APE sociale 2018, in scadenza la certificazione dei requisiti

E' in scadenza il 30 novembre la richiesta all’INPS di certificazione dei requisiti per accedere all’APE sociale 2018. Ecco come fare domanda

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Non c’è più tempo da perdere per chi intende accedere all’APE sociale 2018. Infatti, domani 30 novembre 2018 è in scadenza la richiesta all’INPS di certificazione dei requisiti d’accesso all’anticipo pensionistico 2018. Si tratta della terza e ultima finestra temporale prevista dall’Istituto di previdenza, a seguito dell’intervento della Legge di Bilancio 2018 (art. 1, co. 165 della L. 205/2017) che ha modificato il calendario delle scadenze. La scadenza è dunque rivolta a chi non ha inviato la documentazione all’Istituto nelle due precedenti scadenze, che erano il 15 marzo 2018 e il 15 luglio 2018.

Si ricorda che la scadenza riguarda esclusivamente la certificazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, poiché la domanda vera e propria viene effettuata solo in fase successiva. Inoltre, e questo rappresenta un aspetto molto importante, in questa fase l’INPS certifica il possesso dei requisiti soltanto se risulteranno risorse residue.

Cos’è e a chi spetta l’APE sociale 2018

L’Ape (Anticipo pensionistico) sociale, introdotto nel sistema previdenziale italiano dall’art. 1, co. 179-186 della L. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), è uno strumento in grado di anticipare la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi per il 2018 e 67 anni per il biennio 2019-2020), mediante l’erogazione di un sussidio economico. La novità legislativa, prevista in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, è rivolta a determinate categorie di soggetti che si trovino in particolari condizioni, sia anagrafiche e contributive sia sociali.

In particolare, per accedere all’Ape sociale è necessario il possesso di specifici requisiti e condizioni, ossia:

  • compimento dei 63 anni;
  • maturazione di almeno 30 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 (il requisito contributivo sale a 36 anni in caso di lavori gravosi), con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • residenza in Italia;
  • iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria (Ago) dei lavoratori dipendenti, ovvero alle forme sostitutive ed esclusive della medesima. Può accedere all’Ape sociale anche chi è iscritto alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata dell’INPS;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (710 euro circa).

L’anticipo pensionistico, in particolare, si rivolge:

  • agli iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria (Ago) dei lavoratori dipendenti;
  • ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi;
  • le gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • e la gestione separata dell’INPS.

Condizioni per accedere all’APE social 2018

Oltre ai requisiti appena citati, per accedere all’Ape sociale è necessario trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della L. n. 604/1966 e che abbiano concluso, da almeno tre mesi, di godere dell’intera indennità di disoccupazione spettante;
  • essere nella condizione di dover assistere, da almeno sei mesi, il coniuge, l’unito civilmente, un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della L. n. 104/1992), con un’anzianità contributiva di almeno 30 anni, ovvero assistere parenti e affini di secondo grado conviventi – sempre con handicap in situazione di gravità – nel caso in cui i genitori o il coniuge del familiare invalido abbiano compiuto i 70 anni, siano affetti anch’essi da patologie invalidanti, ovvero siano deceduti o mancanti;
  • essere invalido con una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • essere lavoratore dipendente in possesso di anzianità contributiva di almeno 36 anni che, al momento della decorrenza dell’Ape sociale, svolge o abbia svolto in Italia, per almeno 6 negli ultimi 7 anni (ovvero, dal 1° gennaio 2018, 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro), una o più delle attività lavorative particolarmente gravose elencate nell’Allegato A del Decreto 5 febbraio 2018.

Domanda APE sociale: come fare

Ai fini operativi, l’istanza può essere inoltrata all’INPS:

  • tramite Patronato, professionista o altri intermediari abilitati;
  • oppure direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’INPS, se in possesso delle credenziali di accesso (serve il PIN dispositivo).

Il servizio è disponibile seguendo il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” -> “Nuova domanda”.

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