Bonus benzina 2022 dipendenti: cos’è, come funziona e chi ne ha diritto

Il bonus benzina 2022 da 200 euro è un incentivo per i lavoratori dipendenti contro gli aumenti di benzina e diesel. Ecco i dettagli.


Il bonus carburante (anche detto voucher o buono benzina e diesel che dir si voglia) consiste in una esenzione fiscale fino 200 euro per il 2022 a dipendente per le aziende che decidono di dare ai lavoratori voucher per diesel e benzina. Come è ben noto, i costi della benzina sono notevolmente aumentati in quest’ultimo periodo. Il Governo è così corso ai ripari disponendo – da un lato – gli sconti benzina e gasolio, che vanno ad incidere sulle accise, e dall’altro varando degli specifici contributi economici. Dette misure di sostegno non sono però rivolte indistintamente a tutta la collettività, ma a talune categorie di lavoratori, che si servono di qualsiasi tipo di carburante.

Si tratta di fatto di un’agevolazione per imprese e lavoratori, ma non un vero e proprio “bonus benzina”, in quanto il Governo non paga direttamente il buono carburante, ma detassa fino a 200 euro i voucher benzina che l’azienda può dare ai dipendenti.

Aggiornamento: il bonus carburante previsto dal D.L. 21/2022, c.d. decreto Ucraina-bis, può essere cumulato con altri fringe benefit fino all’importo complessivo di 458,23 euro, il lavoratore non subirà alcuna trattenuta ai fini Irpef ne ai fini previdenziali. Inoltre il bonus benzina fino a 200 euro per i dipendenti del settore privato (sia di aziende che professionisti) può essere speso anche per le ricariche di auto elettriche e può essere ad personam. Questi sono i principali e tanto attesi chiarimenti che l’Agenzia delle entrate ha fornito con la circolare n° 27/E del 4 luglio 2022.

Vediamo allora come funziona questo nuovo strumento pensato per far risparmiare qualcosa agli automobilisti, in tempi di rincari generalizzati che vanno a toccare le bollette e i beni di prima necessità.

Bonus benzina 2022 dipendenti: cos’è e chi ne ha diritto

Per il 2022, il datore di lavoro può erogare ai dipendenti buoni benzina o titoli equivalenti esenti da imposizione fiscale fino a 200 euro.

Non si tratta quindi di una misura di sostegno che si rivolge potenzialmente a tutti, ma di fatto si tratta di voucher che le aziende possono elargire ai loro dipendenti esentasse. Nell’ultimo decreto Energia (o decreto Ucraina), messo a punto per controbattere al caro-bollette e al caro-carburanti, il governo ha previsto infatti un’esenzione fino a 200 euro per tutto l’anno, sui buoni benzina che le aziende private forniscono ai loro dipendenti.

Di fatto il governo non dà finanziamenti per 200 euro a dipendente, ma assicura alle società di non pagare sul buono alcuna tassa. Siamo cioè innanzi ad un’esenzione su Irpef e contributi Inps.

Leggi anche: sconti carburante, quanto si risparmia davvero? Ecco i numeri

E’ opportuno altresì ricordare che nel sito del Ministero dello Sviluppo economico, si trova scritto che il voucher è ceduto “a titolo gratuito da aziende private” e per tutto il 2022 non concorre alla formazione del reddito. Ciò significa che non è calcolato all’interno dello stipendio.

Buoni benzina 200 euro: come si usa

Il bonus benzina non si può definire una misura di sostegno, che può essere richiesta in via diretta da parte dei cittadini-lavoratori, ma piuttosto siamo innanzi ad un incentivo mirato a tutte quelle imprese che già erogano voucher benzina ai propri impiegati.

Detti buoni hanno in particolare le seguenti caratteristiche:

  • sono ceduti a titolo del tutto gratuito dalle aziende private ai dipendenti;
  • non concorrono mai alla formazione del reddito;
  • si accompagnano al taglio da 25 centesimi sul costo di benzina e gasolio direttamente alla pompa;
  • servono a dare un sostegno alle famiglie e le imprese in difficoltà per l’attuale crisi energetica.

Per comprendere appieno il meccanismo di funzionamento del bonus benzina di cui al decreto Energia, occorre aver ben chiaro questo punto: è un contributo non concesso direttamente dall’Esecutivo alla cittadinanza. Infatti il Governo consente alle aziende di assegnarlo o meno ai propri dipendenti. Se queste lo faranno, l’importo del bonus benzina sarà completamente esentasse.

Leggi anche: bonus sociale bollette gas e luce 2022 ultime notizie, limite ISEE più alto nel Decreto Ucraina

Chi sono i possibili destinatari del bonus benzina?

Alla luce del funzionamento del bonus benzina, è chiaro che non sarà necessario fare alcuna domanda ad hoc. Come detto, saranno infatti le singole aziende ad assicurare, se lo riterranno, il benefit in oggetto.

Analogamente, non vi sono requisiti di accesso specifici. La sola limitazione è la seguente:

  • la misura di sostegno si rivolge in modo esclusivo ai lavoratori dipendenti delle aziende private:
  • le partite Iva o i dipendenti pubblici non potranno usufruirne.

Per il resto, i buoni benzina possono valere per i lavoratori privati – di qualsiasi categoria – al di là del reddito e dalla qualifica aziendale. In particolare non è fissata alcuna soglia Isee, vale a dire l’indicatore della situazione economica familiare: il contributo varrà per tutti e non solo per coloro che hanno un reddito al di sotto di una determinata soglia.

In conclusione, ricordiamo che non è di fatto il governo a utilizzare i fondi, ma sono le imprese che concedono il bonus ai dipendenti. Con l’aspetto nient’affatto irrilevante di non dover subire tasse sul buono in oggetto. Esse stabiliranno dunque se concedere o meno il voucher, il quale peraltro potrebbe anche avere un importo minore rispetto alla soglia massima dei 200 euro.

Quali aziende possono chiedere e usare il bonus benzina e come fare

Le aziende private possono meno concedere il bonus benzina ai dipendenti a loro discrezione. In prima istanza il Dl 21/2022 aveva ristretto la concessione del voucher benzina alle aziende, escludendo di fatto i dipendenti dei liberi professionisti e degli enti del terzo settore che svolgono esclusivamente attività non commerciale.

In fase di conversione, come detto in premessa, il voucher è stato esteso a tutti i dipendenti di qualsiasi settore privato.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email