Modello F24, regole per le compensazioni e i casi più frequenti

Quali sono i casi più frequenti per il pagamento di un modello F24 e quali regole bisogna seguire in caso di compensazione? In questo articolo, vediamo le principali risposte prese direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è predisposta una intera sezione sui casi più frequenti per la corretta compilazione del modello F24. Si tratta, infatti, di uno dei modelli più utilizzati per il pagamento di una serie di servizi come versamenti all’Erario e imposte regionali e comunali. Accedervi è molto semplice, utilizzando le pagine predisposte per i professionisti e alle modalità di pagamento ad oggi attive come F24.

E’ poi da considerare che per il 2018, sono state approvate anche delle importanti regole rispetto alla compensazione dei crediti in F24 e per l’utilizzo dei crediti di imposte e delle tasse. Sulla base del Decreto Legge 50/2017, infatti, sono previste delle nuove disposizioni per il contrasto alle indebite compensazioni. In che modo? Innanzitutto abbassando il limite della compensazione sui crediti Iva da 15.000 euro a 5.000 euro. Laddove si rientri in tale casistica, sarà da avviare una ulteriore procedura come il visto di conformità.

Per le compensazioni dei crediti derivati da altre imposte, inoltre, sono stati introdotti dei nuovi obblighi anche sulle comunicazioni obbligatorie. In particolare, è previsto l’obbligo per il professionista di inviare i modelli F24 in via telematica con i servizi ad oggi attivi su Entratel o Fisconline. L’obbligo, vale sulle compensazioni di un qualsiasi importo.

Per i cittadini non titolari di partita Iva, le compensazioni sul modello F24 richiedono un pagamento mediante canali tracciabili come l’Home Banking. Viceversa se F24 non prevede compensazioni, tali soggetti potranno eseguire un pagamento dell’F24 anche in modalità cartacea.

F24, le operazioni più frequenti per il pagamento del modello

L’F24 è uno dei modelli fiscali più utilizzati e prevede delle apposite sezioni in base al tipo di operazione da eseguire. Tra le operazioni più frequenti, infatti, troviamo:

  • Versamenti di Irpef, Iva, ritenute e tasse erariali. In questo caso è da utilizzare la sezione Erario per predisporre i pagamenti.
  • Imposte regionali come l’Irap. La sezione da compilare sull’F24 è quella relativa alle Regioni.
  • Imposte comunali. E’ da utilizzare la sezione Imu e tributi locali.

Altre importanti informazioni da compilare sull’F24, riguardano il contribuente (e in particolare il codice fiscale) il codice tributo per la specifica dell’imposta che sarà pagata con F24 e l’anno di riferimento.

Il software per la compilazione e l’invio del Modello F24 online

Nella sezione servizi e software di compilazione, è possibile procedere all’installazione del programma da poter utilizzare per compilare e inviare un nuovo modello F24. Importante procedura, anche in base ai nuovi obblighi previsti per l’F24 per gli intermediari in fase di compensazione. Permette, anche di eseguire dei pagamenti più immediati, senza dover eseguire un successivo passaggio in uno sportello bancario.

Per i pagamenti mediante il servizio F24 online, è necessario essere registrati ai servizi telematici dell’Agenzia, ovvero Entratel o Fisconline. E’ anche necessario essere titolari di un conto corrente presso le banche che hanno aderito ad una apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate. Tale elenco, è facilmente consultabile anche sul sito ufficiale della stessa Agenzia delle Entrate.

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