Domanda APE sociale 2020: proroga al 1° giugno per l’invio delle pratiche

Slitta al 1° giugno, per effetto del coronavirus, la domanda di certificazione dei requisiti per APE sociale 2020. Nuovo calendario scadenze.

Più tempo per presentare la domanda di verifica delle condizioni per il conseguimento dell’ape sociale 2020, l’INPS infatti ha disposto la proroga dal 31 marzo al 1° giugno della scadenza. Al primo giugno slittano anche le scadenze inizialmente fissate al 1° marzo e al 1° maggio per presentare, rispettivamente, la domanda di pensione precoci e pensione usuranti e notturni. Non varia invece la data della seconda finestra relativa all’APe social che termina il 15 luglio e per la pensione precoci del 30 novembre.

La Legge di Bilancio 2020, ha differito il termine d’accesso all’APE sociale dal 31 dicembre 2019 fino alla fine del corrente anno. La proroga, si ricorda, non ha apportato nessuna modifica alle regole valide fino al 2019. Pertanto, rimangono immutati i requisiti e condizioni di accesso, regime delle decorrenze, nonché modalità e termini di presentazione delle relative domande.

Con la Circolare n. 50 del 3 aprile 2020, l’INPS ha recepito le novità introdotte dal Decreto Cura Italia sulla proroga dei termini di adempimenti e pagamenti previdenziali (compresi fra il 23 febbraio e sino al 1° giugno 2020) relativamente a INPS e INAIL. Ecco cosa c’è da sapere.

APE sociale 2020: soggetti interessati

A decorrere dal 1° gennaio 2020, specifica il documento di prassi, possono presentare domanda gli scritti:

  • presso l’assicurazione generale obbligatoria (Ago) dei lavoratori dipendenti;
  • ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi;
  • alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • alla gestione separata dell’INPS.

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Requisiti APE sociale 2020

Per poter accedere all’APE sociale occorre avere almeno 63 anni d’età e 30 anni di contributi. Inoltre è necessario

  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (718,20 euro circa).

Quindi possono farne richiesta, sia i lavoratori del settore privato che pubblico, con esclusione dei liberi professionisti iscritti ad Albi professionali propri (es. Commercialista, Consulenti del lavoro, Avvocati, ecc.). Il sussidio erogato è trattato fiscalmente come reddito da lavoro dipendente con riconoscimento, peraltro, del bonus 80 euro.

Domanda APE sociale 2020: invio telematico delle richieste di certificazione dei requisiti

Le domande devono essere inviate telematicamente all’INPS. I modelli sono quelli già in uso nel 2019, reperibili sul sito INPS, nella sezione relativa ai servizi online.

Infatti, il modello di domanda per la verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale, dopo la chiusura del 30 novembre 2019, è nuovamente disponibile online.

Calendario delle scadenze

La certificazione delle condizioni d’accesso all’APE sociale deve avvenire entro determinati termini di scadenza. La legge ha individuato tre finestre temporali che si dettagliano di seguito:

  • 1° giugno 2020 (in precedenza era il 31 marzo 2020);
  • 15 luglio 2020;
  • 30 novembre 2020.

Le domande presentate oltre il 15 luglio 2020, ma entro il 30 novembre 2020, saranno prese in considerazione esclusivamente se, all’esito del monitoraggio delle domande presentate, residuano le necessarie risorse finanziarie.

I termini entro i quali l’Istituto Previdenziale deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica sono i seguenti:

  • 30 giugno 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 1° giugno 2020;
  • 15 ottobre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2020;
  • 31 dicembre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio 2020, ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

Decorrenza APE sociale 2020

L’APE sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

A prescindere dalla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni richieste, la decorrenza del trattamento non potrà essere comunque anteriore al 1° febbraio 2020.

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