Bonus 200 euro dipendenti pubblici: quando arriva e cosa fare per riceverlo

Bonus 200 euro per i dipendenti pubblici in arrivo in automatico e senza autodichiarazione preventiva: le ultime novità.


Il bonus 200 euro è stato finora molto chiacchierato, dividendo l’opinione pubblica tra coloro che lo ritengono un effettivo contributo contro il caro vita, e coloro che invece lo considerano poco più che una ‘mancetta’. Intanto però si avvicina il momento in cui detta misura una tantum sarà erogata agli aventi diritto.

A luglio, infatti, i datori di lavoro saranno tenuti ad erogare la somma ai dipendenti pubblici e privati, che costituiscono circa la metà della platea di 31,5 milioni di beneficiari della misura, di cui si trova traccia nel Decreto Aiuti. Per le partite IVA invece ci vorrà più tempo.

Di seguito intendiamo chiarire come fare ad avere il bonus 200 euro se si rientra nella categoria dei dipendenti pubblici, siccome sono circolate varie voci in questi giorni che certamente non hanno contribuito a fare chiarezza sul tema. Come funziona l’assegnazione del contributo per chi lavora nella PA? Scopriamolo nel corso di questo articolo.

Bonus 200 euro per i lavoratori: cos’è in breve

In base a quanto previsto dal decreto Aiuti, la regola generale per i lavoratori subordinati è che il versamento potrà compiersi in via automatica – congiuntamente alla retribuzione per il mese di luglio. La somma sarà di fatto anticipata dal datore di lavoro, che di seguito recupererà il credito maturato verso lo Stato. Attenzione però: ciò sarà possibile soltanto dopo aver inviato la denuncia Uniemens all’Inps (obbligatoria ogni mese), con le informazioni retributive e contributive su ciascun lavoratore in organico.

Prima di soffermarci sulla categoria dei dipendenti pubblici e gli obblighi di auto-dichiarazione, ricordiamo altresì che sono previsti due generali requisiti di accesso al bonus una tantum di 200 euro:

  • il lavoratore deve aver beneficiato per almeno un mese – da gennaio ad aprile – dello sconto contributivo allo 0,8%, previsto dall’ultima Manovra per chi ha un reddito mensile che non maggiore di 2.692 euro;
  • il potenziale beneficiario del bonus 200 euro non percepisce né trattamenti pensionistici né il reddito di cittadinanza.

Leggi anche: bonus una tantum 200 euro, la guida dei Consulenti del Lavoro

Bonus 200 euro dipendenti pubblici: no all’autocertificazione

Sgomberiamo il campo da possibili dubbi o fraintendimenti: per quanto riguarda i dipendenti pubblici, non sussiste alcun obbligo di autocertificazione per poter ottenere il bonus a luglio. Il documento infatti vale per i soli lavoratori del settore privato. In pratica, soltanto per questi ultimi sarà necessaria un’autocertificazione con cui dichiarare di non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza.

Ciò è quanto emerge dalla bozza del decreto Semplificazioni, che sta circolando dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, tenutosi nella giornata del 15 giugno.

Lo ribadiamo: per quanto riguarda i dipendenti pubblici non servirà compilare alcuna auto-dichiarazione, come invece previsto per gli altri lavoratori dipendenti. Il pagamento del bonus diventa così automatico.

Piuttosto in riferimento ai dipendenti della PA, i cui servizi di pagamento delle retribuzioni sono regolati dal sistema informatico del MEF, saranno appunto quest’ultimo e l’istituto di previdenza a rintracciare nel dettaglio la platea dei beneficiari della misura di sostegno contro l’aumento del costo della vita.

In altre parole, le ultime novità normative ci indicano che per i dipendenti pubblici varrà un meccanismo diverso e semplificato rispetto a quello del settore privato. Questi non dovranno trasmettere l’autocertificazione con la quale attestano di non essere già beneficiari del bonus sotto altra forma. Proprio il ministero dell’Economia e l’Inps attraverso l’incrocio delle banche dati (e nel rispetto della normativa sulla privacy), verificheranno che il percettore del bonus 200 euro non sia già titolare anche di una pensione o che abbia all’interno del suo nucleo familiare un beneficiario del RdC.

Bonus 200 euro dipendenti pubblici: l’intervento del Governo per fugare ogni dubbio

I chiarimenti sul no all’obbligo di autocertificazione giungono dopo le osservazioni dei consulenti del lavoro che, in un documento ad hoc sulla misura, avevano sottolineato che i lavoratori dipendenti – inclusi anche quelli della PA – avrebbero dovuto presentare una dichiarazione autocertificata – così come indicato dal decreto Aiuti. Il documento sarebbe servito ad affermare di avere i requisiti per l’assegnazione del bonus in busta paga di 200 euro.

In questo scenario, le PA, colte alla sprovvista e temendo di non gestire nei tempi questo specifico passaggio burocratico, hanno chiesto – attraverso il sindacato Confsal – un intervento ad hoc del Governo. Quest’ultimo si è mosso prevedendo le ultime novità normative le quali chiariscono che i dipendenti pubblici – con redditi fino a 35 mila euro lordi l’anno – non saranno tenuti a rendere nessuna auto-dichiarazione per poter conseguire il bonus da 200 euro nella busta paga di luglio.

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