Ape sociale e precoci, riesame e riapertura dei termini al 30 novembre

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Disoccupati, donne con figli e lavoratori gravosi, sono al centro del recente dibattito Inps e Min. Lavoro sui soggetti ammessi all’ Ape sociale e precoci.

Importanti novità sono state promosse nelle ultime settimane sull’Ape sociale e precoci dopo la pubblicazione da parte dell’INPS lo scorso 15 ottobre dell’elenco deggli ammessi.

L’INPS ha respinto il 70% delle domande di APe sociale e precoci, dopodichè si è avuto un lungo botta e risposta a colpi di comunicati stampa fra Ministero del lavoro e INPS con la riapertura dei termini e il riesame delle domande scartate rispetto all’accesso di disoccupati e lavoratori gravosi.

Botta e risposta fra Inps e Ministero del Lavoro sui soggetti ammessi all’Ape sociale e precoci

Al centro del botta e risposta sull’Ape sociale e precoci fra Ministero e INPS vi è la lunga lista di non ammessi all’anticipo pensionistico. Due le importanti categorie coinvolte come Disoccupati e Lavoratori gravosi e il loro accesso all’anticipo pensionistico.

Per la prima categoria, l’Inps ha di recente non ammesso tali categorie dalla percezione dell’Ape sociale, poiché tra i requisiti di accesso alla stessa è previsto l’obbligo di un trimestre di inoccupazione.

Per i lavoratori gravosi, invece, l’esclusione al nuovo Ape sociale da parte dell’Inps è stato in parte collegato ad una interpretazione abbastanza restrittiva sulle categorie ammesse di diritto.

Sulla questione, vi sono due documenti da consultare per comprendere meglio la situazione. Si tratta del comunicato stampa del Ministero del Lavoro e il successivo comunicato stampa dell’INPS disponibili sui rispettivi siti istituzionali.

Comunicati stampa di Inps e Ministero del Lavoro sulla nuova Ape sociale e precoci

Comunicato stampa Ministero del Lavoro del 13 ottobre

Il Ministero del Lavoro, in prima istanza comunica di aver inviato all’INPS alcuni chiarimenti interpretativi sulle modalità di accesso all’Ape Sociale e precoci, per applicare le due misure in modo più esteso.

Inoltre, la nuova interpretazione da parte dell’Inps, potrà essere applicata anche per rivedere le decisioni già prese. Quindi si avrà un riesame da parte dell’INPS di alcune domande di Ape sociale e precoci scartate.

  Comunicato stampa Min. Lavoro del 13-10-17 (66,6 KiB, 489 download)

Comunicato stampa INPS del 16 ottobre

L’INPS comunica che il 15 ottobre sono state completate le verifiche sulle domande presentate e sui requisiti di accesso. Le comunicazioni di ammissione sono state, inoltre, già trasmesse agli interessati.

Sulla categoria dei disoccupati e dei lavoratori gravosi, invece, l’Inps comunica che è passata ad un nuovo riesame.

Vale a dire che laddove individuati i nuovi criteri di ammissione da parte delle domande presentate da tali categorie, si procederà in un secondo momento a nuove comunicazioni agli interessati.

  Comunicato stampa INPS del 17-10-17 (38,6 KiB, 562 download)

Ape Sociale e precoci, nuova scadenza al 30 novembre

Vista l’ampia platea di domande non ammesse in prima istanza sono quindi riaperti i termini di presentazione delle domande di ammissione all’APE Sociale e precoci.

Sarà quindi possibile presentare le domande di ammissione all’anticipo pensionistico fino al 30 novembre 2017. Secondo la norma, se i fondi non finiscono con le domande presentate entro il 15 luglio, si possono usare per la nuova tranche di domande.

Vista l’ampia fetta di domande respinte (circa il 70% di quelle presentate), anche se una parte di queste verranno riammesse in sede di riesame, rimarrebbero comunque molti fondi da destinare alla seconda parte di domande da presentare entro il 30 novembre.

Comunicato stampa Ministero del Lavoro  19 ottobre 2017

Con un nuovo comunicato stampa del 19 ottobre il MInistero del Lavoro ribadisce infine la volontà del Governo di ampliare l’utilizzabilità dell’Ape sociale.

Infatti nella Legge di Bilancio 2018 sono state inserite delle norme che ampliano ulteriormente la platea di chi può accedere. In particolare si fa riferimento alle lavoratrici con figli e ai lavoratori disoccupati a seguito della conclusione di contratti a tempo determinato.

  Comunicato stampa Min. Lavoro del 19-10-17 (92,6 KiB, 620 download)
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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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