Ministero del lavoro: al sud, settemila irregolari in edilizia e agricoltura

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In base ai dati del Ministero del lavoro in merito alle ispezioni effettuate nell'ambito del Piano straordinario di vigilanza in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, gli irregolari sono settemila.

Lo scorso 24 settembre, il Ministero del Lavoro ha reso noti i dati relativi alle ispezioni effettuate nell’ambito del Piano straordinario di vigilanza,  nel periodo marzo-agosto 2010 in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Nulla di confortante: in totale sono circa 7000 gli irregolari, soprattutto nei settori edilizia e agricoltura. In Agricoltura, su  3.770 aziende ispezionate, ben 1693 sono risultate irregolari; ancora peggio nell’edilizia. Su 6.647 aziende, 4.049 sono irregolari.

I lavoratori agricoli trovati irregolari sono stati 3.128, di cui 2.005 in nero; i provvedimenti di sospensione sono stati 94 e le revoche 56, mentre le posizioni lavorative fittizie 11.106. In edilizia, invece, gli irregolari in totale sono stati 4.354, di cui in nero 2.444, le sospensioni 823, le revoche 619 e le violazioni in materia di sicurezza 4.668.Manco a dirlo, per l’edilizia, la regione peggiore è risultata essere la Campania dove sono risultati totalmente in nero 1.607 lavoratori, mentre in agricoltura il risultato peggiore lo registra la Puglia con 940 irregolari. Ricordate il cd caporalato?

In Puglia, su 1.739 aziende ispezionate in agricoltura, 848 sono irregolari  (pari al 49%). I lavoratori oggetto di verifica sono stati 7.363 (718 extracomunitari, di cui 7 privi del permesso di soggiorno), quelli totalmente in nero 940 e gli irregolari per altre cause 602.

Le posizioni lavorative fittizie e/o prestazioni previdenziali indebite 5.739, le sospensioni per lavoro nero 37 (di cui 23 revocate). In edilizia, su 1.956 aziende ispezionate sono risultate irregolari il 60%, ossia  1.185.

I lavoratori oggetto di verifica 6.071 (100 extracomunitari), quelli totalmente in nero 508, gli irregolari  per altre cause 1.103. Le sospensioni per lavoro nero 192 (di cui 133 revocate), quelle per motivi di sicurezza: 2, mentre le violazioni in materia di salute e sicurezza 1.715.

In Campania sono state ispezionate 1524 aziende agricole; il 43%irregolari, pari a  649 aziende. Su 4.011 (498 extracomunitari, di cui 46 privi del permesso di soggiorno) lavoratori oggetto di verifica,  quelli totalmente in nero sono 655 mentre gli irregolari  per altre cause 313. Le posizioni lavorative fittizie e/o prestazioni previdenziali indebite sono state 5.335 e le sospensioni per lavoro nero 55 (di cui 32 revocate).

In edilizia le aziende ispezionate sono state 4.111, di cui irregolari 2.464 (pari al  60%). Tra i 10.669 (147 extracomunitari, di cui 26 privi del permesso di soggiorno) lavoratori oggetto di verifica, 1.607 sono risultate totalmente in nero, quelli irregolari  per altre cause 634. Le sospensioni per lavoro nero 506 (di cui 397 revocate) quelle per motivi di sicurezza 12. In tutto le violazioni sulla salute e sicurezza sono state 2.429.

Non va meglio in Calabria dove il 39% di aziende agricole e il 69% di quelle edilizie risultano irregolari.

Che si diceva a proposito della sicurezza sul lavoro? La sicurezza, a mio avviso, parte da un presupposto indefettibile che è quello della legalità. Se si toglie questo concetto, rimane ben poco di cui parlare. Non siete d’accordo?

Fonte: www.inail.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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