Obbligo POS professionisti e autonomi: sanzioni per chi rifiuta i pagamenti tracciati

In ottica di lotta al contante, approvata una norma che introduce sanzioni per professionisti ed autonomi che rifiutano pagamenti tramite POS


In fase di conversione in legge del D.L. 152/2021, “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”, è stato approvato un emendamento che introduce sanzioni per professionisti, lavoratori autonomi e imprese che non accettano pagamenti tramite POS ossia con carte di credito, bancomat, prepagate ecc. L’obbligo di accettazione dei pagamenti tracciati è già in essere da diversi anni: vige per tutti coloro che vendono beni, servizi, prestazioni: commercianti, artigiani, liberi professionisti (avvocati, notai, negozianti ecc.) ed attività ricettive (hotel, B&B e agriturismi). Tuttavia, ad oggi, non erano previste sanzioni in capo a colui che viola il suddetto obbligo. Si tratta sicuramente di un’importante novità. In tal modo, si darà piena efficacia alla norma che prevede l’obbligo di accettare pagamenti tramite strumenti tracciabili.

Le sanzioni dovrebbero  entrare in vigore entro la fine del mese di dicembre o subito dopo. Tale novità si aggiunge alla stretta sul limite all’uso dei contanti. Infatti, dal 1° gennaio 2022, il limite scenderà a 999,99 euro.

Ecco tutto quello che c’è sapere.

Obbligo POS professionisti e autonomi

L’art. 15 comma 4 del D.L. 179/2012 (Governo Monti) ha previsto che:

a decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito; tale obbligo non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Individuate tali disposizioni, un decreto del Ministero dello sviluppo economico avrebbe dovuto individuare le modalità, i termini e l’importo delle sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazioni del suddetto obbligo. Lo stesso decreto avrebbe potuto prevedere l’estensione degli obblighi a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili.

Da qui, il decreto che individua le sanzioni non è stato mai adottato; anche se in realtà era stato predisposto, ma il Consiglio di Stato aveva espresso parere negativo alla sua adozione (vedi parere 1446/2018).

Successivamente l’obbligo di accettare pagamenti di qualsiasi importo con carta di credito è scattata nel 2020, con il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio (Decreto Legge n. 124/2019).

Obbligo POS professionisti e autonomi: sanzioni

Superando la previsione del suddetto decreto del Mi.SE., con il D.L. 124/2019, il Governo aveva messo nero su bianco le sanzioni in capo a color che non rispettano il suddetto obbligo di accettazione di pagamento tramite strumenti tracciabili. Nello specifico, a partire del 1° luglio 2020, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di credito/debito, si applica  una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro. Aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.

Tuttavia, tale sanzione è rimasta in vigore per circa due mesi. Giusto il tempo che la legge di conversione dello stesso D.L. 124 ne prevedesse l’abrogazione.

Rifacendosi al D.L. 124/2019, in fase di conversione in legge del dl Recovery – D.L. 152/2021 “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”, è stato approvato un emendamento con il quale vengono riproposte le suddette sanzioni.

Dunque, laddove esercenti e professionisti non accetteranno pagamenti tracciati si applicherà la sanzione pari a 30 euro + il 4% del valore della transazione per la quale si rifiuti l’accettazione del pagamento.

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