Ddl lavoro: co.co.pro e omesso versamento delle ritenute previdenziali

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Disposizioni in tema di co co pro del collegato lavoro

Torniamo ad esaminare da vicino i contenuti del collegato lavoro; questa volta parliamo di collaborazioni coordinate e continuative e co.co.pro.

La norma più rilevante da questo punto di vista è sicuramente data dall’art 39 denominato appunto “obbligo di versamento di ritenute previdenziali”.

L’art 39 dispone che :

L’omesso versamento, nelle forme e nei termini di legge, delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal committente sui compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, configura le ipotesi di cui ai commi 1-bis, 1-ter e 1-quater dell’articolo 2 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638.

In pratica ciò significa che il datore di lavoro che non versa alla gestione separata è equiparato al datore che non versa i contributi per il lavoratore subordinato. Infatti è prevista la sanzione della reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 1033 euro.

L’art 50 del collegato lavoro invece, detta “disposizioni  in tema di collaborazioni coordinate e continuative” in cui si fanno rientrare anche i co.co.pro:

Fatte salve le sentenze passate in giudicato, in caso di accertamento della natura subordinata di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se riconducibili ad un progetto o programma di lavoro, il datore di lavoro che abbia offerto entro il 30 settembre 2008 la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 1, commi 1202 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonché abbia, dopo la data di entrata in vigore della presente legge, ulteriormente offerto la conversione a tempo indeterminato del contratto in corso ovvero offerto l’assunzione a tempo indeterminato per mansioni equivalenti a quelle svolte durante il rapporto di lavoro precedentemente in essere, è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro con un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 mensilità di retribuzione, avuto riguardo ai criteri indicati nell’articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604.

Magra consolazione! In pratica con questa norma si chiude il cerchio sulle stabilizzazioni previste dall’art 1202 della L.296/2006 (legge finanziaria 2007) il quale dispone che: ….”al fine di promuovere la stabilizzazione dell’occupazione mediante il ricorso a contratti di lavoro subordinato nonche’ di garantire il corretto utilizzo dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, i committenti datori di lavoro, entro e non oltre il 30 aprile 2007, possono stipulare accordi aziendali ovvero territoriali, nei casi in cui nelle aziende non siano presenti le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, con le organizzazioni sindacali aderenti alle associazioni nazionali comparativamente piu’ rappresentative conformemente alle previsioni dei commi da 1203 a 1208”.

come dire o questa minestra o fuori dalla finestra!

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Lea

    Buongiorno vorrei sapere a chi si denuncia un datore di lavoro che non ha pagato i contributi in gestione separata. Grazie

    • Ciao Lea, la denuncia va fatta direttamente all'ispettorato del lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro. Si trova in ogni provincia, trovi il recapito sull'elenco o su internet. Se non vuoi andare di persona puoi sempre rivolgerti ad un sindacato.

  • beatrice

    buongiorno, io ho un cocopro da 4 anni e NON mi hanno mai versato i contributi, Quando ho chiesto spiegazioni mi hanno risposto che essendo io professionista iscritta ad un "albo" con relativa cassa di previdenza,avrei dovuto provvedere io al versamento e loro non potevano versarli alla gestione separata…peccato che mi hanno informata di questo dopo 4 anni!! Ho ribadito che era stata proprio la cooperativa che al primo contratto mi aveva proposto un compenso "inferiore" proprio perchè mi ha detto esplicitamente che loro avevano i costi dei miei contributi. (inoltre nel contratto è specificato che l'azienda si impegnava ad assolvere gli obblighi contributivi)
    Solo recentemente ho chiesto al mio Ordine professionale delucidazioni e mi hanno confermato che i contributi vanno versati alla mia cassa di previdenza professionale. Mi sento defraudata da questa cooperativa che mi ha dato una paga inferiore giustificandola con i contributi e in più mi ritrovo senza contributi di 4 anni. Cosa posso fare? C'è un modo per rimediare? Non vorrei ritrovarmi a dover versare IO tutti i contributi non pagati. Grazie

    • ciao Beatrice, se sei iscritta ad un albo hai anche Partita IVA? Io credo che nella tua situazione avresti dovuto farti assistere da un commercialista, il quale ti avrebbe indicato il da farsi. Sinceramente dopo 4 anni mi pare un po' difficile recuperare il pregresso, ma se il rapporto è ancora in corso credo ci si possa provare. Il mio consiglio comunque rimane di farti seguire da un commercialista

      • beatrice

        non ho una Partita Iva;
        Ho un lavoro come dipendente part.time a tempo indeterminato presso una azienda (con contributi inps) e poi, in un' altra cooperativa, ho questo cocopro da 4 anni a 10 ore settimanali che mi è stato proposto in alternativa alla partita iva, con paga inferiore proprio perchè mi avrebbero versato i contributi. Al tempo il commercialista mi aveva detto che non era conveniente aprire la P.I. e che il cocopro andava bene.

        Recentemente mi sta capitando la stessa cosa: un'altra azienda mi ha cercato proponendomi un compenso orario di 20 euro lordi con P.I. o 16 euro con cocopro (naturalmente ora ho capito che i contributi sono a mio carico nella cassa di previdenza professionale). Non comprendo questa differenza di 4 euro tra le due proposte…e neanche il mio commercialista. Stavolta credo che aprirò P.I. …sperando che i costi non superino i guadagni.