APe social disoccupati, nuovi chiarimenti dall’INPS

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Un nuovo riesame dell'Inps partirà per la verifica dello stato di disoccupazione e per l'ammissione di nuovi beneficiari all'Ape social.

Dopo il messaggio dell’Inps sull’ammissione dei contributi esteri per il diritto all’Ape social, l’Ente previdenziale si pronuncia anche sui nuovi criteri per la verifica dello Stato di disoccupazione e requisiti di accesso per richiedere la pensione anticipata sociale.

L’Inps in un nuovo messaggio del 25 ottobre 2017, disponibile a fondo articolo e sul portale ufficiale, interviene nuovamente sulle modalità di accesso all’Ape social.

Verifica dei requisiti di disoccupazione per l’ammissione all’Ape social, primi chiarimenti

Il messaggio numero 4195, infatti, affronta una tematica molto importante per la verifica dei requisiti della disoccupazione per tutti quei soggetti che hanno presentato domanda per l’Ape social nei termini di legge.

Innanzitutto, l’Inps apre con una premessa sul primo articolo della Legge di Bilancio 2017 che identifica i principali destinatari dell’Ape social. Per l’accesso al pensionamento anticipato di lavoratori precoci si fa rifermento a coloro che si trovano in stato di disoccupazione per uno dei seguenti motivi:

  • Cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento individuale o collettivo.
  • Dimissioni per giusta causa.
  • Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Inoltre, si richiede come requisito obbligatorio che da almeno tre mesi non si percepiscano prestazioni o sostegni economici per lo stato di disoccupazione.

Per lo Stato di disoccupazione, l’Inps precisa che è da far riferimento alla definizione di legge prevista nel D.lgs. numero 150 del 14 settembre 2017.

Quest’ultimo, riporta all’articolo 19 che possono essere considerati disoccupati, coloro che sono privi di impiego. Gli stessi, inoltre, dovranno dichiarare in forma telematica e al portale nazionale delle politiche e del lavoro una immediata disponibilità lavorativa.

Nuove istruzioni Inps per l’esame delle domande sull’APe sociale per i disoccupati

Sempre con riferimento alla comunicazione dell’Inps numero 4195 del 25 ottobre 2017, l’Ente previdenziale interviene citando le due circolari in cui sono state già inserite delle istruzioni per l’esame delle domande presentate all’Ape social.

Si tratta, delle circolari numero 99 e 100 del 2017 in cui si definisce che lo stato di disoccupazione può essere accertato attraverso una apposita verifica della presenza dello stesso in liste di disoccupazione nei centri per l’impiego.

In pratica, si mira a dare risalto alla effettiva presenza di uno stato di disoccupazione e di una ricerca ancora attiva da parte del richiedente all’Ape sociale, di un nuovo lavoro per eliminare l’attuale stato di disoccupazione.

Sulla delicata materia, vi è anche un messaggio dell’11 luglio 2017, il 2884. Lo stesso, stabilisce anche che lo stato di disoccupazione deve essere mantenuto per tutto il periodo comprendente la fine della prestazione per lo stato di disoccupazione e l’accesso all’indennità prevista ad oggi dall’Ape sociale.

Con quest’ultima precisazione si mira a stabilire un principio di continuità della disoccupazione e del requisito principale di accesso all’Ape sociale.

Nuovo riesame per i disoccupati che hanno svolto prestazioni lavorative sotto i sei mesi

Viene fornito, anche  un nuovo indirizzo interpretativo coinvolgendo la figura del Ministero vigilante. Lo scopo, è di fornire ulteriori indirizzi per la verifica dello stato di disoccupazione necessario per richiedere l’accesso all’Ape sociale.

In merito, è da fare riferimento alla nota numero 7214 del 13 ottobre 2017, in cui si definisce che lo stato di disoccupazione può essere sospeso nel caso in cui sia presente un rapporto di lavoro subordinato di una durata massima di sei mesi. Viceversa per durate minori, si ritiene conservato tale stato e confermato il diritto di accesso all’Ape sociale.

L’Inps, infine, ha comunicato che procederà al riesame d’ufficio delle domande relative ai soggetti in stato di disoccupazione. Il riesame, è soprattutto con riferimento a domande che prevedano un periodo lavorativo svolto dal richiedente non superiore ai sei mesi. Le stesse, di fatto, mantenevano il requisito di legge necessario per richiedere l’Ape sociale.

Messaggio numero 4195 del 25-10-2017

  Messaggio INPS numero 4195 del 25-10-2017 (147,7 KiB, 736 download)
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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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