È arrivata la firma definitiva del nuovo contratto delle Funzioni Locali 2025-2027. Il 28 ottobre 2026 è stato sottoscritto il rinnovo che interessa oltre 400mila dipendenti pubblici, sbloccando aumenti di stipendio, arretrati maturati dal 2025 e nuove tutele su ferie, permessi e organizzazione del lavoro.
Gli incrementi economici raggiungeranno mediamente i 150 euro lordi mensili a regime dal 2027. Considerando anche il precedente rinnovo 2022-2024, l’aumento medio complessivo delle retribuzioni sfiora i 300 euro lordi al mese.
Non si tratta, però, di un contratto riservato ai soli dipendenti comunali: il rinnovo riguarda anche Regioni, Province, Città metropolitane, Camere di Commercio e numerosi altri enti territoriali.
Vediamo chi sono i beneficiari, quanto aumentano gli stipendi e quando potrebbero arrivare gli arretrati.
Chi riguarda il nuovo contratto Funzioni Locali 2025-2027?
Il CCNL Funzioni Locali 2025-2027 interessa oltre 400mila lavoratori pubblici, appartenenti a diverse amministrazioni ed enti territoriali.
In particolare, si applica al personale non dirigente di:
- Comuni, compresi impiegati amministrativi, tecnici, agenti di Polizia Locale e personale dei servizi sociali;
- Regioni a statuto ordinario, Province e Città metropolitane;
- Unioni di Comuni, Comunità montane e altri enti associativi territoriali;
- Camere di Commercio;
- Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP), quando applicano questo CCNL;
- Agenzie regionali ed enti strumentali appartenenti al comparto;
- Ex IACP e altri organismi pubblici territoriali ricompresi nel contratto.
Non tutti i dipendenti pubblici beneficiano quindi del rinnovo. Il personale della scuola, della sanità e delle amministrazioni centrali segue altri contratti collettivi. Anche i dirigenti degli enti territoriali e i segretari comunali e provinciali hanno una distinta disciplina contrattuale.
Per verificare se gli aumenti spettano, il riferimento decisivo è il CCNL applicato al proprio rapporto di lavoro.
Aumenti di stipendio: quanto spetta dal 2025 al 2027
Il rinnovo copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027. Secondo la CISL Funzione Pubblica, le risorse complessive superano i 988 milioni di euro annui a regime, con un incremento del 5,78% del monte salari 2023.
Gli aumenti medi mensili complessivi sono progressivi:
- 45 euro lordi dal 1° gennaio 2025;
- 91 euro lordi dal 1° gennaio 2026;
- 150 euro lordi dal 1° gennaio 2027.
Gli importi effettivi dipendono dall’area professionale. Ecco gli incrementi degli stipendi tabellari previsti dal contratto.
| Area professionale | Dal 2026 | Dal 2027 |
|---|---|---|
| Operatori | 78,12 € | 108,95 € |
| Operatori esperti | 81,33 € | 113,53 € |
| Istruttori | 91,40 € | 127,63 € |
| Funzionari ed Elevate Qualificazioni | 99,18 € | 138,52 € |
Gli importi sono lordi mensili, riconosciuti per 13 mensilità. Gli aumenti del 2027 sostituiscono quelli precedenti e non devono essere sommati.
Per esempio, un dipendente dell’Area degli Istruttori, corrispondente alla precedente categoria C, avrà un incremento tabellare di 127,63 euro lordi mensili dal 2027.
Arretrati contratto Enti Locali: quanto spetta e quando arrivano
La firma definitiva consente di recuperare le differenze retributive maturate dal 1° gennaio 2025, tenendo conto delle somme già percepite a titolo di indennità di vacanza contrattuale.
Secondo le elaborazioni CISL FP, gli arretrati lordi stimati fino al 31 ottobre 2026 sono:
| Area professionale | Arretrati lordi |
|---|---|
| Operatori | 973,93 € |
| Operatori esperti | 1.013,74 € |
| Istruttori | 1.139,13 € |
| Funzionari ed Elevate Qualificazioni | 1.235,83 € |
Si tratta di importi indicativi, che possono variare in base all’inquadramento, ai periodi di servizio e all’eventuale rapporto part-time. Le somme nette dipenderanno inoltre dalle trattenute fiscali e contributive.
Quando saranno pagati gli arretrati? Non esiste una data unica per tutte le amministrazioni. Gli enti dovranno aggiornare i sistemi stipendiali e procedere alla liquidazione delle differenze maturate. Le tempistiche dipenderanno quindi dalle procedure adottate dai singoli datori di lavoro pubblici.
Indennità di comparto: ulteriori aumenti da luglio 2027
Il rinnovo interviene anche sull’indennità di comparto, che si aggiunge allo stipendio tabellare.
Dal 1° luglio 2027 sono previsti questi incrementi:
| Area | Aumento mensile |
|---|---|
| Operatori | 9,74 € |
| Operatori esperti | 11,82 € |
| Istruttori | 13,77 € |
| Funzionari ed EQ | 15,61 € |
Gli aumenti dell’indennità si aggiungeranno ai nuovi tabellari secondo le decorrenze contrattuali.
Ferie, congedi e permessi: cosa cambia
Il nuovo CCNL introduce importanti novità anche sul piano dei diritti.
Per i neoassunti viene eliminata la riduzione delle ferie prevista nei primi anni di servizio: le giornate spettanti saranno quindi equiparate a quelle del personale già in servizio, secondo la disciplina applicabile.
Viene inoltre migliorato il trattamento economico delle ferie per chi percepisce stabilmente alcune indennità, come quelle relative ai turni e al servizio esterno.
Sul fronte della genitorialità, i periodi di congedo parentale saranno computati integralmente ai fini della tredicesima mensilità, dell’anzianità di servizio, delle ferie e dei riposi.
Sono rafforzate anche le tutele per i dipendenti affetti da gravi patologie, con il recepimento delle disposizioni sul congedo fino a 24 mesi previsto dalla legge 106/2025.
Ulteriori novità riguardano i permessi, le ferie solidali e gli accomodamenti ragionevoli per i lavoratori con disabilità, anche attraverso il ricorso al lavoro a distanza quando compatibile con le mansioni.
Intelligenza artificiale, formazione e welfare: le altre novità
Il contratto introduce specifiche garanzie sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle amministrazioni pubbliche, soprattutto quando gli strumenti tecnologici incidono sulla valutazione del personale o sulle decisioni relative al rapporto di lavoro.
Sono previsti obblighi di informazione e confronto sindacale, oltre alla necessità di garantire un effettivo intervento umano nelle decisioni con conseguenze rilevanti per i dipendenti.
Maggiore attenzione viene riservata anche alla formazione professionale, con percorsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie e attività di affiancamento per i neoassunti.
Sul piano organizzativo, il termine per recuperare il debito orario derivante dalla flessibilità passa da due a tre mesi.
Per il welfare integrativo, la contrattazione decentrata potrà prevedere ulteriori benefici, compresi incentivi alla mobilità sostenibile.
Il rinnovo contiene infine novità per gli incarichi di Elevata Qualificazione e per la gestione del Fondo risorse decentrate, destinato al trattamento economico accessorio.
Cosa succede ora dopo la firma definitiva
Con la sottoscrizione del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, le amministrazioni possono procedere all’aggiornamento degli stipendi e al riconoscimento degli arretrati maturati.
Dal 2027 entreranno a regime gli ulteriori incrementi tabellari, mentre da luglio scatteranno quelli dell’indennità di comparto.
Per conoscere le somme effettivamente spettanti, ciascun lavoratore dovrà verificare il proprio inquadramento e attendere le elaborazioni stipendiali dell’amministrazione di appartenenza.
Il rinnovo interessa oltre 400mila dipendenti di Comuni, Regioni e altri enti territoriali, con effetti economici immediati e ulteriori novità destinate a entrare in vigore nei prossimi mesi.
