Modello 730 precompilato e ordinario, novità sui controlli dal 2022

Modello 730 precompilato e ordinario, dal 2022 cambiano i controlli documentali. Ecco le novità previste dall'ultimo decreto fiscale.


Modello 730 precompilato e ordinario, l’ultimo decreto fiscale ha innovato la disciplina dei controlli sulla dichiarazione dei redditi, in particolare sui controlli documentali. Infatti, se il contribuente decide di presentare direttamente la dichiarazione o lo fa tramite il proprio datore di lavoro, eventuali controlli formali sui dai precaricati dal Fisco, saranno effettuati solo sui documenti in considerazione dei quali è stata apportata una modifica alla dichiarazione.

Tale novità riguarda il 730 precompilato non anche il modello Redditi precompilato, per il quale valgono le regole ordinarie in materia di controlli sui dichiarativi.

Rimangono invariate le regole sui controlli preventivi effettuabili sia sul 730 ordinario che sul 730 precompilato.

Modello 730 precompilato e ordinario, novità sui controlli documentali

Dopo l’entrata in vigore del Decreto Fiscale Dl 146/2021, se il 730 precompilato viene presentato direttamente oppure tramite il proprio sostituto d’imposta:

  • senza effettuare modifiche, non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate (spese universitarie, sanitarie, ristrutturazione, funebri cc);
  • con modifiche che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri, comunicati all’Agenzia delle entrate, che non sono stati modificati, mentre sugli oneri comunicati che risultano modificati, rispetto alla dichiarazione precompilata, saranno effettuati i controlli documentali relativamente ai soli documenti che hanno determinato la modifica.

Prima dell’intervento del Dl fiscale, apportare una modifica alla precompilata, poteva comportare l’assoggettamento ai controlli formali per tuti i dati precaricati nella dichiarazione precompilata. Si pensi alle spese sanitarie, funebri, universitarie, di ristrutturazione condominiale ecc.

Leggi anche: istruzioni e scadenza 730 2022

Anche se, c’è da dire che un’apertura simile a quella prevista dal D.L. fiscale, era già in parte applicata dall’Agenzia delle entrate con la compilazione assistita del quadro E della dichiarazione dei redditi.

Ad ogni modo, fatto salvo quanto previsto dal decreto fiscale, le istruzioni di compilazione del 730 2022 ribadiscono che, anche senza modiche alla precompilata:

i controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica.

Modello 730 precompilata: quando è considerata accettata senza modifiche

La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta. Ad esempio se si variano i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale. Ancora, se si indicano o si modificano i dati del soggetto che effettua il conguaglio; oppure se si indica o modifica il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico.

In tali casi nessun controllo documentale sarà effettuato sui dati precaricati dal fisco.

Modello 730 ordinario presentato dal CAF o commercialista

Se il 730 precompilato è presentato al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del Caf o del professionista; anche sugli oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia delle entrate. Infatti, Caf e professionisti abilitati sono tenuti ad apporre il visto di conformità sulla dichiarazione 730. Indipendentemente dal fatto se sono apportate modifiche alla precompilata o meno. Il visto di conformità deve essere apposto anche sul 730 ordinario.

Il visto di conformità deve essere apposto indipendentemente dal fatto se in dichiarazione:

  • sono esposti crediti Irpef da utilizzare in compensazione orizzontale oltre soglia di 5.000 euro;
  • sia presente la detrazione superbonus 110% (in tale caso, il contribuente non ha optato per lo sconto in fattura o per la cessione del credito).

L’Agenzia delle entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni

Modello 730 precompilato e ordinario, confermati i controlli preventivi

Il decreto fiscale non ha modificato la disciplina dei c.d. controlli preventivi, ex articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175,

Tale articolo dispone che nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi.

Tali controlli possono essere attivati in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa. Ciò può avvenire entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione. Dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Come conseguenza, il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo, è erogato dall’Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione;  ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.

Questi controlli possono essere attivati in presenza di elemento di incoerenza quali:

  • scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o
  • presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche (spese detraibili, redditi, ritenute ecc).

È altresì considerato elemento di incoerenza la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Tali elementi di incoerenza dovrebbe essere confermati in pieno anche per il 730-2022 con esito a rimborso.

Nessuna novità per il modello Redditi

Le novità e le regole ordinarie qui in esame riguardano il 730 precompilato non anche il modello Redditi precompilato. Modello per il quale valgono le regole ordinarie in materia di controlli sui dichiarativi, DPR 600/73.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email