodotto espressa rinuncia allo stesso.

I soggetti che hanno invece intrapreso nel 2017 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2018 del regime agevolato devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2018.

I soggetti, infine, che intraprendono una nuova attività nel 2017, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale”.

Non tutti i contribuenti debbono fare domanda di riduzione contributi 2021

Parafrasando il contenuto della circolare menzionata, l’Istituto di previdenza chiarisce che i lavoratori-contribuenti con p.Iva aperta in regime forfettario, e già titolari del diritto di sfruttare la riduzione contributi Inps, non saranno obbligati a dar luogo ad altra comunicazione; in altre parole, non devono fare riferimento al termine del primo marzo 2021, giacchè non debbono spedire alcuna domanda per la riduzione contributi 2021.

Infatti, tranne nel caso della rinuncia esplicita, permane efficace la comunicazione – già resa – dell’intenzione di versare i contributi in regime agevolato, avvalendosi dell’aliquota al 35%. Insomma, se la richiesta è stata già inoltrata nel 2020, l’interessato non dovrà fare nuovamente domanda.

Va da sè allora che i lavoratori che intendono rientrare nel regime contributivo agevolato per la prima volta nel 2021, dovranno obbligatoriamente effettuare la domanda di riduzione contributi Inps.

Anzi, per coloro che aprono la p. Iva quest’anno per una nuova attività, la comunicazione in oggetto andrà fatta celermente, al momento dell’iscrizione alla gestione Inps artigiani e commercianti. Ciò al fine di permettere all’Ente di svolgere la consueta elaborazione contributiva annuale.

Chi ha diritto all’aliquota agevolata? I requisiti

A questo punto, ci si potrebbe domandare chi sono i forfettari che in concreto possono sfruttare detta agevolazione. Ebbene, la possibilità di domandare la riduzione contributi Inps 2021 è assegnata alle categorie di soggetti di cui alla legge di Stabilità 2015, comma 76. Ecco chi sono:

  • titolari di p. Iva che rientrano nel regime forfettario;
  • lavorano esercitando attività d’impresa;
  • sono obbligati ad iscriversi alla gestione separata Inps artigiani e commercianti.

Attenzione però alla seguente puntualizzazione: non hanno diritto all’applicazione dell’aliquota agevolata, tutti i titolari di p. Iva in regime forfettario, ma che esercitano attività lavorative per le quali non occorre l’iscrizione in Camera di Commercio; per cui non sussiste alcun obbligo di iscrizione ad un cassa professionale; e che hanno invece il dovere di effettuare l’iscrizione alla gestione separata Inps professionisti senza cassa.

Come fare domanda all’Inps

Come sopra accennato, la scelta discrezionale di aderire al regime agevolato con riduzione dei contributi Inps, dovrà essere svolta dai titolari di p. Iva attraverso la via telematica.

Gli interessati dovranno dunque eseguire l’accesso al cd. “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti” di cui al sito web dell’Inps; in seconda battuta, dovranno indicare tutte le informazioni necessarie nei campi del modulo ad hoc che comparirà su schermo, già predisposto nella propria pagina personale.

Concludendo, ricordiamo ancora che i termini stanno per scadere. Infatti, la domanda dovrà essere fatta entro il primo marzo (la scadenza naturale del 28 febbraio coincide con una domenica). Pertanto, restano pochi giorni di tempo per usufruire dell’agevolazione contributiva in oggetto.

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