Bonus docenti da 500 euro: ancora poche ore per spenderlo tutto

Il bonus docenti di 500 è compreso nel programma di rilancio della scuola italiana, e serve ad accrescere le competenze degli insegnanti.


Il bonus docenti è un’altra delle varie agevolazioni messe in atto dalle istituzioni italiane ed al momento attive. Attenzione però perchè manca poco tempo: infatti, scadrà il prossimo 31 agosto il bonus da 500 euro previsto per i docenti di ruolo, con contratto a tempo indeterminato.

Avendo durata biennale, si tratta di un bonus spendibile per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021. E’ sufficiente registrarsi al portale dedicato del sito del Ministero dell’Istruzione, immettere le proprie credenziali SPID e seguire le istruzioni.

Le funzionalità della carta sono di indubbio interesse, giacchè permette di comprare libri; o di partecipare a corsi via web per l’aggiornamento professionale. Vediamo allora qualche dettaglio e caratteristica peculiare di questo bonus, denominato anche ‘carta docente’.

LEGGI ANCHE: Concorso pubblico 500 funzionari per l’attuazione del PNRR. Il bando

Bonus docenti: chi può richiederlo?

Come appena accennato, scadrà martedì 31 agosto 2021 il bonus docenti collegato all’anno scolastico 2019/2020.

Il bonus 500 euro – o carta docenti – è un buono acquisti pari al valore di 500 euro all’anno per ogni anno scolastico, che vale per i seguenti soggetti:

  • tutti i docenti di ruolo a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale;
  • i docenti che stanno compiendo un periodo di formazione e di prova;
  • coloro che prestano servizio nelle scuole militari o nelle scuole all’estero;
  • i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297;
  • i docenti in posizione di comando.

Sono invece esclusi dal bonus tutti i docenti precari e supplenti.

Per che cosa può essere speso il bonus docenti?

Come detto, il bonus docenti prevede un importo nominale di euro 500 annui per ogni anno scolastico. Come è ben chiarito nel sito web del Ministero dell’Istruzione, vale esclusivamente per l’acquisto di materiale didattico propedeutico alla professionalità e formazione dell’insegnante.

In particolare, detto contributo può essere usato per comprare Pc, tablet, ingressi nei musei, libri, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema. Inoltre consente di pagare le spese di iscrizione legate a corsi di laurea e master universitari, a corsi di aggiornamento professionale, da parte di enti qualificati o accreditati presso il MIUR.

Ma attenzione: come accennato, il borsellino elettronico dei docenti non può includere somme oltre un certo lasso di tempo. La data di riferimento è quella del 31 agosto: pertanto gli interessati faranno bene e spendere la cifra residua entro tale data.

Per poterla utilizzare occorre aver effettuato la registrazione al portale ad hoc del MIUR, e bisogna essere muniti di SPID. È altresì possibile anche utilizzare l’app ‘cartadeldocente.istruzione.it’, che consente agli insegnanti di spendere l’importo previsto, sfruttando annualmente buoni di spesa elettronici per l’acquisto di beni o servizi. Questa particolare app permette anche verificare qual è il budget già speso e quello rimasto.

Il soggetto beneficiario può scegliere liberamente se comprare di persona o con piattaforme online presso un’esercente o un ente di formazione che aderisce all’iniziativa. Il meccanismo prevede l’emissione di un buono con un QR code, che potrà essere stampato ed usato in forma cartacea, o salvato sul proprio cellulare.

La finalità del bonus docenti: ecco qual è

Attraverso la riforma rappresentata dalla legge n. 107 del 2015 (la cd. “Buona scuola”) si è inteso migliorare le competenze degli studenti, nella volontà di combattere le disuguaglianze e l’abbandono degli studi scolastici. Ciò tramite l’ammodernamento della scuola e la riaffermazione del ruolo primario di essa nella formazione dei giovani.

Onde garantire il diritto allo studio, un passaggio essenziale è rappresentato dalla valorizzazione della professionalità dei professori, con il versamento di un bonus docenti, espressamente mirato a favorire la loro formazione, la loro crescita culturale e l’aggiornamento professionale.

Ben si comprende allora il perchè dell’introduzione della carta elettronica in oggetto, istituita dal MIUR. Un contributo annuale che  può essere speso per l’acquisto di prodotti e servizi funzionali ad avere una classe docente ancora più preparata e competente.

LEGGI ANCHE: Bonus TV e nuovo digitale terrestre, partenza spostata ad ottobre

Bonus docenti: cosa succederà dopo il 31 agosto?

Abbiamo finora ricordato che il bonus docenti è in scadenza, ma attenzione perchè non tutto il budget andrà perso. Infatti, detto contributo consente ai professori di spendere le somme accreditate fino ai successivi due anni scolastici. La sua durata è infatti biennale. Perciò, solo il bonus dell’anno scolastico 2019 / 2020 di fatto scadrà il 31 agosto 2021. Mentre, le somme disponibili in virtù del bonus docenti di 500 euro, per l’anno scolastico 2020 / 2021, potranno ancora essere utilizzate fino al termine di agosto 2022.

Coerentemente con quanto riportato finora, dal primo settembre l’applicazione ministeriale carta del docente sarà sospesa per il cambio dell’anno scolastico. Ciò significa che sarà presto essere accreditato anche il nuovo voucher da 500 euro, in una linea di continuità rispetto alle iniziative degli anni precedenti.