Bonus bebè 2019: proroga e nuovi importi per il nuovo anno

Il decreto fiscale convertito in legge il 13 dicembre contiene la proroga del bonus bebè per il 2019 con i nuovi importi, vediamo insieme le novità

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Nel testo della Legge di conversione del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019 troviamo la riproposizione del bonus bebè, ma con alcune novità rispetto all’anno in corso. L’assegno di natalità rimane invariato per la durata, ma cambiano gli importi, in particolare aumentano nel caso di nascita di figli successivi al primo.

La durata del bonus nuovi nati 2019 resta annuale e non triennale come era fino al 2017, ma vediamo dunque requisiti e nuove regole di accesso al beneficio per le famiglie, ovvero tutto quello che c’è da sapere sulla proroga del bonus bebè 2019.

Bonus bebè 2019: proroga con modifiche

Come anticipato in premessa il testo del decreto fiscale 2019 convertito in legge il 13 dicembre prevede la proroga per tutto il 2019 del bonus bebè, anche se con alcune modifiche migliorative rispetto al 2018.

Rimane stabile la durata a 12 mesi, non si torna quindi ai 36 mesi come quando fu istituito per la prima volta con la legge di bilancio 2015, tuttavia vi sono delle novità rispetto al 2018 per quanto riguarda gli importi. Infatti per il nuovo anno viene aumentato del 20% l’importo dell’assegno di natalità richiesto in riferimento ai nuovi nati e agli ingressi di minori nel nucleo familiare, a seguito di adozione o di affidamento preadottivo, se le famiglie hanno già altri figli (quindi dal secondo figlio in poi).

Requisiti e importi

Il diritto a richiedere e percepire il bonus anche per il 2019 è legato ai requisiti di cittadinanza e all’ISEE, ovvero alla situazione economica della famiglia. Rimangono invariate le soglie, quindi ha diritto a richiedere l’assegno la famiglia con ISEE fino a 25 mila euro; il bonus inoltre raddoppia per nuclei familiari a basso reddito.

Riepilogando i requisiti anagrafici e di cittadinanza sono:

  • cittadinanza:
    • italiana (Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria)
    • di uno Stato UE
    • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
    • carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea non avente la cittadinanza di uno Stato membro
    • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio.

Per quanto riguarda il requisito ISEE invece possiamo riepilogare così:

ISEE Importi Importi
(+20% dal secondo figlio in poi)
da “Zero” a 7 mila 160 euro mensili 192 euro mensili
1920 euro annui 2304 euro annui
da 7 mila a 25 mila 80 euro mensili 96 euro mensili
960 euro annui 1152 euro annui

Assegno di natalità 2019: domanda

Nel momento in cui scriviamo questa guida la legge non è stata ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale e non vi è ancora la circolare INPS che recepisce le novità introdotte. Facendo riferimento alla circolare 50/2018 sul bonus bebè 2018, la domanda potrà essere presentata, dal momento della pubblicazione della circolare INPS e entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

La domanda si potrà presentare solo in modalità telematica con i consueti canali:

  • online nella propria area riservata del cittadino con ingresso tramite PIN INPS, SPID oppure CNS;
  • tramite patronato;
  • tramite Contact Center integrato al numero verde 803164 (o 06164164 da mobile).

Nella compilazione della domanda si potrà decidere di ricevere l’assegno mensile tramite bonifico domiciliato presso gli uffici postali o con accredito su:

  • conto corrente bancario o postale;
  • carta prepagata con IBAN;
  • libretto postale con IBAN.

In questi ultimi casi alla domanda di bonus bebè bisogna allegare anche il modello SR163 (leggi la nostra guida: Modello sr163 INPS, ecco cos’è come compilarlo e inviarlo).

Per tutte le altre informazioni bisogna attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge e la nuova circolare dell’INPS.


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