Amministratori di condominio, nuova proroga al 19 aprile per invio dei dati delle spese condominiali

Nuova proroga al 19 aprile per l'invio dei dati delle spese condominiali sostenute da parte degli amministratori di condominio.


Gli amministratori di condominio hanno più tempo per inviare i dati delle spese condominiali che poi andranno nel 730 precompilato. Questi dai infatti insieme alle assicurazioni, università, Agenzie Funebri, i sostituti d’imposta (datori di lavoro e committenti) e gli altri soggetti obbligati, avrebbero dovuto inviare entro il 31 marzo all’Agenzia delle entrate i dati che si vanno a inserire nella dichiarazione precompilata 2022 fra cui le spese sostenute dai contribuenti nel corso dell’anno 2021 che danno diritto a detrazione fiscale. Queste spese, se pagate tramite strumenti tracciabili quali ad esempio carte di credito, bancomat ecc., saranno inserite nella precompilata 2022 (730 e modello Redditi).

Aggiornamento del 08/04/2022: con provvedimento del 7 aprile l’Agenzia delle Entrate ha disposto una nuova proroga dei termini (dal 7 aprile al 19 aprile) per la comunicazione da parte degli Amministratori di condominio all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle spese per ristrutturazioni e riqualificazione energetica del 2021.

Le spese sanitarie invece sono già state comunicate al Sistema Tessera Sanitaria (S.t.s) entro lo scorso 8 febbraio. Il S.t.s li mette a disposizione dell’Agenzia delle entrate che poi li inserisce nella precompilata. Sempre se il contribuente non esprime la sua opposizione.

Ecco i dettagli.

Dichiarazione precompilata, invio dei dati delle spese detraibili

Entro il 23 maggio (data prorogata dal 30 aprile), l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione del contribuente la dichiarazione dei redditi precompilata, 730 e modello Redditi.

Nella precompilata sono riportare tra i vari dati, oltre alla certificazione unica anche le spese detraibili e deducibili che il contribuente sostiene nel corso dell’anno. Dallo scorso anno, il vantaggio fiscale spetta solo se la spesa è si paga tramite strumenti tacciabili. Dunque, vanno bene carte di credito, bancomat, prepagate, ecc.

Detto ciò, come fa l’Agenzia delle entrate ad inserire le spese nella dichiarazione precompilata?

Leggi anche: Modello 730 precompilato e ordinario, novità sui controlli dal 2022

Ciò è possibile perchè, per legge, ex art.3 del D.lgs 175/2014, alcuni operatori economici ma anche altri soggetti/enti privati, hanno l’obbligo di inviare al Fisco i dati delle spese detraibili che i contribuenti sostengono nel corso dell’anno. Spese per prestazioni fornite quasi nella totalità dei casi dagli stessi operatori/Enti.

Nello specifico, l’invio dei dati riguarda:

  • contratti e premi assicurativi (assicurazioni);
  • contributi previdenza complementare;
  • ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali (amministratori di condominio)
  • spese funebri (Agenzie funebri).

Dunque, le assicurazioni, gli amministratori di condominio, le agenzie funebri, ecc., inviano telematicamente i dati di spesa sostenuta dal contribuente all’Agenzia delle entrate entro il 16 marzo.

La comunicazione riguarda anche le pese per la frequenza degli asili nido, le spese scolastiche nonchè quelle universitarie  e i relativi rimborsi.

Detrazioni fiscali in precompilata: indicazioni ad hoc per le erogazioni liberali e spese per asilo nido

L’obbligo riguarda anche :

  • le associazioni di promozione sociale,
  • fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e
  • fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica

Tali soggetti trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, in via facoltativa, una comunicazione contenente i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro (no contante, sempre tracciati) deducibili e detraibili, eseguite nell’anno precedente da persone fisiche. Attenzione, l’invio è obbligatorio già da quest’anno per i soggetti appena elencati:  se dal bilancio di esercizio approvato nell’anno d’imposta cui si riferiscono i dati da trasmettere, risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a un milione di euro.

Al contrario, l’invio sarà obbligatorio per il prossimo anno, 16 marzo 2023, se risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220.000 euro.

Sulle spese scolastiche gli istituti scolastici inviano all’Agenzia delle Entrate inviano i dati relativi alle spese per istruzione scolastica e alle erogazioni liberali ricevute, sostenute nell’anno d’imposta precedente da parte delle persone fisiche. Devono essere comunicati anche i rimborsi delle spese scolastiche e le erogazioni liberali restituite ai soggetti persone fisiche.

L’invio della comunicazione “spese scolastiche” è facoltativo per il 2020 e 2021; diventa obbligatorio a partire dal 2022.

Amministratori di condominio, proroga al 19 aprile della comunicazione dati spese 2021 per ristrutturazioni e riqualificazione energetica

Come detto in premessa ci saranno 3 settimane circa in più per gli amministratori di condominio che devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute dal condominio per:

  1. interventi di recupero del patrimonio edilizio
  2. e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni
  3. e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per l’arredo di parti comuni dell’edificio ristrutturato

Con un provvedimento del 16 marzo, infatti, d’intesa con il MEF – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, viene estesa al 7 aprile 2022 la finestra temporale utile per l’invio delle comunicazioni. Successivamente la data è stata prorogata al 19 aprile.

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