Limite contanti 2022, il tetto massimo torna da 1.000 a 2.000 euro: ultime notizie

Limite contanti 2022, il tetto massimo torna da 1.000 a 2.000 euro: un emendamento al Dl Milleproroghe riporta l'importo a 2000 euro


Limite contanti 2022, il tetto massimo torna da 1.000 a 2.000 euro: il 17 febbraio, è stato approvato un emendamento in fase di conversione in legge del Dl 228/2021 (decreto Milleproroghe), che ripristina il vecchio limite di utilizzo del contante, fissandolo nuovamente a 1,999,99 euro.

Dunque, entro tale soglia sarà nuovamente possibile pagare in contanti beni e servizi acquistati.

Ciò vale sia per le imprese che per i privati.

Limite contanti 2022, gli attuali limiti di utilizzo del contante

Il limite a partire dal quale si applica il divieto di trasferimento di contante e di titoli al portatore è pari a:

  • 2.000 € a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021;
  • 1.000 € a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Tali limiti all’utilizzo del contante non trovano operatività per i prelievi o i versamenti effettuati presso gli sportelli bancari.

Dunque, dal 1° gennaio 2022, è possibile utilizzare denaro contante per pagare beni o servizi fino a 999,99 euro.

Rispetto al precedente limite di 1.999,99 euro.

Il superamento delle suddette soglie comporta l’applicazione delle seguenti sanzioni:

  • per le violazioni commesse e contestate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il minimo edittale, applicabile è di 2.000 euro;
  • per le violazioni commesse e contestate a decorrere dal 1° gennaio 2022, è fissato a 1.000 euro.

Leggi anche: Limite contanti, nuove regole per i pagamenti dal 1° gennaio 2022: ecco cosa cambia

Limite contanti 2022, il tetto massimo torna da 1.000 a 2.000 euro: le novità nel Milleproroghe

Nella giornata di ieri, è stato approvato un emendamento in fase di conversione in legge del  del D.L. 228/2021, c.d. decreto Milleproroghe, che ripristina il vecchio limite di utilizzo del contante fissandolo nuovamente a 1,999,99 euro.

Dunque, entro tale soglia sarà nuovamente possibile pagare in contanti beni e servizi acquistati quotidianamente.

L’emendamento è stato approvato in commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Su proposta  di Fratelli d’Italia, Lega, Misto-Noi con L’italia e Forza Italia. Con il parere contrario del Governo.

Non è ancora chiaro se l’emendamento rivedrà anche le sanzioni applicabili in violazione dei nuovi limiti.

Nessuna novità per i versamenti bancari

Nessuna novità riguarda i limiti di versamento sul proprio conto corrente.

In linea di massima non sono previsti limiti ad hoc. Tuttavia, le norme in materia di antiriciclaggio prevedono che le banche nonchè gli istituti di pagamento e di moneta elettronica e le Poste Italiane devono trasmettere all’Unità di informazione finanziaria (Uif) i dati relativi ai movimenti con limite contanti pari o superiori a 10.000 euro al mese effettuati dai propri clienti.

Si veda a tal fine l’art. 47 del D.Lgs 231/2007 e il provvedimento Uif del 28 marzo 2019.

Le comunicazioni riguardano i dati relativi alle operazioni in contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguite nel corso del mese solare a valere su rapporti/conti correnti ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzate attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email