Contributi volontari per la pensione, cosa sono e quanto si paga

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I contributi volontari per chi interrompe una attività lavorativa e possiede 5 anni di contributi sono importanti per raggiungere il diritto alla pensione.

I contributi volontari sono una opzione molto importante a favore di chi ha interrotto l’attività lavorativa e vuole perfezionare quanto necessario per raggiungere il diritto alla pensione.

Sono un’ottima soluzione anche per intervenire su potenziali incrementi dell’importo spettante come trattamento pensionistico. In questa breve guida vediamo cosa sono e quanto si paga.

Contributi volontari, come richiedere l’autorizzazione al versamento

I contributi volontari possono essere versati per il raggiungimento dei requisiti minimi alla pensione da parte dei lavoratori che hanno interrotto o cessato una attività lavorativa. Lo scopo è di colmare eventuali contributi mancati per accedere alla pensione di vecchiaia. Può essere utilizzato, anche per incrementarne l’importo, poiché è presente comunque una carriera lavorativa importante con successiva interruzione.

E’ necessaria una autorizzazione specifica laddove rispettato il primo requisito di interruzione o cessazione dell’attività lavorativa. Il richiedente, in particolare, deve essere in possesso di almeno 5 anni di contributi totali o in alternativa di almeno 3 anni di contributi nel caso in cui manchino almeno 5 anni dalla presentazione della suddetta domanda.

Inoltre, una volta ottenuta l’autorizzazione, si potrà procedere al versamento volontario dei contributi in ogni momento anche nel caso di eventuali interruzioni al versamento.

Leggi la nostra rubrica: Pensioni Oggi, novità e approfondimenti su pensioni e previdenza

Chi può versare i contributi anticipati alla pensione

Il versamento dei contributi anticipati, può essere applicato nei confronti di tutte le pensioni e da parte non solo dei lavoratori dipendenti o autonomi non iscritti all’Inps o ad altre forme previdenziali. In merito, infatti, sono anche ammessi i lavoratori parasubordinati e i liberi professionisti (purchè non iscritti ad una Gestione Separata, ad una Cassa di Previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria).

Ammessi, anche i lavoratori dei fondi speciali di previdenza e i titolari di assegno ordinario di invalidità, purchè restino confermati i requisiti menzionati in precedenza di interruzione dell’attività lavorativa e presenza di 5 anni di contributi totali (o di tre laddove vicini ai requisiti per la pensione di vecchiaia).

Per maggiori informazioni, è anche possibile accedere al sito istituzionale dell’Inps alla voce “prestazioni e servizi” e contributi volontari. Nella sezione citata, infatti, sono indicate le principali informazioni su cos’è questa opzione, a chi è rivolto, come funziona e come presentare domanda.

Vi è inoltre anche l’accesso diretto al servizio per i successivi pagamenti dei contributi volontari, una volta ottenuta l’autorizzazione dell’ente previdenziale.

Come presentare domanda e pagare i contributi volontari all’Inps

Per la presentazione della domanda per i versamenti dei contributi volontari è necessario avvalersi dei servizi telematici dell’Inps. In questo primo caso, è necessario munirsi di un apposito Pin personale oppure rivolgersi a intermediari abilitati al servizio dell’Ente previdenziale. Gli importi dovuti, invece, possono variare in base al tipo di lavoro svolto prima dell’interruzione da parte del richiedente.

In linea generale, si tratta di importi settimanali calcolati sull’importo medio della retribuzione delle precedenti 52 settimane di contribuzione obbligatoria. A tale importo si applica una aliquota di finanziamento. Per i lavoratori autonomi, invece, gli importi sono mensili e calcolati sulla media dei redditi degli ultimi 36 mesi di contribuzione dichiarati.

I contributi volontari, sono versati sempre mediante il canale telematico dell’Inps, alla voce “Versamenti volontari” mediante il pagamento immediato pagoPA. Versamenti possibili, anche con il pagamento di un bollettino bancario o postale e invio del MAV all’Inps o nelle tabaccherie abilitate. Ad ogni modo per maggiori informazioni è comunque sempre possibile consultare il portale ufficiale dell’Inps.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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