Visite Fiscali 2018: orari malattia e regole INPS per dipendenti privati e pubblici

Guida completa alle Visite Fiscali: regole e orari INPS, fasce di reperibilità per la visita di controllo del medico della "mutua" e casi di esenzione.

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Ecco la nostra guida completa alla disciplina delle Visite Fiscali 2018; regole e orari INPS, fasce di reperibilità per la visita di controllo del medico della “mutua” e casi di esenzione. La Riforma Madia ha modificato la disciplina della visita fiscale per il settore pubblico; ha lasciato invariati gli orari controllo malattia e unificato sotto l’INPS il controllo sia per i dipendenti privati che pubblici, con alcune eccezioni che vedremo in seguito.

Le nuove regole sulle visite mediche di controllo per il settore pubblico sono contenute nell’articolo 18 della Riforma Madia; queste modificano e integrano il Testo Unico del Pubblico Impiego. Queste modifiche, a differenza di altre novità della riforma, sono operative dal 13 gennaio 2018.

Visite fiscali: polo unico INPS

La Riforma Madia ha creato il Polo unico INPS per le visite fiscali; questo significa che dal 1° settembre 2017 le competenze relative alle visite mediche di controllo, ovvero ai controlli sulle assenze per malattia, passano dalle ASL all’INPS omologando il sistema pubblico a quello privato.

Restano invariate invece le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici; anche se in futuro potrebbero essere parificate a quelle dei dipendenti privati.

Visite fiscali 2018: orari e fasce di reperibilità

In caso di malattia i lavoratori dipendenti sono soggetti a controlli da parte del medico dell’Inps.

Questi controlli, detti visite fiscali, si rendono necessari per verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore e per permettere di far rispettare le regole sulla malattia del lavoratore.

Visita fiscale orari controllo malattia dipendenti privati

Le fasce orarie di orarie di reperibilità per i dipendenti del settore privato vanno:

  • mattina: dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • pomeriggio: dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

I lavoratori dovranno trovarsi presso l’indirizzo di domicilio indicato nel certificato medico di malattia in queste fasce orarie per non risultare assenti alle visite fiscali.

Visita fiscale orari controllo malattia dipendenti pubblici

Il controllo malattia per gli statali è quindi ora a carico dell’INPS, anzichè delle ASL come avveniva in passato. Secondo le nuove regole queste le visite fiscali potranno essere svolte sistematicamente e anche in modo ripetitivo; anche nel corso della stessa malattia o della stessa giornata e anche in prossimità di giorni festivi o di riposo settimanale. Le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici vanno:

  • mattina: dalle 9.00 alle 13.00;
  • pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00.

La normativa comunque prevede alcune circostanze che danno diritto all’esonero dall’obbligo di reperibilità (Circolare INPS numero 95 del 7 giugno 2016).

Leggi anche: INPS: esenzione dalla reperibilità per malattia

Tabella orari mutua e fasce di reperibilità

Orari visita fiscale

Ecco un piccolo schema riassuntivo delle fasce orarie di reperibilità durante la malattia per i dipendenti pubblici e privati.

Come anticipato sopra i lavoratori in malattia dovranno trovarsi presso l’indirizzo di domicilio indicato nel certificato medico; in caso di assenza alla visita di controllo dell’INPS si potranno avere diverse sanzioni, come spiegheremo in seguito.

 

Schema degli orari mutua e fasce di reperibilità
Settore privato
Settore pubblico
Reperibilità 7 giorni su 7 compresi festivi Fasce orarie di reperibilità (7 gg su 7 compresi festivi)
Mattina Pomeriggio Mattina Pomeriggio
dalle 10.00 alle 12.00 dalle 17.00 alle 19.00 dalle 9.00 alle 13.00; dalle 15.00 alle 18.00

Assenza visita fiscale, sanzioni

In caso di assenza alla visita fiscale INPS all’indirizzo stabilito nel certificato medico e negli orari inclusi nelle fasce di reperibilità sono previste sanzioni, pari al:

  • 100% dell’indennità di malattia percepibile per i primi 10 giorni di malattia in caso di 1^ assenza;
  • 50% del restante periodo per la 2^ assenza;
  • il 100% dell’intera indennità per irreperibilità alla 3^ visita.

Leggi anche: Assenza alla visita fiscale per visita medica specialistica e licenziamento

Lettera giustificazione assenza visita fiscale

In caso di assenza alla vista fiscale all’indirizzo indicato nel certificato medico, se non si tratta di una patologia esonerata come detto sopra, il lavoratore può comunque presentare, entro 15 giorni dalla sanzione notificata, una lettera di giustificazione per l’assenza alla visita fiscale.

Sia per i lavoratori dipendenti pubblici che privati le assenze possono essere giustificate in caso:

  • causa di forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

In questi casi comunque il dipendente, può allontanarsi dall’indirizzo indicato nel  certificato medico, durante le fasce di reperibilità, ad esempio per effettuare una visita medica specialistica o per accertamenti specialistici o per altri motivi, sempre documentati.

Assenza visita fiscale dipendente pubblico

Il dipendente pubblico può assentarsi in alcuni casi durante le fasce di reperibilità come detto sopra; ma è tenuto però a comunicare preventivamente l’assenza all’amministrazione pubblica presso la quale è impiegato che, a sua volta, comunicherà all’INPS.

La comunicazione da parte dell’amministrazione all’INPS può avvenire:

  • via email a medicolegale.nomesede@inps.it;
  • via fax indicato dalla struttura territoriale di riferimento;
  • tramite Contact center INPS.

Visite fiscali 2018: vademecum dell’INPS

Con il Messaggio n. 1399 l’INPS ha rilasciato un utile vademecum alla visita fiscale. Alleghiamo il messaggio INPS in oggetto per una completa lettura del documento di prassi.

Messaggio INPS numero 1399 del 29-03-2018
» 183,8 KiB - 939 hits - 12 aprile 2018

Polo unico visite fiscali INPS, a chi interessa

Ricordiamo come detto sopra che il nuovo polo unico delle visite di controllo della “mutua” avrà effetti solo per alcuni dipendenti pubblici, vale a dire:

  • tutte le amministrazioni dello Stato;
  • i dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime previsto dal D.Lgs. n. 165/2001;
  • i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia, nonché il personale delle Università non statali legalmente riconosciute.

Restano invece esclusi:

  • i dipendenti degli Organi costituzionali, degli enti pubblici economici, degli enti morali, delle aziende speciali;
  • la Provincia autonoma di Trento e i relativi altri enti ad ordinamento provinciale.

Riforma Madia, norma Visite Fiscali 2018 Dipendenti Pubblici

Di seguito il testo della norma contenuta nella Riforma Madia sulle Visite Fiscali 2018 per i Dipendenti Pubblici.

Riforma Madia disciplina Visita Fiscale Dipendenti Pubblici
» 94,3 KiB - 1.960 hits - 13 giugno 2017

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo.

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