C’è una nuova possibilità per chi non è riuscito a completare in tempo la domanda di invalidità civile. L’INPS ha riaperto temporaneamente i termini per consentire l’invio delle domande amministrative legate ai certificati medici introduttivi redatti secondo le precedenti modalità; tecnicamente l’Istituto comunica la riapertura della procedura di trasmissione delle domande di accertamento sanitario per l’invalidità civile.
La decisione arriva in una fase di transizione particolarmente delicata, segnata dall’avvio della riforma della disabilità e dalla conseguente introduzione di nuove procedure. I tempi ravvicinati tra l’entrata in vigore delle nuove regole e la scadenza fissata a fine febbraio hanno infatti reso difficile, per molti interessati, completare correttamente l’iter.
Riapertura straordinaria fino al 31 marzo 2026
Per gestire questa situazione, l’INPS, ha comunicato con il messaggio numero 990 del 20 marzo 2026, di aver disposto una riapertura straordinaria della procedura. Le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2026.
Non si tratta di una proroga generalizzata, ma di una finestra limitata che riguarda esclusivamente determinate situazioni legate al passaggio tra vecchio e nuovo sistema.
A chi si rivolge la riapertura
La possibilità di presentare la domanda riguarda solo gli interessati che si trovano in condizioni ben precise.
In particolare, possono accedere alla riapertura coloro che:
- sono residenti o domiciliati nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma
- hanno un certificato medico introduttivo redatto secondo le modalità precedenti e trasmesso entro il 28 febbraio 2026
- non hanno già avviato la procedura con il nuovo certificato previsto dalla riforma
Si tratta quindi di una misura rivolta a chi aveva già avviato il percorso con le vecchie regole, ma non è riuscito a completare la fase amministrativa entro i termini inizialmente previsti.
Riforma disabilità: elenco province
Di seguito l’elenco delle 40 province della terza fase che si aggiungono alle precedenti province già attive:
- Prima Fase Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste
- Seconda Fase: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza
| Regione | Provincia/province |
| Abruzzo | Chieti |
| Basilicata | Potenza |
| Calabria | Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia |
| Campania | Caserta |
| Emilia-Romagna | Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna |
| Friuli-Venezia Giulia | Pordenone, Udine |
| Lazio | Roma |
| Liguria | La Spezia, Savona |
| Lombardia | Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio |
| Marche | Ancona, Ascoli Piceno |
| Molise | Campobasso |
| Piemonte | Asti, Cuneo, Torino |
| Puglia | Brindisi |
| Sardegna | Cagliari |
| Sicilia | Caltanissetta, Catania, Messina |
| Toscana | Arezzo, Massa Carrara |
| Trentino-Alto Adige/Südtirol | Bolzano/Bozen |
| Umbria | Terni |
| Veneto | Treviso, Venezia, Verona |
Il ruolo del certificato medico introduttivo
Il certificato medico rappresenta l’elemento determinante per accedere a questa riapertura.
Solo i certificati inviati entro il 28 febbraio e redatti secondo il sistema precedente consentono di presentare la domanda entro il nuovo termine del 31 marzo. In tutti gli altri casi, si applicano le nuove modalità introdotte dalla riforma.
È quindi fondamentale verificare la data di trasmissione e la tipologia del certificato già in possesso.
La fase di transizione della riforma
La riapertura si inserisce nel contesto della riforma della disabilità, che sta introducendo un nuovo modello di valutazione basato su una procedura più unitaria e integrata.
L’avvio della terza fase della sperimentazione, fissato al 1° marzo 2026, ha comportato il passaggio al nuovo sistema. La riapertura della procedura rappresenta una misura di raccordo per gestire le domande rimaste sospese nel passaggio tra le due modalità.
Come presentare la domanda
La domanda può essere presentata attraverso i consueti canali messi a disposizione dall’INPS.
È possibile procedere:
- accedendo al sito www.inps.it con le proprie credenziali digitali
- oppure rivolgendosi a patronati e intermediari abilitati
La procedura riguarda esclusivamente la fase amministrativa, nel caso in cui il certificato medico sia già stato correttamente trasmesso nei termini previsti.
Cosa succede dopo il 31 marzo
Una volta scaduto il termine del 31 marzo, non sarà più possibile utilizzare questa procedura straordinaria.
Chi non avrà presentato la domanda dovrà seguire integralmente le nuove modalità previste dalla riforma, con un iter differente rispetto a quello precedente.
Per questo motivo, è importante verificare tempestivamente la propria posizione ed eventualmente completare la domanda entro la scadenza prevista.
Fonte: INPS
