Decreto Ristori quater in Gazzetta Ufficiale: le principali misure fiscali

Ecco un breve riepilogo delle principali misure in materia fiscale previste dal decreto Ristori quater (Decreto-Legge 157/2020).


Il decreto Ristori quater (Decreto-Legge 157/2020), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre e contestuale entrata in vigore, contiene diverse importanti misure fiscali: si va dalla proroga al 10 dicembre del versamento del 2° acconto delle imposte e del termine di presentazione del modello Redditi alla sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre. Oggetto di proroga è anche la scadenza della rottamazione-ter e saldo e stralcio. Infatti si passa dal 10 dicembre al 1° marzo 2021. Superato tale termine senza effettuare il versamento, si decade dalla definizione agevolata.

Oltre alle proroghe citate, il Ristori-quater amplia la platea dei soggetti che possono richiedere il contributo a fondo perduto. Ora possono richiederlo anche agenti e rappresentanti di commercio che operano in determinati settori.

Decreto Ristori quater, le principali misure fiscali

Ecco in chiaro tutte le principali novità fiscali previste dal Decreto-Legge Ristori quater.

Proroga del 2° acconto delle imposte

Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione.

Difatti sono interessati i soli titolari di partita Iva. Dunque i privati che hanno presentato il 730 senza sostituto o che ricorrono al modello Redditi devono versare il 2° acconto entro il 30 novembre.

La proroga anziché al 10 dicembre è al 30 aprile 2021:

  • per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che
  • hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse (allegato 1 e 2 del D.L. 149/2020, Ristori-bis).

Lo stesso dicasi per i ristoranti in zona arancione.

Ciò, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021.

Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 98 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e all’articolo 6 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, che disciplinano la proroga del termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Proroga modello Redditi e versamento imposte

Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi (modello Redditi 2020) e dell’Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020. La proroga inciderà anche sulla presentazione della dichiarazione tardiva.

Il riferimento è alla dichiarazione dei redditi presentata entro i 90 giorni successivi rispetto al termine ordinario che ora decorrono dal 10 dicembre anziché dal 30 novembre.

Leggi anche: Modello Redditi 2020, proroga scadenza 10 dicembre (ex modello Unico)

Proroga rottamazione-ter e saldo e stralcio

Una delle misure più attese e poi effettivamente adottate, è la proroga della rottamazione-ter e saldo e stralcio. Il riferimento è alle rate 2020 in scadenza al 10 dicembre posticipata al 1° marzo 2021 fissata dal Decreto Rilancio.

Tale decreto aveva previsto una remissione in bonis per coloro che non avevano pagato le rate in scadenza nel 2020. In sostanza tali soggetti mantengono i vantaggi della rottamazione-ter e del saldo e stralcio versando tutte le rate 2020 al 1° marzo 2021.

Attenzione, tale data deve essere puntualmente rispettata, infatti non son ammessi neanche ritardi di un giorno e infine non sono possibili neanche pagamenti rateali.

Contributi a fondo perduto: anche per gli agenti e rappresentanti di commercio

La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l’ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio.

In particolare, accedono ai contributi a fondo perduto del D.L. 137/2020, decreto Ristori, anche i titolari di partita iva attiva alla data del 25 ottobre 2020, che esercitano:

  • come attività prevalente,
  • una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del Ristori-quater.

Indennità per i collaboratori sportivi

Per il mese di dicembre è erogata da Sport e Salute Spa, un’indennità di 800 euro per i lavoratori del settore sportivo.

Si tratta dei lavoratori del mondo dello sport titolari di rapporti di collaborazione con il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società e Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciuti dal Coni e dal Comitato Paralimpico (Fonte comunicato stampa Governo del 30 novembre).

Indennità stagionali del turismo, terme e spettacolo

E’ prevista l’erogazione di una nuova indennità una tantum di 1.000 euro gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Sono interessate anche ad altre categorie, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, gli stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente. Lo stesso dicasi per gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.

Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese

Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

Decreto Ristori Quater – DECRETO-LEGGE 30 novembre 2020, n. 157

Alleghiamo qui di seguito il testo completo del Decreto Ristori Quater – DECRETO-LEGGE 30 novembre 2020, n. 157 così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2020.

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