Superbonus 2023, proroga e ultime novità Dl Aiuti Quater

Proroga del superbonus 2023 con percentuali minori, ma in alcuni casi continuerà ad applicarsi il 110 pieno. Ecco quando.


Sia il DL 176/2022, decreto Aiuti-quater sia la Manovra 2023 modificano il superbonus 2023. Oramai si perde il conto di tutte le modifiche che negli ultimi due anni sono state apportate alla disciplina. E’ chiaro che sia i contribuenti sia le imprese, dinanzi a tale confusione normativa, non sanno come e se possono ancora contare sul 110. A questo si aggiunge lo stallo del mercato della cessione dei crediti edilizi in generale.

In linea di massima, è corretto affermare che il decreto Aiuti-quater ha portato il superbonus dal 110% al 90% e il 31 dicembre 2022 rappresenta la deadline per avvalersi del 110 pieno. Tuttavia, sia il decreto da ultimo citato sia la Legge n°197/2022, Legge di bilancio 2023, prevedono dei casi in cui il superbonus continuerà ad applicarsi nella misura piena del 110%.

Aggiornamento: è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2023 la Legge 6/2023, di conversione del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (cosiddetto decreto Aiuti-quater), recante «Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica» che contiene tra le altre cose numerose novità in tema di superbonus 2023. Qui il testo coordinato del decreto-legge e la legge di conversione:

download   Testo Coordinato Dl Aiuti Quater
       » 223,1 KiB - 106 download

Facciamo una panoramica complessiva delle scadenze superbonus sia rispetto agli edifici unifamiliari sia rispetto ai lavori effettuati sugli edifici condominiali ovvero sui singoli appartamenti dello stesso condominio.

Proroga superbonus villette e singole unità familiari nel 2023

Per i lavori effettuati sugli edifici unifamiliari,  comprese le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno (vedi ad esempio villette a schiera), il Superbonus scende al 90% con effetti sulle spese sostenute nell’anno 2023. A oggi non c’è alcuna proroga rispetto alle spese 2024.

Detto ciò, le spese 2023 saranno agevolate con il superbonus se si verificano le seguenti condizioni (vedi art. 9 c. 1 lett. a del DL 176/2022):

  • il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi);
  • la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale;
  • il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, limite da moltiplicare per un certo quoziente familiare.

Così ad esempio, visto il primo punto elenco,  il contribuente in affitto non potrà decidere di ristrutturare casa e prendere il 110.

Detto ciò, per le unifamiliari e per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, potrà essere riconosciuto il 110 pieno solo:

  • per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023,
  • a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo (SAL 30%).

Si ricorda che il 30% andava verificato rispetto ai lavori complessivi anche non 110.

Proroga superbonus condomini 2023

Per gli edifici condominiali il discorso si complica un po’.

Considerando già quelle che sono le novità di cui alla Legge di conversione del DL Aiuti-quater, a breve in Gazzetta ufficiale, la situazione per i lavori condominiali può essere così riassunta.

Per gli interventi effettuati dai condomini, così come per le ONLUS,  la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, nella misura del:

  • 110 % per quelle sostenute entro il 31 dicembre 2022,
  • 90 % per quelle sostenute nell’anno 2023,
  • 70 % per quelle sostenute nell’anno 2024 e
  • 65 % per quelle sostenute nell’anno 2025.

Le stesse scadenze e aliquote valgono rispetto ai lavori: effettuati dalle persone fisiche sui singoli appartamenti all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio, compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione. Stessa cosa dicasi rispetto agli interventi su edifici composti da due a quattro unita’ immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprieta’ da piu’ persone fisiche.

E’ il caso ad esempio di uno stabile composto da max 4 appartamenti di un unico proprietario. Nella conta delle 4 unità non rilevano le pertinenze, ad esempio il garage.

Novità superbonus 2023

Attenzione, la Legge n°197/2022, Legge di bilancio 2023, prevede dei casi specifici rispetto ai quali anche nel 2023, continuerà ad applicarsi il superbonus al 110%.

In particolare, si al superbonus 110 rispetto agli interventi edilizi:

  1. diversi da quelli effettuati dai condomini per i quali, alla data del 25 novembre, risulta effettuata, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
  2. effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in data antecedente alla data di entrata in vigore del sopra citato decreto-legge (ovvero in data 18 novembre 2022), sempre che tale data sia attestata, con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dall’amministratore del condominio ovvero, nel caso in cui, ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile, non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore e i condòmini non vi abbiano provveduto, dal condomino che ha presieduto l’assemblea, e a condizione che per tali interventi, alla data del 31 dicembre 2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
  3.  effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in una data compresa fra quella di entrata in vigore del richiamato decreto-legge (ovvero in data 18 novembre 2022) e quella del 24 novembre 2022, sempre che tale data sia attestata, con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (rilasciata ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445) dall’amministratore del condominio ovvero, nel caso in cui non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore (articolo 1129 del codice civile), e i condòmini non vi abbiano provveduto, dal condomino che ha presieduto l’assemblea, e a condizione che per tali interventi, alla data dei 25 novembre 2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
  4. comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 31 dicembre 2022 risulta presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.

In tutti questi casi, continuerà ad applicarsi l’aliquota superbonus al 110%.

Cessione del credito

Inserita nel Dl Aiuti Quater una terza cessione dei crediti edilizi verso le banche, quindi, in tutto il numero delle cessioni passa a cinque.

Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025: a chi spetta

Continueranno a prendere il superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025 (vedi “nuovo” comma 8-ter dell’art.119 del DL 34/2020):

  • i lavori ecobonus e sismabonus effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009;
  • gli interventi ecobonus e sismabonus effettuati dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali negli immobili adibiti a strutture sanitarie.

Questo è il quadro complessivo del superbonus dopo le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2023.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email