Ape Sociale per il 2018: in scadenza il secondo termine per l’invio delle domande

Il 15 luglio 2018 scade il secondo termine per l’invio delle domande di accesso all'Ape Sociale 2018. Ecco quello che devi sapere.

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Penultima chiamata per i lavoratori che intendono chiedere l’Ape Sociale per il 2018. Infatti, il 15 luglio 2018 scade il secondo termine per la presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’anticipo pensionistico per i soggetti che maturano i requisiti nel 2018 (entro il 31 dicembre 2018).

Si ricorda, a tal proposito, come la Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205/2017) all’art. 1, co. 165 aveva anticipato dal 15 luglio 2018 al 31 marzo 2018 il termine della prima scadenza, modificando di conseguenze le altre scadenze nel seguente modo:

  • prima scadenza: entro il 31 marzo 2018 (domande di istruttoria entro il 30 giugno 2018);
  • seconda scadenza: entro il 31 luglio 2018 (domande di istruttoria entro il 15 ottobre 2018);
  • terza scadenza: entro il 30 novembre 2018 (domande di istruttoria entro il 31 dicembre 2018);

Quindi, chi non ha fatto in tempo a inviare la domanda entro il 31 marzo scorso, può farlo entro il 15 luglio 2018. Vediamo come.

Ape sociale 2018: cos’è

L’Ape sociale è un sussidio economico introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018.

Permette a determinate categorie di soggetti che si trovino in particolari condizioni di beneficiare, a domanda, ed in presenza di determinati requisiti anagrafici e contributivi, di un’indennità fino al compimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

A chi spetta l’Ape sociale per il 2018

Possono accedere all’Ape sociale per il 2018 i residenti in Italia iscritti all’Ago dei lavoratori dipendenti, che alla data di accesso al trattamento, hanno compiuto almeno 63 anni di età e si trovano in una delle seguenti condizioni.

Disoccupazione.

E’ necessario che il richiedente sia in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per:

  1. licenziamento, anche collettivo,
  2. dimissioni per giusta causa,
  3. risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604

ed abbiano concluso, da almeno tre mesi, di godere della prestazione per la disoccupazione loro spettante. Dal 1° gennaio 2018 vengono inclusi anche i lavoratori la cui disoccupazione sia conseguenza della scadenza di un contratto a termine a condizione; a patto che nei tre anni precedenti la cessazione del rapporto, abbiano avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.

Oltre a trovarsi in stato di disoccupazione a seguito dei predetti eventi è necessario, altresì, che il lavoratore abbia concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione spettante da almeno tre mesi.

Caregivers.

E’ concesso ai lavoratori dipendenti o autonomi che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge, l’unito civilmente, un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Invalidi.

L’Ape sociale è inoltre rivolto a chi abbia una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%; questa va accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Lavori gravosi.

Infine, l’assegno può essere .concesso anche ai lavoratori dipendenti che, al momento della decorrenza dell’APE sociale, risultino svolgere o aver svolto in Italia, da almeno sei anni, in via continuativa, una o più delle attività lavorative elencate nell’allegato A annesso al decreto e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.

Come e quando fare domanda di Ape social

In presenza dei requisiti previsti dalla legge, la domanda di Ape social deve essere presentata all’INPS entro il prossimo 15 luglio per sfruttare la seconda finestra temporale.

In relazione a quale delle predette condizioni il lavoratore chiede l’APE sociale, è necessario rilasciare con la domanda, delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà (art. 47, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) e allegare alla stessa, documentazione attestante la propria condizione.

In caso di “attività gravose” il richiedente deve farsi rilasciare un’attestazione del datore di lavoro; questa va redatta su un apposito modello, differenziato a seconda che:

  1. il soggetto sia un lavoratore dipendente del settore privato o pubblico (codice AP116)
  2. o un lavoratore domestico (codice AP117).
Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Condividi.