Legge di stabilità: irpef anche per le pensioni di invalidità e di guerra

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Anche le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate a tassazione IRPEF, lo prevede la legge di stabilità 2012 approvata in CdM del 9 ottobre

Nella legge di stabilità approvata nel corso del Consiglio dei Ministri dello scorso 9 ottobre, si prevede, l’assoggettabilità ad IRPEF delle pensioni di guerra e di invalidità.

Tale norma è inclusa nella serie di misure, previste dalla legge di stabilità, volte alla rimodulazione del sistema di detrazioni e deduzioni (cd.tax expenditures) per i redditi superiori ai 15mila euro.

Leggi anche: Legge di stabilità 2012: baria l’Irpef, ancora in bilico l’aumento dell’IVA

Ad oggi, non è ancora disponibile il testo definitivo della legge da trasmettere in Parlamento ma, nella bozza predisposta dal Governo, è presente l’art 12 il quale, afferma che, a  partire dal 2013: “l’esenzione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche delle pensioni e delle indennità di invalidità si applica esclusivamente ai soggetti titolari di reddito complessivo non superiore a euro 15 mila“.

Pertanto, saranno assoggettate a Irpef tutte le le pensioni di guerra comunque denominate nonché le pensioni privilegiate ordinarie e quelle tabellari spettanti ai militari di leva che superano il limite di 15mila euro.

Dovrebbero rientrare dunque nell’assoggettamento all’Irpef, le pensioni degli invalidi civili totali e quella degli invalidi civili parziali, le pensioni per i ciechi civili, la pensione per i sordi, ma anche tutte le indennità, quella mensile di frequenza minori, quella di comunicazione per i sordi, quella speciale per i ciechi ventesimisti e anche l’indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e l’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali.

Sono escluse dalla tassazione, per espresso dettato normativo le pensioni sociali di cui all’art. 26 della legge 30 aprile 1969, n° 153 (per chi ha maturato il diritto entro l’anno 1995), nonché all’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n° 335.

Una norma che ha fatto indignare l’Associazione nazionale delle vittime civili di guerra che, nella lettera firmata dal Presidente nazionale Castronovo, rivolta alle massime cariche dello Stato ritiene tale disposizione legisltativa un “oltraggio morale, oltre che giuridico, immenso, per tutti quei mutilati, invalidi, grandi invalidi, ciechi di guerra e mutilatini di Don Gnocchi e per le loro famiglie, che hanno trascorso gran parte della vita tra atroci sofferenze fisiche e morali, a causa delle invalidità e delle gravi mutilazioni riportate in occasione del secondo conflitto bellico”.

Aspettiamo dunque di conoscere il testo ufficiale della legge di stabilità per capire meglio. Una cosa è certa: scovare i finti invalidi è una cosa doverosa e giusta da fare; molti dubbi sorgono invece, pensando che la spesa pubblica possa ridursi tassando queste pensioni che, tra l’altro, per dettato normativo (articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1978)costituiscono atto risarcitorio, di doveroso riconoscimento e di solidarietà, da parte dello Stato nei confronti di coloro che, a causa della guerra, abbiano subito menomazioni nell’integrità fisica o la perdita di un congiunto.

Non credo che il problema dell’Italia siano le pensioni di invalidità o di guerra. Sarebbe dunque meglio guardare altrove…

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Antonio

    Le pensioni tabellari vengono corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso l’Arma dei Carabinieri)a coloro che hanno assolto il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari semprechè la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva obbligatorio.
    Non è giusto che oggi si decida di tassare queste pensioni di natura risarcitoria a delle persone che per un obbligo dello stato hanno subito delle menomazioni.
    Inoltre,il servizio di leva non esiste più da tempo, quindi queste realtà andranno man mano a scomparire.

    Antonio

    • Antonio Maroscia

      Ciao Antonio, hai perfettamente ragione secondo me e spero che questa ingiustizia verrà corretta i Parlamento durante la sua approvazione, staremo a vedere…

    • silvio

      Salve,sono un ex militare di leva che ha contratto una infermità durante il servizio,da molti anni cerco di ottenere la Pen Tabb ma non riesco…!se qualcuno può aiutarmi può srivermi.Grazie.
      Silvio.vita@libero.it

  • campagna salvatore

    avevo 20 anni 1 mese ed otto giorni, quando per un incidente in servizio e per cusa di servzio militare di leva, sono rimasto paraplegico. (non cammino da quarantasei anni) Non ho ottenuto risarcimento del danno civile in quanto era andato prescritto il diritto. Un bel giorno arriva la non tassabilità dellapensione completa di assegni,in quamnto ritenuta risarcitosria.EBBENE , vorrebbero chiamare risarcimento uno stipendio che risulterebbe inferiore a quello di un commesso alla camera o al senato, magari un giovanottone in buona salute, (buon per lui) che può avere figli, che può andare in bagno in modo decente? èer non parkare del mare, la montagna o una sempòice sana passeggiata?

  • Sandro

    Sulle pensioni di guerra e su quelle militari tabellari esistono pronunciamenti della Corte Costituzionale che hanno statuito il carattere risarcitorio e non reddituale delle pensioni medesime. Mi chiedo come potrà il governo Monti annullare queste sentenze nei cui confronti le istituzioni dello Stato sono tenute al massimo rispetto.

  • Lucia

    E per tutti coloro che sono veri invalidi civili 100% con accompagnamento? La mia mammma percepisce tale pensione, ha 91 anni ed è completamente dipendente x tutto,io sono invalida al 70%. Lei ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lei xke’ io non ce la faccio fisicamente; ke facciamo? Gli invalidi non autosufficienti e gli ultranovantenni li buttiamo x strada, li lasciamo soli al loro triste destino? Xke’ usare un termine “ACCOMPAGNAMENTO”, quando cio’ non è tutelato? Usiamo allora un termine alquanto appropiato a questo obolo:AGONIA!

  • michele

    E’ UNA VERGOGNA CHE LO STATO DECIDA DI TASSARE LE PENSIONI DI GUERRA. IO HO CONTRATTO TUBERCOLOSI POLMONARE NEL 1983 MI E’ STATA RICONUSCIUTA LA PENSIONE TABELLARE COME VITALIZIO PER RISARCIMENTO. COME PUO’ LO STATO NON RICONOSCERE I PROPRI FIGLI CHE SI SONO AMMALATI PER LA PROPRIA PATRIA? DI FARE IL MILITARE NON L’HO MICA CHIESTO IO. SPERIAMO CHE CI RIPENSINO STANNO FACENDO UN (ESPROPRIO ILLEGALE) . RIBELLIAMOCI A QUESTO SISTEMA.

  • spartacus

    Sembra che ci abbiano ripensato, per ora.

  • andrea

    penso che i commenti di chi mi ha preceduto rappresentinonin modo esaustivo quello che si potrebbe definire una vera e propria ingiustizia sociale, trattandosi di fatto di un riconoscimento per un danno permanante subito per cause di servizio. parlare di esproprio coatto è riduttivo. E poi vorrei capire con quale criterio tassano le pensioni tabellari di guerra e hanno, giustamente ritengo, esentato in seconda battuta quelle civili, che differenza c’è tra chi è un invalido civile oper cause di servizio? a volte diventa difficile comprendere dove un governo di tecnici vada a recuperare i quattrini necessari a far fronte agli scempi e sperperi di una classe politica scelerata.

  • man

    cari parlamentari vergonativi toglite isoldi a chi li ha rubati, invece di levarli a chi con una miseria hanno monetizzando la salute

  • turi rosario

    cari politici spero che non aver a casa o in parentela, ma chi a una invalidita vera . in famiglia sa che lo stato e ASENTE non sa chi a delle dificolta la il stato e asente ma i famigliari,,,,la scio a voi decidere ,,,

  • Franco

    cari parlamentari dopo tanti anni passati alle dipendenze dei vigili del fuoco come discontinuo ,con un concorso a titoli sono riuscito ad entrare ,ma mentre svolgevo il corso anche se avevo il contratto indeterminato ,l’amministrazione mi ha licenziato per malattia ,mentre invece ero sotto infortunio con domanda per la causa di servizio presentata ,mi sono rivolto a degli avvocati i quali mi hanno sconsigliato di impugnare l’atto dopo 12 mesi mi è stata riconosciuta la causa di servizio ,ma ora mi trovo con il tar che mi ha dato l’inammissibilità e il xconsiglio di stato mi ha respinto la cautelare ,sempre perchè non ho ricorso nei tempi dovuti , ma con la tabella b si può almeno richiedere la pensione o se potete fare in modo di darmi la possibilità di rientrare e fare il lavoro che ho sempre amato

  • Romeo

    Sono titolare della pensione tabellare tabella “A” 8^ categoria, infermità contratta durante il servizio di leva.
    Mi sembra che assogettare a IRPEF questa pensione sia oltraggioso verso la categoria che, come il sottoscritto ha adempito all’obbligo di effettuare il servizio militare e durante il quale ha subito un danno fisico non dovuto alla propria volontà,

  • stefano

    io non capisco questa concezzione delle ppo lo avuta in servizio di leva ,ma poi ci sono quelli che la hanno da servizio volontario , cosa significa questa buffonata che non si muore per la patria ugualmente o non si diventa invalidi per essa ugualmente ,perche’ nessuno de splenditi governanti non la finisce per fare delle e’ stabilire che la vita militare non e’ per tuttisia chiamati che volontari …finitala con queste eresie…