Quattordicesima 2021 dipendenti e pensionati: guida completa

A chi spetta e come si calcola la quattordicesima 2021 per dipendenti e pensionati? Quali sono i requisiti richiesti? Analisi completa


Quattordicesima 2021 dipendenti e pensionati: il mese di luglio porterà a dipendenti e pensionati la 14ma intesa quale somma aggiuntiva rispetto alle mensilità ordinarie.

Al di là del nome in comune, cambiano radicalmente la disciplina e l’importo delle somme che l’INPS o il datore di lavoro devono riconoscere.

Se da un lato infatti la quattordicesima mensilità spetta se prevista dal contratto collettivo applicato e solamente a coloro che totalizzano almeno un mese di maturazione (è il caso dei dipendenti), dall’altro la somma aggiuntiva è riconosciuta in base all’età dei pensionati in possesso di determinati requisiti reddituali.

Diversi sono anche gli importi. Per i pensionati sono fissi, anche se differenziati in base a reddito del beneficiario ed anzianità contributiva. Nei confronti dei dipendenti invece, la quattordicesima è legata alla retribuzione prevista nel contratto di lavoro o successivamente variata, oltre ai mesi in forza in azienda.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Quattordicesima dipendenti 2021: quanto spetta?

L’importo riconosciuto a titolo di quattordicesima è disciplinato dai singoli contratti collettivi di lavoro. Questi prevedono di norma il riconoscimento di un’ulteriore mensilità di retribuzione nel caso in cui il dipendente sia stato in forza per l’intero periodo di maturazione, generalmente da luglio a giugno dell’anno successivo.

Se l’arco temporale è ridotto per:

  • Assunzione;
  • Cessazione;
  • Presenza di periodi che non consentono la maturazione della quattordicesima (ad esempio aspettativa non retribuita, assenze ingiustificate o non retribuite);

devono essere calcolati tanti dodicesimi di quattordicesima quanti sono stati i mesi di maturazione.

Nel caso in cui il contratto collettivo nulla disponga in merito, si assume il criterio del conteggio dei soli mesi in cui il dipendente ha totalizzato più di 15 giorni.

Esempio di calcolo 14ma dipendenti

Facciamo l’esempio di Tizio assunto il 1º dicembre 2020, con una retribuzione lorda mensile pari a 1.500,00 euro. Il contratto collettivo applicato dall’azienda presso cui è impiegato prevede il riconoscimento della quattordicesima con maturazione da luglio a giugno dell’anno successivo. Nel caso di Tizio ai fini dell’erogazione della quattordicesima 2021 si dovranno verificare i mesi di maturazione da luglio 2020 a giugno 2021.

Come anticipato, l’assunzione il 1º dicembre 2020 riduce il numero di mesi utili per il calcolo della mensilità aggiuntiva. Ecco la procedura di calcolo:

  • 500,00 importo pieno della quattordicesima se Tizio fosse stato in forza da luglio 2020 a giugno 2021;
  • 7 i mesi di maturazione utili per la quattordicesima (dicembre 2020 – giugno 2021);
  • 500 / 12 = 125,00 quota mensile (cosiddetto “rateo”) maturato da Tizio in ogni mese di rapporto;
  • 125,00 * 7 = 875,00 euro importo totale della quattordicesima 2021 spettante a Tizio in funzione dei mesi in forza.

Quando e come viene pagata la quattordicesima dipendenti

I tempi di erogazione della quattordicesima sono fissati dai singoli CCNL. Questi nel prevedere il periodo di maturazione, dispongono altresì la scadenza entro la quale l’azienda è tenuto a riconoscere la mensilità aggiuntiva.

L’importo della quattordicesima è di norma corrisposto insieme alla mensilità ordinaria, oltre ad essere evidenziato nel cedolino paga solitamente con la dicitura “14ma mensilità”.

Le modalità di pagamento sono le stesse delle mensilità ordinarie, anche nell’ipotesi in cui la quattordicesima venga riconosciuta con una busta paga a parte, ipotesi solitamente riservata alla tredicesima erogata a dicembre.

Leggi anche: Quattordicesima pagata mensilmente: come funziona

A chi spetta la quattordicesima mensilità dipendenti?

A differenza della quattordicesima per i lavoratori dipendenti, l’importo riconosciuto ai pensionati non spetta in ragione dei mesi in cui matura la mensilità aggiuntiva, ma in ragione di età e reddito dell’interessato.

Hanno infatti diritto alla somma in questione, coloro che hanno un’età pari o superiore a 64 anni. La platea è peraltro estesa ai soggetti che raggiungeranno il requisito anagrafico comunque entro il 31 dicembre 2021.

I potenziali destinatari devono inoltre essere titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, nonché delle forme sostitutive, esclusive o esonerative della stessa, gestite da enti pubblici.

Un ulteriore requisito è rappresentato dal reddito del pensionato. La quattordicesima è infatti riconosciuta, sia pure con importi differenti, a coloro che possiedono redditi non eccedenti 2 volte l’ammontare della pensione minima a carico del Fondo pensione lavoratori dipendenti (FPLD).

Per l’anno 2021, tale importo è pari ad euro 515,58 mensili, corrispondenti a 6.702,54 euro annui.

Quattordicesima pensionati 2021: importi

Come già sottolineato, l’ammontare della somma aggiuntiva ai pensionati è differente in ragione del reddito individuale e dell’anzianità contributiva del beneficiario.

Di conseguenza, l’importo della quattordicesima 2021 per coloro che hanno un reddito inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo (euro 10.053,81) sarà pari a:

  • 437,00 euro in presenza di un’anzianità contributiva pari o inferiori a 15 anni (18 per gli autonomi);
  • 546,00 euro per chi ha un’anzianità compresa tra 15 e 25 anni (fascia 18 – 28 anni per gli autonomi);
  • 655,00 euro se l’anzianità è superiore a 25 anni (28 per i lavoratori autonomi).

Al contrario, se il reddito del pensionato è pari o superiore a 1,5 volte il trattamento minimo ma non eccede il doppio (euro 13.405,08) spetterà una quattordicesima equivalente a:

  • 336,00 euro con 15 anni di contribuzione (18 per gli autonomi);
  • 420,00 euro se gli anni di contribuzione sono superiori a 15 ma pari o inferiori a 25 (tra 18 e 28 anni per gli autonomi);
  • 504,00 euro nel caso in cui gli anni di contribuzione siano superiori a 25 (28 anni se trattasi di lavoratori autonomi).

Quattordicesima pensionati, come e quando viene pagata?

La quattordicesima ai pensionati è corrisposta d’ufficio ad opera dell’INPS. Non è pertanto necessaria alcuna domanda da parte dell’interessato. È l’Istituto stesso a verificare il diritto o meno alla somma aggiuntiva.

L’importo spettante è corrisposto con l’assegno pensionistico di luglio e sarà accreditato in conto corrente il 1º luglio prossimo.

Fanno eccezione coloro che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali. Con l’obiettivo di evitare assembramenti, le date per recarsi alle Poste sono così differenziate in base all’iniziale del cognome del beneficiario:

  • A-B: venerdì 25 giugno;
  • C-D: sabato (mattina) 26 giugno;
  • E-K: lunedì 28 giugno;
  • L-O: martedì 29 giugno;
  • P-R: mercoledì 30 giugno;
  • S-Z: giovedì 1° luglio.

Riceveranno invece la somma aggiuntiva con la mensilità di dicembre, coloro che compiranno i 64 anni entro il 31 dicembre o diventeranno titolari di pensione nel corso dell’anno.