Proroga Certificazione Unica 2021: rinvio al 31 marzo. Comunicato Stampa del MEF

Arriva la proroga della Certificazione Unica 2021; slittano anche la precompilata 2021 e la conservazione sostitutiva delle e-fatture


Notizie importanti in arrivo sul fronte della proroga certificazione unica 2021; il 13 marzo il MEF ha rilasciato un Comunicato Stampa direttamente dal proprio portale ufficiale in cui conferma la proroga della scadenza della CU 2021 al 31 marzo. In questi giorni, si ragionava di una possibile proroga della scadenza dell’invio telematico delle CU, a seguito della richiesta in tal senso effettuata da parte di Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dei CdL.

L’attesa comunicazione ufficiale della proroga della certificazione in scadenza il 16 marzo è quindi arrivata. Anche se in un primo momento si pensava ad una proroga al 30 aprile, che invece è stata anticipata al 31 marzo.

Vediamo più da vicino l’argomento e ricordiamo anche i tratti essenziali della certificazione e la sua funzione.

Certificazione unica: che cos’è, finalità e destinatari

Claudio Durigon, dal primo marzo sottosegretario al MEF, aveva già anticipato i contenuti del Comunicato Stampa, intervistato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nella giornata dell’11 marzo 2021.

Come accennato, l’Amministrazione finanziaria e il Ministero erano a lavoro per trovare una soluzione alla questione pratica dell’invio via web e la consegna della certificazione unica 2021. Ma di fatto cos’è e a che cosa serve la certificazione unica?

Ebbene, altro non è che l’ex CUD, vale a dire un documento avente rilievo fiscale, che ha la funzione di attestare ufficialmente i redditi incassati nell’anno precedente dal lavoratore o pensionato. Pertanto, detta certificazione unica è rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico a tutti i dipendenti e collaboratori, compresi i tirocinanti. E’ messa dunque a disposizioni di questi ultimi – di fatto contribuenti – essendo altresì utile ai fini della compilazione della dichiarazione dei redditi. 

A partire dal 15 gennaio 2021, i modelli 2021 delle dichiarazioni 730, certificazione unica, Iva e 770, con le correlate istruzioni, sono disponibili sul web, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Gli elementi inclusi nella certificazione unica e la sua finalità

Ci si potrebbe domandare che cosa deve essere obbligatoriamente indicato nella certificazione in oggetto, per rispondere ai requisiti di legge.

Vediamo allora in sintesi le informazioni necessarie:

  • dati anagrafici del lavoratore o pensionato;
  • dati di chi emette la CU, ossia il sostituto d’imposta;
  • contributi previdenziali dovuti;
  • redditi incassati durante l’anno dal lavoratore;
  • trattenute IRPEF fatte valere, ossia le tasse pagate all’Agenzia Entrate per conto del lavoratore o pensionato;
  • possibili familiari a carico;
  • scelta di destinazione 8/5/2 per mille;
  • oneri detraibili e deducibili.

La certificazione unica 2021 (ex CUD) è essenziale, giacchè deve essere presentata dall’interessato, insieme a tutta la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi. Della parte ‘tecnica’  di quest’ultima si occupa di solito, in un secondo tempo,  il commercialista o un altro consulente fiscale.

E’ ben noto che con la dichiarazione dei redditi il cittadino-contribuente fa sapere all’Agenzia delle Entrate quanto ha incassato in un certo periodo. E, sulla scorta di quanto dichiarato, sarà quantificata l’esatta entità dell’imposta dovuta e dei possibili rimborsi, riconosciuti per le detrazioni fiscali.

A chi richiedere la certificazione unica?

Lo abbiamo accennato, ma giova ribadirlo: la certificazione unica deve essere richiesta al datore di  lavoro; oppure all’azienda ospitante nell’ipotesi di un tirocinio formativo. In verità, la dichiarazione non dovrebbe neanche essere domandata, giacchè tutti i datori di lavoro ovvero i Sostituti d’imposta, sono tenuti, per legge, alla consegna al percipiente di detto documento fiscale.

Ricordiamo altresì che il datore di lavoro, l’ente pensionistico o chiunque rilasci la certificazione unica CU al destinatario, è detto “sostituto d’imposta”. Infatti sostituisce il contribuente nel versamento delle imposte dovute all’Agenzia delle Entrate.

Proroga in arrivo a causa delle criticità negli adempimenti amministrativi

Come detto all’inizio, la scadenza della CU 2021 slitta dal 16 marzo al 31 marzo. Lo strumento per introdurre lo spostamento del termine sarà il prossimo decreto Sostegno; ossia il provvedimento che includerà anche il rinvio della rottamazione e della digital tax.

D’altronde, non sembrano esserci valide alternative alla proroga: la necessità di decidere per il rinvio della certificazione unica 2021 è stato uno dei temi evidenziati al MEF da parte dei Consulenti del Lavoro. Questi ultimi hanno infatti messo le cose in chiaro: a causa delle criticità legate alla gestione degli adempimenti emergenziali, in un periodo complesso anche per gli studi professionali, urge disporre la proroga della scadenza ordinaria.

In queste settimane, infatti, aziende e consulenti si trovano oberati di adempimenti amministrativi, obbligatori per garantire il versamento dei sostegni e degli ammortizzatori ai lavoratori in difficoltà. Senza contare le problematiche degli studi professionali, legate ai contagi e agli isolamenti fiduciari. E in mancanza di forme di tutela relativa alla malattia del professionista.

Rinvio al 31 marzo contenuto nell’imminente decreto Sostegno

La proroga sarà formalizzata nel prossimo Decreto-Legge Sostegno che resta il principale indiziato a contenere la ridefinizione del calendario delle prossime scadenze fiscali.

Tuttavia, non può non rimarcarsi che – negli ultimi giorni – le tempistiche per la stesura del primo decreto economico del Governo Draghi si siano allungate. Sarà dunque necessario aspettare la i prossimi giorni.

Concludendo, la proroga della certificazione unica andrà anche ad incidere con lo slittamento delle scadenze correlate alla dichiarazione dei redditi; come la predisposizione del modello 730 precompilato (al momento slitta al 10 maggio).

Infatti, i dati trasmessi con il modello CU costituiscono informazioni essenziali per l’Agenzia delle Entrate, allo scopo della messa a punto del cd. modello 730 precompilato. Non resta dunque che attendere ancora qualche giorno, per capire quale sarà la decisione delle Istituzioni in merito alla proroga dei termini certificazione unica.

Proroga CU, precompilata e conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche

Come specifica il comunicato stampa del MEF la proroga riguarda:

  • trasmissione telematica della Certificazione Unica: 31 marzo 2021;
  • consegna ai percipienti della CU: 31 marzo 2021;
  • comunicazione enti esterni dei dati utili per la dichiarazione precompilata: 31 marzo 2021;
  • disponibilità della dichiarazione precompilata: 10 maggio 2021;
  • conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche dell’anno 2019: 10 giugno 2021 (data da confermare).
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