Procedura online per le dimissioni volontarie, le FAQ dei CdL

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Il Ministero del Lavoro risponde a 20 quesiti dei Consulenti del Lavoro sulla procedura online per le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali

Il 16 marzo scorso, appena dopo l’attivazione del nuovo sistema di comunicazione delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale, online il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha posto 20 importanti quesiti alla Direzione Generale dei sistemi informativi del Ministero del Lavoro circa la nuova procedura telematica.

Un paio di giorni fa, il Ministero del Lavoro ha rilasciato una nota indirizzata alla Dott.ssa Marina Calderone, Presidente dei Consulenti del lavoro con le risposte ai 20 dubbi sulle dimissioni online.

I 20 dubbi della procedura online per le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali

1. DOMANDA
Se il lavoratore rassegna le proprie dimissioni e, nonostante i solleciti, non compila la prevista procedura on-line, il datore di lavoro come si deve comportare?
RISPOSTA
Le dimissioni vanno rassegnate esclusivamente con il modello introdotto dal DM 15 dicembre 2015: Nei casi diversi il datore di lavoro dovrà rescindere il rapporto di lavoro.

2. DOMANDA
Quale efficacia hanno le risposte fornite tramite faq e pubblicate sul sito www.lavoro.gov.it?
RISPOSTA
Le FAQ contengono “posizioni ufficiali” dell’amministrazione rispetto ad alcune richieste di chiarimento

3. DOMANDA
Sono tenuti ad adottare la procedura on line anche il direttore generale e l’amministratore delegato di un’azienda con la quale sussiste un rapporto di lavoro subordinato?
RISPOSTA
Si

4. DOMANDA
I lavoratori che presentano le proprie dimissioni per l’avvenuto raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione devono utilizzare la nuova procedura?
RISPOSTA
Si, perché non rientra nei casi di esclusione espressamente previsti dall’articolo 26 del d.lgs. n.151/2015, dal DM 15 dicembre 2015 e richiamati dalla circolare n. 12/2016.

5. DOMANDA
Se il lavoratore non conosce l’indirizzo di posta elettronica del datore di lavoro, cosa deve inserire nell’apposito modulo?
RISPOSTA
Il lavoratore deve accertarsi dell’indirizzo email (o PEC) al quale notificare la sua comunicazione

6. DOMANDA
Il lavoratore deve possedere la firma digitale se presenta le dimissioni attraverso un soggetto abilitato?
RISPOSTA
No

7. DOMANDA
Se il lavoratore vuole avvalersi di un soggetto abilitato, può rivolgersi a qualsiasi organismo presente sul territorio nazionale o deve rispettare una competenza territoriale?
RISPOSTA
Si, come chiarito nella circolare n. 12/2016 (2.2) il lavoratore può rivolgersi ad un soggetto abilitato indipendentemente dal luogo ove questo risieda o svolga la sua attività lavorativa

[…]

Fonte: Consulenti del Lavoro

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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