Il bonus 200 euro sarà ripetuto ad agosto e settembre? La verità nel prossimo decreto Aiuti

Riproporre il bonus 200 euro per dare un ulteriore sostegno a cittadini e famiglie è un obiettivo del Governo. Ma occorre trovare le risorse.


Potrebbero esserci a breve notizie ufficiali piuttosto interessanti in rapporto al cd. bonus 200 euro, ovvero il discusso contributo una tantum ai lavoratori dipendenti, ai pensionati ed altresì alle partite Iva. Esso è frutto delle decisioni prese dal mondo delle istituzioni per contrastare l’aumento dei prezzi e il boom dell’inflazione. Anzi secondo gli esperti di economia quest’ultimo fenomeno potrebbe proseguire almeno fino al 2024.

Ebbene, secondo quanto emerso negli ultimi giorni, il bonus in oggetto potrebbe non restare un’erogazione fine a se stessa e potrebbe essere replicata, forse già nei mesi di agosto e settembre.

Siamo però ancora sul terreno delle ipotesi, in quanto il problema non è tanto trovare l’accordo delle forze politiche sul punto, ma individuare le risorse utili alla riproposizione immediata della misura. Tuttavia, il fatto che se ne parli e che le voci siano ampiamente circolate in questi giorni, potrebbero essere segnali di un effettivo bis o tris del bonus 200 euro entro breve tempo.

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Bonus 200 euro: chi sono i beneficiari del contributo di luglio 2022?

Ricordiamo in breve che non sono pochi i lavoratori e pensionati che in questo periodo stanno incassando la misura di sostegno, direttamente in busta paga o con la pensione del mese. Altri invece sono in attesa del versamento che comunque arriverà. C’è chi riceve il sussidio in automatico, come ad esempio i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato (questi ultimi presentando un’autocertificazione ad hoc) e coloro che incassano già il reddito di cittadinanza – i quali vedranno il bonus 200 euro integrato con la mensilità di luglio.

Altri invece debbono fare apposita domanda al fine di certificare la sussistenza dei requisiti di accesso al bonus 200 euro. Si tratta di figure come i lavoratori domestici o gli autonomi senza Partita Iva. Per quanto riguarda le partite Iva siamo in attesa di scoprire quali saranno le modalità operative per ricevere il sostegno, che potrà essere domandato (e conseguito) fino a ottobre di quest’anno.

Secondo le più recenti stime, la misura introdotta con il Decreto Aiuti toccherà una platea di 31,5 milioni di beneficiari, vale a dire più della metà degli italiani.

Bonus 200 euro: dove sono state reperite le risorse?

Lo rimarchiamo per chiarezza: il fulcro del meccanismo del bonus 200 euro e la sua possibile replicazione entro breve tempo si collegano al reperimento delle risorse. Il Governo le ha trovate finora attraverso i fondi conseguiti dalla tassa sugli extraprofitti.

Con essa in breve si intende un’imposta ad hoc, versata dalle grandi aziende produttrici e venditrici di energia elettrica. Ben sappiamo infatti che negli ultimi tempi dette aziende hanno ricavato un consistente profitto aggiuntivo dall’inflazione e, in particolare, dall’incremento del costo delle bollette elettriche.

Ecco perché il mondo delle istituzioni ha scelto di prelevare delle somme in più, appunto gli extraprofitti incassati da queste aziende, per ridistribuirle ai cittadini. Lo strumento adottato è dunque il bonus 200 euro, a costituire una sorta di ‘riequilibrio sociale’ tra chi sta patendo gli aumenti dei prezzi e chi, invece, ha guadagnato in misura maggiore.

La possibile estensione del bonus 200 euro contro il caro vita

Abbiamo detto all’inizio della proposta di allargare il bonus anche ai prossimi mesi, concedendolo di fatto anche a agosto e settembre. Il problema infatti è e resta l’aumento dell’inflazione e dei prezzi, che stanno complicando la vita a non poche famiglie italiane, sempre più in difficoltà nel far quadrare i conti del bilancio mensile.

D’altronde, le stime degli analisti non lasciano spazio a particolari dubbi e giustificano la discussione in merito alla possibile immediata riproposizione del bonus 200 euro. Infatti, si prevede che una famiglia residente nel nostro paese in media andrà a spendere all’anno, a causa del mutamento in peggio dell’economia, quasi 2mila euro in più. Facendo due rapidissimi conti, si tratta di un importo che non può essere coperto dal bonus di 200 euro, il quale non vi si avvicina neanche lontanamente.

L’eventuale conferma del bonus 200 euro terrebbe conto, in ogni caso, del requisito del reddito personale annuo non maggiore di una determinata soglia. Ecco perché su questo non vi sarebbero comunque particolari dubbi: un bonus 200 euro bis e tris sarebbe riservato soltanto a quella ampia fascia di italiani che non si trova in una fase economica particolarmente florida.

Come ottenere nuovi fondi per il bonus 200 euro bis e tris? Ecco due ipotesi sul tavolo

Per riproporre la misura di sostegno non vi sono alternative: servono nuove risorse. Al momento un piano ufficiale per reperirle non c’è, tuttavia già sono state fatte alcune ipotesi che di seguito riportiamo:

  • alcuni esponenti del mondo della politica indicano di introdurre un nuovo aumento delle tasse sugli extraprofitti;
  • altri invece sottolineano che con l’incremento dell’inflazione dei prossimi mesi, salirà anche l’Iva sull’energia elettrica. Quanto ottenuto dallo Stato grazie all’Iva aggiuntiva potrebbe essere mirato a nuove risorse per la replica del bonus 200 euro.

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Nuovo decreto Aiuti in arrivo

La novità della proroga del bonus 200 euro potrebbe concretizzarsi in quello che è già stato ridenominato ‘decreto di mezza estate’. Si tratta del prossimo decreto del governo Draghi, che includerà nuove misure di sostegno a famiglie e imprese. Il provvedimento dovrebbe giungere entro due settimane: è già stato anticipato dall’esecutivo che si tratterà non di un decreto di tipo ‘strutturale’, ma conterrà forme di supporto immediato contro il caro vita.

Se vi sarà davvero un bonus 200 euro luglio e agosto, esso troverà spazio – con tutta probabilità – nel decreto in questione. D’altronde sarebbe ben chiara la finalità: ridurre la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni grazie ad un nuovo contributo mensile. Al momento i tecnici ministeriali al Tesoro starebbero considerando l’effettiva fattibilità del nuovo bonus, onde quantificar l’impatto economico della misura e valutare chi potrebbero essere i beneficiari dell’eventuale estensione.

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