Bonus trasporti pubblici 2022: cos’è, beneficiari e importo. La guida rapida

Il bonus trasporti pubblici 2022 è una nuova iniziativa per sostenere i cittadini alle prese con gli aumenti dei prezzi. Come funziona?


Come è ben noto, in quest’ultimo periodo l’aumento dei prezzi si è fatto sentire in molti settori, con rincari significativi rispetto anche solo a qualche mese fa. Oltre ai prezzi degli alimenti e alle bollette, emerge altresì l’incremento del costo del carburante, che ha spinto non poche persone a cercare soluzioni di spostamento diverse dall’utilizzo della propria automobile.

In considerazione di questo scenario, appare utile ricordare il lancio di un nuovo contributo a favore dei cittadini. Esso prende il nome di bonus trasporti pubblici 2022, erogato ai beneficiari laddove ricorrano specifiche condizioni.

Di seguito intendiamo dunque soffermarci proprio su questa nuova iniziativa contenuta nel decreto Aiuti. Come funziona? Chi ne ha diritto? E quali sono i requisiti d’accesso? Scopriamolo insieme.

Bonus trasporti pubblici 2022: che cos’è in breve e le sue caratteristiche clou

Lo abbiamo appena anticipato in apertura. Il bonus trasporti pubblici 2022 è una misura di sostegno economico inclusa nel decreto Aiuti, che di fatto consiste in una agevolazione caratterizzata dai seguenti aspetti chiave:

  • il contributo per l’abbonamento ai mezzi pubblici potrà coprire fino al 100% della spesa sostenuta;
  • il tetto massimo del bonus è però pari a 60 euro;
  • i beneficiari sono studenti e lavoratori con un reddito personale lordo al di sotto dei 35mila euro annui nel 2021;
  • il buono è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento e non è cedibile;
  • il contributo è esente da trattenute per contributi Inps e tassazione Irpef, e non rileva ai fini del calcolo del requisito Isee;
  • il contributo non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali del beneficiario;
  • a copertura di questa iniziativa un fondo dedicato pari a circa 100 milioni di euro.

Del bonus trasporti pubblici si trova traccia nella manovra pari a circa 14 miliardi di cui al decreto Aiuti, recentemente varato dal Consiglio dei ministri. Ricordiamo che quest’ultimo ha approvato il decreto allo specifico scopo di sostenere famiglie e aziende – introducendo misure per limitare gli effetti negativi del perdurare della crisi in Ucraina e per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini.

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Ricordiamo che, grazie all’ammontare complessivo delle risorse mobilitate nel decreto, sono stati altresì potenziati e creati nuovi strumenti in materia di investimenti. Dagli interventi focalizzati ad assicurare liquidità alle aziende danneggiate dalla guerra, a quelli per controbattere al rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, nonché per garantire produttività e attrazione degli investimenti. E oltre a queste iniziative anche il menzionato bonus trasporti.

Bonus trasporti pubblici 2022: la finalità

L’iniziativa è mirata a assegnare, nei limiti della dotazione del fondo e fino a esaurimento delle risorse, un buono da sfruttare per l’acquisto di abbonamenti:

  • per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
  • per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Il bonus trasporti pubblici va chiaramente nella direzione di favorire gli spostamenti dei cittadini, attraverso le linee degli autobus e le linee ferroviarie. Per questa via, i beneficiari potranno risparmiare qualcosa negli abbonamenti e, al contempo, evitare di sostenere i costi dei carburanti.

Lo scopo è insomma quello di mitigare l’impatto del caro energia sulle famiglie, soprattutto in relazione ai costi di trasporto per studenti e lavoratori.

Bonus trasporti pubblici 2022: il requisito del reddito

In base a quanto indicato nel decreto Aiuti, emerge che il valore da considerare per determinare la spettanza o meno del bonus in oggetto sia il reddito complessivo fiscale di cui alla dichiarazione dei redditi del contribuente (modello 730 o Redditi Persone Fisiche) o nella Certificazione Unica.

Nessun dubbio a riguardo: i redditi a cui il meccanismo in oggetto si riferisce sono tutti quelli dichiarati e imponibili ai fini fiscali. Perciò nella valutazione non rientrano ad esempio solo i redditi da lavoro, ma anche quelli legati ad un affitto.

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Bonus trasporti pubblici 2022: la domanda

Se è vero che il bonus trasporti pubblici è ormai una certezza, è altrettanto vero che non basta il decreto Aiuti al pieno funzionamento del meccanismo in oggetto. Nelle settimane che verranno, le istituzioni dovranno infatti emanare un decreto interministeriale ad hoc, che includerà tutte i dettagli circa le modalità di presentazione della domanda.

Ecco perché sarà creata una piattaforma informatica specifica per tutti coloro che intendono fare richiesta di questo contributo. Sarà rispettato l’ordine cronologico di arrivo delle domande, e i contributi saranno erogati sulla scorta dei fondi stanziati – pari a circa 100 milioni di euro. Pertanto tutti gli interessati a sfruttare il bonus trasporti pubblici dovranno muoversi per tempo.

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