Inail – Regione Toscana: protocollo per la sicurezza sul lavoro in "rosa"

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Protocollo d'intesa tra l'INAIL Toscana e la Regione per l'avvio di strategie in materia di sicurezza sul lavoro in ottica di genere.

E’ stato sottoscritto, lo scorso 6 settembre, un protocollo tra l’INAIL Toscana e la Regione per l’avvio di strategie in materia di sicurezza sul lavoro in ottica di genere.

L’accordo,  firmato dal direttore INAIL Toscana, e da Daniela Scaramuccia, assessore regionale per il Diritto alla salute ha come obiettivo primario, di fare comprendere a imprese e rappresentanti per la sicurezza che, esistono rischi e pericoli per i lavoratori valutabili diversamente a seconda che il personale sia di sesso maschile o femminile.

Il progetto, si inserisce nel più ampio protocollo d’intesa INAIL-Regione Toscana, finalizzato alla promozione della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, nelle scuole e nelle università, allo scambio di flussi informativi e al sostegno ai lavoratori a alle micro imprese.

Antonella Ninci, presidente del Comitato per le Pari opportunità dell’INAIL, spiega il progetto che, nella sua fase iniziale,  si muoverà lungo due direttrici. “Partiremo dalla Banca dati dell’INAIL sugli infortuni e le malattie professionali: un patrimonio di informazioni considerevole che – se valutato in un’attenta prospettiva di genere – può permetterci di individuare da subito degli indicatori di rischio importanti” .

“Successivamente procederemo con la predisposizione di apposite linee guida che ‘valideremo’ immediatamente sul campo. Ovvero, andando a verificarle direttamente con le esperienze e le impressioni delle donne lavoratrici e dei loro datori di lavoro, attraverso un campione selezionato nell’ambito di tutto il tessuto produttivo: dalle micro alle grandi imprese, dal settore degli acconciatori a quello alimentare, al tessile”.

Così Spina, direttore dell’Inail Toscana: “Promuovere la prevenzione significa, prima di tutto, dare vita a un autentico cambiamento culturale che sia in grado di coinvolgere tutte le parti sociali: un obiettivo che richiede la capacità di agire in modo strutturato e coerente a partire direttamente dal mondo del lavoro” .

“Il progetto nasce dal forte input ricevuto dal Comitato per le Pari opportunità dell’INAIL”, continua Spina. “Il mondo del lavoro è connotato da una presenza sempre più forte delle donne ed è necessario comprendere in modo reale in che cosa si traduce l’appartenenza di genere per quanto riguarda gli ambiti della salute e della sicurezza.

Questo progetto – che coinvolgerà direttamente molte donne lavoratrici in diversi ambiti produttivi – si connota, dunque, per un’ottica innovativa e ricca di potenzialità che lo rende sicuramente ‘esportabile’ anche nel resto del paese”.

Speriamo che quest’ottima esempio sia seguito da tutti!

Fonte: www.inail.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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