Bonus 200 euro per le partite IVA: quale sarà l’importo e il limite di reddito

Il bonus 200 euro è una misura per difendere il potere d’acquisto dei cittadini contro il caro prezzi: cosa sapere per le Partite IVA.


In quest’ultimo periodo sta facendo molto parlare il contributo una tantum contro il caro prezzi introdotto dal Decreto Aiuti in arrivo a favore di una moltitudine di cittadini, ma ancora le istituzioni debbono fare piena chiarezza sulle modalità di funzionamento del bonus 200 euro per le partite IVA: lavoratori autonomi e professionisti.

Per quanto riguarda queste categorie di lavoratori la prospettiva indica l’istituzione di un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Certo è comunque che il contributo economico di 200 euro in oggetto sarà assegnato ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps e ai professionisti iscritti alle casse private.

Saranno necessari tuttavia i prossimi provvedimenti al fine di comprendere nel dettaglio come funzionerà il bonus per le citate categorie di lavoratori.

Bonus 200 euro partite IVA: quali sono le risorse a disposizione

Non solo lavoratori dipendenti, pensionati, percettori del Reddito di cittadinanza, stagionali o lavoratori domestici. Il discusso bonus 200 euro sarà assegnato anche alle due categorie dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti: d’altronde di tratta di soggetti che ancor più di altri hanno patito le conseguenza della crisi sanitaria legata alla pandemia, e che ora fanno i conti con il caro prezzi ancor più marcato a seguito della delicata situazione internazionale.

Ebbene il bonus 200 euro per autonomi e professionisti è praticamente certo; ma mancano i dettagli sull’importo e sul limite di reddito 2021 da rispettare per poterlo conseguire. A indicare i numeri di riferimento – e conseguentemente chi di fatto potrà incassarlo – sarà un decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Ciò che però emerge già ora come dato certo è che il meccanismo di erogazione del bonus 200 euro autonomi e professionisti sarà diverso da quello applicato alle altre categorie, che lo riceveranno a luglio e in modo automatico.

In particolare, nel DL Aiuti è menzionato un fondo ad hoc, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Esso conterrà circa 400 milioni di euro per l’anno 2022 e lo scopo è chiaramente intuibile. Il fondo infatti servirà  a finanziare l’indennità 2022 per autonomi e professionisti iscritti agli gestioni previdenziali di riferimento.

Leggi anche: bonus benzina per i dipendenti

Bonus 200 euro autonomi e professionisti, qual è il limite di reddito per averlo?

Come accennato, sarà il decreto attuativo ad hoc – da emanare entro 30 giorni dalla pubblicazione in GU della misura – a fare piena luce sul meccanismo in oggetto e sui requisiti di natura economica. Infatti l’atteso testo dovrà chiarire quale sarà il limite di reddito da rispettare per poter beneficiare dell’assegno anti rincari. Per le altre categorie di destinatari, ricordiamo che la soglia è pari a 35mila euro – mentre per autonomi e professionisti è al momento indefinita.

Tuttavia i principali osservatori rilevano che con tutta probabilità sarà inferiore rispetto alla cifra appena menzionata. E il perché non è difficile da spiegare.  I 400 milioni di euro di risorse stanziate costituiscono soltanto una ridotta fetta dei 6,5 miliardi stanziati per il bonus 200 euro. Ne consegue che i beneficiari non potranno che costituire una platea relativamente ristretta – specialmente se rapportata alle altre categorie di aventi diritto (ad es. pensionati).

Alla luce di quanto detto finora e dell’iter di adozione del decreto attuativo ad hoc, appare scontato che le partite IVA dovranno aspettare più tempo per vedersi assegnato il bonus 200 euro. Esse inoltre non potranno contare sull’erogazione automatica, ma dovranno fare domanda apposita e attendere l’ok al versamento dell’importo. Proprio l’esatto ammontare di quest’ultimo – altro elemento che dovrà essere chiarito quanto prima – troverà verosimilmente specificazione nel decreto recante le istruzioni di dettaglio.

Leggi anche: bonus trasporti pubblici 2022, ecco cos’è, beneficiari e importo. La guida rapida

Come funziona il bonus 200 euro per le Partite IVA

Ragionando sulla struttura del bonus 200 euro autonomi e professionisti, possiamo anticipare che esso, con tutta probabilità, avrà un altro importo. Come sopra accennato, da definire è altresì anche il limite di reddito da rispettare per incassarlo. La prospettiva è quella di un tetto più basso rispetto a quello valevole per le altre categorie di beneficiari.

Ma appunto le questioni dovranno essere superate grazie alle risposte date da un decreto attuativo atteso da più parti. Ciò è quanto emerge dai contenuti del DL Aiuti sottoposto a pubblicazione in GU. È l’art. 33 del decreto a indicare le direttive principali con cui si costruirà la struttura normativa del bonus in oggetto.

Rimarchiamo che detto decreto attuativo del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sarà adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL aiuti.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email