Fringe benefit auto aziendale: nuova disciplina per i contratti dal 1° luglio

Affinchè operi la nuova disciplina sul fringe benefit, contratto e immatricolazione dell'auto aziendale devono essere stipulati dal 1° luglio

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n°47/e si è soffermata sulle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2020, in materia di tassazione del fringe benefit per l’assegnazione dell’auto aziendale al dipendente. Il testo della Manovra lasciava spazio a differenti interpretazioni della norma.

L’Agenzia delle entrate è intervenuta chiarendo l’effettiva portata  delle novità in vigore dal 1° luglio.

In particolare all’Agenzia è stato chiesto di chiarire se la data del 1° luglio si riferisce sia all’accordo di assegnazione tra datore di lavoro e lavoratore sia all’immatricolazione dell’auto da assegnare.

Ecco in chiaro le indicazioni fornite dal Fisco.

Fringe benefit auto aziendale ad uso promiscuo

In diverse realtà aziendali, al lavoratore viene assegnata un’auto da utilizzare non solo per le esigenze aziendali ma anche per quelle personali o familiari. Difatti si parla di utilizzo promiscuo.

Per il dipendente si tratta di un emolumento in natura (parliamo di un bene non di denaro) che ad ogni modo deve essere tassato.

Perché deve essere tassato?

Deve essere tassato in quanto è principio della tassazione fiscale (art 51 DPR 917/86, TUIR)quello che:

  • sia gli emolumenti in denaro, sia i valori corrispondenti ai beni, ai servizi e alle opere percepiti dal dipendente in relazione al rapporto di lavoro,
  • costituiscono, in linea generale, redditi imponibili e concorrono alla determinazione del reddito di lavoro dipendente.

Il medesimo articolo 51 individua alcune deroghe al principio della totale tassabilità del reddito di lavoro dipendente, individuano specifiche voci reddituali:

  • che non concorrono a formare la base imponibile o
  • vi concorrono solo in parte ( in via forfettaria).

Il regime fiscale degli autoveicoli, motocicli e ciclomotori concessi in uso promiscuo ai dipendenti si basa propria su una tassazione forfettaria.

Leggi anche: Auto aziendali ad uso promiscuo: cosa cambia dal 1° luglio

La vecchia disciplina fiscale dell’auto aziendale

Fino al 30 giugno, ha trovato applicazione la vecchia disciplina fiscale.

In particolare, ai fini della tassazione del finge benefit, si assumeva ai fini reddituali:

  • il 30% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri
  • calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalla tabelle nazionali dell’ACI, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente.

Con le novità introdotte dalla Legge di bilancio:

  • si considera sempre la percorrenza convenzionale di 15.000 km come da tabella ACI,
  • tuttavia ciò che cambia è la percentuale da tassare.

Non si ha piò una percentuale fissa del 30% ma la stessa varia a seconda dei livelli inquinanti del mezzo assegnato al dipendente. Sempre in riferimento ad un utilizzo promiscuo.

Auto aziendale ad uso promiscuo: le novità della Legge di bilancio 2020

Con le novità della Legge di bilancio 2020, l’assegnazione al dipendente di un’auto poco inquinante è premiata con una tassazione più bassa del Fringe benefit.

In particolare, per gli autoveicoli  i motocicli e i ciclomotori di nuova immatricolazione concessi in uso promiscuo, con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020:

  • se i valori di emissione di anidride carbonica non sono superiori a grammi 60 per chilometro (g/km di CO2),
  • si assume il 25 per cento  della percorrenza convenzionale sopra individuata.

La predetta percentuale e’ elevata al 30 per cento per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km. Inoltre, qualora i valori di emissione dei suindicati veicoli siano superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km:

  • la predetta percentuale e’ elevata al 40 per cento per l’anno 2020 e
  • al 50 per cento a decorrere dall’anno 2021.

Ancora, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/km, la predetta percentuale e’ pari al 50 per cento per l’anno 2020 e al 60 per cento a decorrere dall’anno 2021.

Fringe benefit Auto aziendale: i chiarimenti del Fisco

L’Agenzia delle entrate, è intervenuta sulle novità introdotte dalla Legge di bilancio; in particolare, con la risoluzione n°46/e, l’istante ha chiesto di sapere:

  • se la la data del 1° luglio 2020 debba riferirsi al giorno dell’accordo tra datore di lavoro e dipendente con scelta del veicolo da assegnare oppure alla data in cui il fornitore riceve l’ordine di acquisto o di noleggio da parte della azienda richiedente
  • se l’immatricolazione del veicolo debba essere effettuata necessariamente dopo la data di stipula del contratto oppure anche antecedentemente, purché dopo il 1° gennaio 2020.

Con valenza per entrambi i quesiti, l’Agenzia delle entrate ha ribadito che la nuova disciplina, si applica «ai veicoli di nuova immatricolazione (…) concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2020».

A tal proposito, la data del 1° luglio deve essere rispettata sia per l’immatricolazione delle auto che per gli accordi tra le parti (datore di lavoro e lavoratore).

Dunque la nuova disciplina riguarda:

  • le auto immatricolate dal 1° luglio e
  • assegnate,  con accordo sottoscritto, dal 1° luglio 2020.

Alla stessa data, l’auto deve uscire dalla disponibilità aziendale per entrate nella sfera del dipendente.

Con riferimento ai veicoli concessi in uso promiscuo:

  • con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020, per tutta la durata del contratto
  • si appiccherà la vecchia tassazione.
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