Bonus cashback 2022, ci sarà? Ecco le possibili novità per il prossimo anno

Il bonus cashback è sospeso dal primo luglio 2021, ma non archiviato del tutto. Ci sarà un ritorno con modifiche il prossimo anno?


Nei mesi scorsi più volte ci siamo soffermati sul bonus cashback, ossia uno degli incentivi messi in atto dal passato Governo Conte bis, per spingere ai pagamenti elettronici e combattere l’evasione fiscale. Come è ben noto, a partire dal secondo semestre del 2021, ossia dal primo luglio scorso, il beneficio in questione ha subito la sospensione da parte dell’attuale Governo guidato da Mario Draghi. Ma non è stato cancellato in modo definitivo. Infatti, conferme ufficiali in tal senso non sono mai arrivate.

Il meccanismo del bonus cashback comportava un rimborso del 10% (su un tetto di spesa di 1500 euro a semestre) per i pagamenti compiuti con strumenti tracciabili (carte di credito; debito o prepagate). Per partecipare al programma cashback occorreva essere maggiorenni; ed aver effettuato l’iscrizione all’App Io della pubblica amministrazione. Inoltre era necessario indicare il proprio codice fiscale; gli estremi di una o più carte e l’Iban. Si poteva partecipare liberamente al programma in oggetto: non vi erano infatti vincoli legati a classe sociale o reddito.

Mai particolarmente amato sia a livello politico che presso la cittadinanza, il bonus cashback potrebbe ritornare nel 2022. Con qualche novità: facciamo il punto della situazione.

Bonus cashback 2022: molti meno fondi a disposizione

Abbiamo accennato al fatto che il bonus cashback è stato archiviato la scorsa estate, ma non in modo definitivo. La scelta era legata al fatto che i primi dati raccolti indicavano come maggiori utilizzatori del bonus cashback gli abitanti del nord Italia con un reddito medio alto. Ciò fu riportato da fonti di Palazzo Chigi.

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In buona sostanza, l’incentivo, dal punto di vista pratico, avrebbe comportato un ulteriore vantaggio per i nuclei familiari ricchi. La misura invece era stata introdotta per favorire tutti, indipendentemente da ceto sociale o reddito.

In base alle ultime indiscrezioni legate ai lavori a Palazzo Chigi, pare che sia tuttavia pronto un nuovo piano per far ripartire l’iniziativa bonus cashback, a partire del gennaio 2022. In ballo uno stanziamento pari a circa 500 milioni di euro l’anno, ossia un ammontare di denaro molto inferiore rispetto a quello messo a disposizione della misura, durante il Conte bis. Infatti, all’epoca furono stanziati ben 5 miliardi dal precedente esecutivo, di cui 3 soltanto per il 2022.

Bonus cashback: quali novità in arrivo?

Il Governo Draghi intenderebbe recuperare il bonus cashback, apportando dei correttivi tali da rendere la misura davvero rivolta ai soggetti più deboli  dal punto di vista economico.

In primis, non tutti i cittadini potranno sfruttare il meccanismo del bonus cashback, ma esclusivamente i meno abbienti. Infatti, a partire dal 2022, dovrebbe essere introdotta una sorta di soglia reddituale, al fine di incentivare solo i cittadini con un Isee più basso di un certo livello. Per questa via il bonus, indirizzato ai meri cittadini maggiorenni residenti in Italia con reddito medio-basso, comporterebbe il rimborso per le sole persone non agiate. In buona sostanza, la misura acquisterebbe insomma un senso differente e risponderebbe maggiormente a logiche perequative.

Inoltre, l’Esecutivo attuale starebbe pensando anche ad un abbassamento del numero minimo di transazioni obbligatorie, per conseguire il rimborso. Non più 50 transazioni a semestre, ma un numero inferiore. Ciò servirebbe a rendere maggiormente fruibile l’incentivo, che andrebbe ad aiutare economicamente soprattutto chi ha difficoltà a sostenere tutte le spese quotidiane. Ma anche su questo punto, siamo in attesa di dettagli e conferme ufficiali.

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Altra modifica sostanziale al funzionamento del bonus cashback atterrebbe alla cancellazione del cd. super bonus cashback, sul quale nei mesi scorsi ci siamo soffermati più volte, anche per sottolineare i tanti casi dei cd. furbetti del bonus, che attraverso delle astute micro-transazioni, miravano a scalare la classifica per l’assegnazione del beneficio, a discapito dei consumatori onesti.

Concludendo, ribadiamo che si tratta al momento di mere indiscrezioni. Pertanto, conferme ufficiali di una possibile re-introduzione del bonus cashback, non sono ancora giunte da Palazzo Chigi. Staremo a vedere se vi saranno novità sostanziali nella prossima manovra di bilancio.

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