Dal 2026 cambia una delle modalità storiche con cui l’INPS gestisce i contributi volontari. L’Istituto ha infatti annunciato che le comunicazioni annuali con gli importi dovuti e i relativi avvisi pagoPA non saranno più inviati per posta, ma saranno disponibili esclusivamente online.
La novità, comunicata ufficialmente dall’INPS il 6 maggio 2026, riguarda migliaia di persone che ogni anno utilizzano i contributi volontari per continuare a costruire la propria pensione anche in assenza di un rapporto di lavoro attivo.
Per molti utenti sarà un cambiamento importante, soprattutto per chi era abituato a ricevere a casa i bollettini cartacei da utilizzare per il pagamento.
Cosa sono i contributi volontari INPS
I contributi volontari INPS sono versamenti previdenziali che il lavoratore può effettuare autonomamente per continuare ad alimentare la propria posizione contributiva anche nei periodi in cui non lavora o non versa contributi obbligatori.
Si tratta di uno strumento molto utilizzato da chi interrompe l’attività lavorativa ma vuole evitare “buchi” contributivi che potrebbero ritardare il pensionamento o incidere negativamente sull’importo futuro della pensione.
I contributi volontari possono essere utili, ad esempio, per chi perde il lavoro a pochi anni dalla pensione, per chi si dimette, per alcuni lavoratori autonomi che cessano l’attività oppure per chi attraversa periodi senza copertura previdenziale.
A cosa servono i contributi volontari
La funzione principale dei contributi volontari è quella di consentire al lavoratore di raggiungere i requisiti necessari per la pensione.
In molti casi servono infatti a completare gli anni di contribuzione richiesti dalla normativa previdenziale, evitando di perdere periodi utili ai fini pensionistici.
Oltre al diritto alla pensione, questi versamenti possono contribuire anche ad aumentare l’importo dell’assegno pensionistico finale, perché vanno ad aggiungersi ai contributi già maturati durante la carriera lavorativa.
Naturalmente non tutti possono versarli automaticamente. Per poter accedere alla prosecuzione volontaria occorre presentare domanda all’INPS e ottenere una specifica autorizzazione, sulla base dei requisiti contributivi previsti dalla legge.
Dal 2026 niente più lettere a casa
La novità annunciata dall’INPS riguarda soprattutto le modalità di comunicazione e pagamento.
A partire dal 2026, l’Istituto non invierà più tramite posta cartacea:
- la comunicazione annuale con l’importo dei contributi volontari dovuti;
- gli avvisi pagoPA aggiornati per il pagamento.
Tutta la documentazione sarà disponibile soltanto online.
Gli utenti dovranno quindi accedere direttamente al sito INPS, entrando nel Portale dei Pagamenti e selezionando la sezione “Versamenti Volontari”.
L’accesso potrà essere effettuato tramite:
- SPID;
- Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- credenziali eIDAS;
- oppure utilizzando codice fiscale e codice prosecutore.
Come visualizzare e pagare i contributi volontari online
Una volta entrati nel servizio online, sarà possibile visualizzare e stampare gli avvisi pagoPA aggiornati con gli importi annuali dovuti.
Attraverso lo stesso Portale dei Pagamenti sarà inoltre possibile effettuare direttamente il pagamento online utilizzando:
- carta di credito;
- carta di debito;
- conto corrente;
- altri strumenti di pagamento elettronico compatibili con pagoPA.
Il servizio sarà disponibile tutti i giorni, 24 ore su 24.
Gli utenti potranno anche consultare e scaricare le ricevute dei pagamenti effettuati direttamente dal portale INPS.
Assistenza telefonica INPS per la transizione al digitale
Per accompagnare gli utenti nel passaggio alle nuove modalità digitali, l’INPS ha previsto anche un servizio di supporto telefonico dedicato.
Gli operatori contatteranno direttamente gli utenti per fornire assistenza nell’utilizzo dei servizi online e nella gestione dei pagamenti.
Se necessario, durante il primo contatto sarà possibile fissare anche un successivo appuntamento telefonico con il Contact Center per ricevere una guida passo passo nella consultazione della documentazione e nell’esecuzione dei pagamenti online.
Sempre più servizi INPS diventano digitali
La scelta dell’INPS conferma il percorso di progressiva digitalizzazione dei servizi previdenziali già avviato negli ultimi anni.
Sempre più comunicazioni, domande e pagamenti passano infatti attraverso SPID e servizi online, con l’obiettivo di ridurre costi amministrativi e semplificare le procedure.
Per molti utenti il cambiamento rappresenterà un vantaggio in termini di rapidità e praticità. Per altri, soprattutto per chi ha meno familiarità con gli strumenti digitali, sarà probabilmente necessario un periodo di adattamento.
