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Bonus ristoranti 2022 fino a 30 mila euro: cos’è e come funziona

Il contributo a fondo perduto, bonus ristoranti, copre il 70% delle spese, ogni impresa ha diritto a un accredito massimo di 30.000 euro.


Tutto pronto per il bonus ristoranti 2022, infatti, è stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che fissa le regole per richiedere l’incentivo per l’acquisto di macchinari e beni strumentali. Possono richiedere l’agevolazione ristoranti, pasticcerie e gelaterie.

A breve sarà comunicata la data a partire dalla quale sarà possibile presentare domanda di incentivo che sarà riconosciuto sotto forma di contributo a fondo perduto.

Il contributo a fondo perduto copre il 70% delle spese e ogni impresa ha diritto a un accredito massimo di 30.000 euro.

Bonus ristoranti 2022: cosa prevede la Legge di bilancio

La Legge n°234/2021, Legge di bilancio 2022, ha istituito due distinti fondi:

  1. il “Fondo di parte corrente per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”, con una dotazione di 6 milioni di euro per l’anno 2022 e 14 milioni di euro per l’anno 2023, e
  2. il Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano, con una dotazione di 25 milioni di euro per l’anno 2022 e 31 milioni di euro per l’anno 2023.

Entro centoventi giorni dalla data di entrata della Legge di bilancio 2022, avrebbero dovuti essere approvati i decreti con i quali definire le regole di utilizzo delle suddette risorse.

Il decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale

Seppur con forte ritardo, in data 30 agosto, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che fissa le modalità di utilizzazione del Fondo di parte capitale con una dotazione complessiva di 56 milioni di euro.

L’intervento del fondo è rivolto alle imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria ai fini della valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano. 

A chi spetta

Possono richiedere il bonus ristoranti,  le imprese della ristorazione che presentano i seguenti requisiti:

  • operano nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 («Ristorazione con somministrazione»), sono regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, hanno acquistato, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del  decreto in esame – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo oppure
  • operano nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 («Gelaterie e pasticcerie») e dal codice ATECO 10.71.20 («Produzione di pasticceria fresca»), sono regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, hanno acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del presente decreto in esame – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo.

Inoltre, tali imprese devono rispettare ulteriori requisiti ossia:

  • non devono essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedura concorsuale,
  • né in situazione di difficoltà, così come definita dai regolamenti UE;
  • devono iscritte presso INPS o INAIL e avere una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • ecc.

Quali sono i beni agevolati

Le agevolazioni sono erogate sotto forma di contributo  a fondo perduto per l’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa. Tali beni devono essere tenuti in azienda per almeno 3 anni. A partire dalla data di concessione del contributo.

Il contributo a fondo perduto copre il 70% delle spese, a ogni modo ogni impresa ha diritto a un accredito massimo di 30.000 euro.

Nel risetto dei limiti UE in materia di aiuti de minimis. 

Come e quando fare domanda

Con un ulteriore provvedimento saranno definite le modalità e le tempistiche per richiedere i contributi a fondo perduto. La procedura sarà gestita da Invitalia.

Le domande saranno soddisfatte in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

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