Contributo a fondo perduto commercio al dettaglio, come richiederlo. Ecco le FAQ del MISE

Contributo a fondo perduto per attività di commercio al dettaglio, domanda dal 3 al 24 maggio 2022. Requisiti, importi e come richiederlo.


Al via le domande di contributi a fondo perduto per il commercio al dettaglio previsti dal Sostegni-ter: richieste dal 3 maggio e fino alla scadenza del 24 maggio 2022 dal sito gestito dal MISE. Le attività interessante possono inviare la domanda per ottenere i ristori direttamente al Ministero per lo Sviluppo Economico tramite piattaforma online predisposta da Invitalia.

Per riceverlo è necessario aver avuto nel 2019 un volume di ricavi non superiore ai 2 milioni di euro, e aver subito nel 2021 una riduzione del fatturato non inferiore al 30%. Rientrano tra i beneficiari, le attività di Commercio al dettaglio con i codici ATECO come specificato qui di seguito. Infine l’impresa deve avere sede legale e operativa in Italia, non deve essere in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; non deve essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019 e infine non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Chiarimenti del MISE: il Ministero dello sviluppo economico ha rilasciato alcune importanti FAQ sui contributi a fondo perduto in esame. Si tratta di risposte alle domande più frequenti su questo argomento. Il file PDF delle FAQ del MISE è raggiungibile da qui.

Ecco i dettagli.

Contributo a fondo perduto commercio al dettaglio: a chi spetta? Elenco codici ATECO

L’art. 2 del D.L. 4/2020, in considerazione del protrarsi della pandemia da Coronavirus, prevede quale aiuto economico, un contributo a fondo perduto per le attività che esercitano commercio al dettaglio.

Nello specifico, le attività che possono richiedere sono quelle individuate da uno dei seguenti codici tributo per il commercio dettaglio:

  • 47.19 in altri esercizi non specializzati;
  • 47.30 di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • 47.43 di apparecchi audio e video in esercizi specializzati;
  • 47.5 di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
  • 47.6 di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
  • 47.71 di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati;
  • 47.72 di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati;
  • 47.75 di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati;
  • 47.76 di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati;
  • 47.77 di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati
  • 47.78 di altri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati;
  • 47.79 di articoli di seconda mano in negozi;
  • 47.82 ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature;
  • 47.89 ambulante di altri prodotti;
  • 47.99 al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati.

Contributi commercio al dettaglio, quali sono i requisiti

La norma individua nello specifico i requisiti da rispettare per richiedere il contributo a fondo perduto in parola.

Nello specifico, accedono al contributo, le imprese al dettaglio con:

  • un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro e
  • una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Tuttavia, non basta rispettare tali requisiti per accedere al contributo in esame.

Infatti,  alla data di presentazione della domanda le medesime imprese devono essere, altresì, in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel Registro delle imprese per una delle attività di cui al comma 1;
  2. non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  3. non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, fatte salve le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato.

Inoltre, le imprese non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Contributo a fondo perduto commercio al dettaglio, quanto spetta

Il contributo a fondo perduto è legato all’effettiva perdita di fatturato subita nel 2021 rispetto al 2019. Difatti, è previsto un meccanismo simile a quello in essere per il contributo a fondo perduto per calo di fatturato.

Nello specifico, il contributo a fondo perduto per le attività al dettaglio, è pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019.

La percentuale è così individuata:

  • 60% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • 50% con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 1 milione di euro e fino a 2 milioni di euro.

La norma precisa che:

i contributi, quantificati con le modalità di cui al comma 5, sono concessi nei limiti delle risorse finanziarie di cui al comma 1, ai sensi e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Sezione 3.1 del «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19» di cui alla comunicazione della Commissione europea 2020/C 91 I/01 e successive modificazioni, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013. Nel caso di applicazione del predetto Quadro temporaneo, la concessione degli aiuti è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.

Difatti, tali contributi andranno indicati nell’autodichiarazione Covid, per la quale si attende la pubblicazione del relativo modello da parte dell’Agenzia delle entrate.

Come fare domanda di bonus commercio al dettaglio 2022

L’ottenimento del bonus commercio al dettaglio 2022 si potrà ottenere con la presentazione di apposita istanza sul sito https://misedgiaicommerciodettaglio.invitalia.it/. Questa dovrà essere presentata  esclusivamente in via telematica al Ministero dello sviluppo economico e sarà necessario autocertificare la sussistenza dei requisiti sopra analizzati.

L’istanza deve essere presentata entro i termini su indicati (dalle 12 del 3 maggio e fino al 24 maggio 2022) e con le modalità definite con apposito provvedimento del MISE.

L’accesso può avvenire esclusivamente tramite CNS (Carta Nazionale dei Servizi); escluso al momento l’accesso tramite SPID. A questo indirizzo è disponibile il manuale utente.

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