Cashback spese auto e moto: rimborsabili anche bollo, benzina e multe

Il bonus cashback è valido anche per gli acquisti e le spese comunque riconducibili al mondo auto e moto. Quali condizioni rispettare?


Ne avevamo già parlato in dettaglio, il bonus cashback consiste in un rimborso diretto ai privati consumatori che, presso ‘negozi fisici’, compiono operazioni di pagamento, servendosi di strumenti di pagamento tracciabili, come carte di debito; credito o prepagate. Il tutto per tracciare gli acquisti e combattere così l’evasione fiscale.

La misura certamente è interessante, come ci dimostrano i recenti dati: sono infatti milioni i cittadini italiani che hanno deciso di sfruttare il bonus cashback, diventato ‘strutturale’ dal primo gennaio 2021. In buona sostanza, l’attuale Governo punta molto su queste iniziative, che vorrebbero peraltro spingere ad un abbandono graduale dell’uso delle banconote a favore di carte e bancomat. Come già successo in altri paesi UE come la Svezia.

Di seguito vogliamo vedere il bonus cashback da un particolare punto di vista, che forse ai più sarà sfuggito. Infatti, il beneficio in oggetto vale anche con riferimento alle spese sostenute – servendosi di carte o app per smartphone – per acquistare beni riconducibili al mondo delle due e delle quattro ruote. Certamente si tratta di una notizia non irrilevante, se consideriamo l’altissimo numero di guidatori di auto e moto che usano quotidianamente il proprio mezzo a motore per gli spostamenti. Ecco i dettagli.

Cashback spese auto e moto: quali sono i costi rimborsabili?

Come appena anticipato, i patentati hanno di che esser contenti: gran parte delle spese tipiche, inerenti gestione e manutenzione dei veicoli, sono infatti rimborsabili con il programma del cashback di Stato.

Ci si potrebbe domandare quali sono le spese, per le quali può valere il rimborso del 10% dell’importo pagato.

Vediamole in sintesi:

  • conto del meccanico o del carrozziere per le prestazioni professionali svolte, nell’ambito della manutenzione  ordinaria e straordinaria del mezzo;
  • spese per il rifornimento di carburante (benzina, diesele, metano, GPL);
  • spese per l’acquisto di ricambi auto e moto ed eventuali accessori;
  • pagamento della prestazione di un professionista (ad es. i periti);
  • spese per bollo, multe e assicurazione auto.

Proprio con riguardo all’ultimo punto, è recentemente sopraggiunta la precisazione da parte di fonti del Governo; in concomitanza con l’attivazione del bonus cashback a regime: anche queste spese sono dunque incluse nel beneficio.

Leggi anche: Cashback sulle bollette: come funziona e quando scatta. I dettagli

Le 4 condizioni da rispettare per ottenere il rimborso

Analogamente alle altre applicazioni del bonus cashback, per quanto riguarda gli acquisti inerenti il mondo auto e moto, le condizioni essenziali da osservare sono quattro. Richiamiamole in sintesi:

  • effettuare la spesa in un ‘negozio fisico’, presso un negoziante, e dunque non online;
  • pagare con carte, bancomat o app di pagamento;
  • effettuare almeno 50 pagamenti nel corso di un semestre;
  • essersi previamente registrati telematicamente al programma di rimborso.

Bollo e RC auto

Pertanto, per fare un esempio, in ipotesi di pagamento bollo auto, l’interessato dovrà effettuare il versamento presso qualsiasi esercizio fisico che disponga di tale servizio, come le tabaccherie o le agenzie.

Identiche considerazioni valgono valgono per le RC Auto, che debbono essere sottoscritte presso le agenzie presenti sul territorio; altrimenti non scatta il diritto al bonus cashback auto e moto.

Cashback per le multe

Nel caso si debba pagare una multa per violazione di regole di cui al Codice della Strada, non cambia nulla; l’interessato pagherà presso l’ufficio postale. Tra l’altro, in queste circostanze, si può sommare il rimborso del 10% allo “sconto” del 30% che vale laddove il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria si abbia entro 5 giorni. Risultato. In pratica, un conveniente risparmio fino al 40% per il trasgressore.

Il rimborso del 10% non scatterà invece per le operazioni compiute con sportelli ATM, per i pagamenti compiuti con bonifico e per quelli online – anche tramite app IO.  Analogamente, ricordiamo altresì che sono escluse dall’assegnazione del bonus cashback anche le spese fisse che prevedono un addebito su c/c o carta.

Quali sono i concreti vantaggi in gioco

Vogliamo a questo punto ricapitolare le ragioni per le quali è utile sfruttare il bonus cashback, anche nell’ambito degli acquisti nel settore auto e moto, ovviamente ricorrendone le condizioni. Ebbene, il bonus cashback consente ai cittadini maggiorenni residenti in Italia di intascare un rimborso corrispondente al 10% di quanto pagato – se si tratta di acquisti o spese comunque inerenti il settore auto o moto – effettuati nei negozi fisici con carte di credito; prepagate; bancomat o app apposite per i pagamenti.

Invece, restano fuori dal bonus cashback gli acquisti che servono a svolgere attività imprenditoriali; artigianali o professionali. In altre parole, sono compresi nel rimborso i soli acquisti compiuti da privati consumatori.

Ricordiamo altresì che il rimborso massimo per ciascuna transazione è pari a 15 euro, e il rimborso totale non può comunque superare i 150 euro a semestre (per un importo annuale complessivo del bonus pari a 300 euro). Inoltre come sopra ricordato, per potersi avvalere del beneficio, è necessario iscriversi al programma bonus cashback, per via telematica.

Concludendo, non resta che attendere i prossimi mesi per conoscere quali saranno i dati e capire quanto successo avrà avuto il bonus cashback nella prima parte del 2021.

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