Decreto Aiuti bis: lavoro, bollette, cuneo fiscale e non solo. Testo in Gazzetta Ufficiale

Testo del decreto Aiuti bis in Gazzetta Ufficiale del 9 agosto. L'ultimo maxi provvedimento di 17 miliardi del Governo dimissionario


Ecco l’ok del Consiglio dei Ministri al decreto Aiuti bis. Tante le misure incluse nel provvedimento, dal taglio del cuneo fiscale all’incremento delle pensioni, passando per le misure per il lavoro. Confermato anche l’atteso sconto sulle accise carburante, mentre vengono aggiunte risorse (non elevatissime in partenza) per il bonus psicologo.

Riviste altresì le somme relative all’assegno unico e universale, ovvero la prestazione che ha accorpato e razionalizzato diverse prestazioni di sostegno alla natalità e genitorialità. Il provvedimento prevede una ampia varietà di misure di sostegno a famiglie e imprese e rappresenta un pacchetto del valore complessivo di 17 miliardi di risorse.

In G.U. n. 185 del 9 agosto 2022 è pubblicato il Decreto-Legge 9 agosto 2022, n. 115: Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali.

Nonostante le critiche espresse dai sindacati, per i quali gli stanziamenti appaiono comunque insufficienti per rispondere davvero ai bisogni di tutta la cittadinanza, appare soddisfatto il Premier dimissionario Mario Draghi, il quale ha affermato che il decreto Aiuti bis rappresenta comunque un “provvedimento di proporzioni straordinarie“. Ma cosa c’è dentro questo testo? Proviamo a fare una sintesi e una panoramica delle principali novità in proposito.

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Decreto Aiuti bis: aumento pensioni e bonus 200 euro

Nel testo del decreto Aiuti bis rileva in modo particolare l’anticipo al primo ottobre di quest’anno della rivalutazione dei trattamenti pensionistici. Ciò è una scelta frutto della situazione che stiamo vivendo e infatti, allo scopo di contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per l’anno 2022 e rafforzare il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche, ecco la novità:

  • anticipazione della percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022, per una quota corrispondente a due punti percentuali, con decorrenza dal primo ottobre 2022,
  • e con correlato riconoscimento anche sulla tredicesima mensilità.

Si tratta di un intervento di natura eccezionale come lo è, d’altronde, l’estensione del bonus 200 euro ai lavoratori attualmente non coperti da questo contributo contro i rincari. Ai lavoratori dipendenti che nel primo semestre dell’anno in corso non hanno beneficiato dell’indennità di 200 euro, sarà assegnata in modo automatico l’indennità attraverso i datori di lavoro. Il bonus sarà incluso nella retribuzione versata nel mese di ottobre: così si esprime il decreto Aiuti bis sul punto.

Taglio cuneo fiscale a favore delle famiglie e dei lavoratori

Ovviamente il decreto Aiuti bis non poteva non intervenire a favore delle famiglie, gravate dal caro prezzi e dal boom dell’inflazione. Ecco perché, sul fronte delle politiche sociali e del lavoro, la novità è la riduzione del cuneo fiscale. Ciò chiaramente va a diretto beneficio dei lavoratori subordinati per i periodi di paga dal primo luglio al 31 dicembre di quest’anno, tredicesima compresa. Che significa in termini pratici? Ebbene si tratta di un taglio dei contributi previdenziali gravanti sui lavoratori fino a dicembre 2022, per un valore totale di 1,6 miliardi di euro.

Aprendo una breve parentesi, ricordiamo che il cuneo fiscale consiste, di fatto, nella differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e la busta paga netta ricevuta dal lavoratore.

Pertanto, in via eccezionale, per i periodi di paga suddetti l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore è aumentato di un punto percentuale. In considerazione del carattere specifico di questo intervento, permane ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Due importanti novità per il settore lavoro nel decreto Aiuti bis

Nel testo che ha ricevuto l’ok del Consiglio dei Ministri e che rappresenta l’ultimo importante provvedimento di un Governo avviato ai titoli di coda, non potevano mancare alcuni interventi ad hoc, in ambito lavoro:

  • per quanto riguarda il settore dell’istruzione, ecco la novità del cd. docente esperto che si combina con il potenziamento del meccanismo di valutazione continuativa dei docenti. Diventerà docente esperto chi completerà tre specifici corsi triennali di formazione con esito positivo. La finalità dell’iniziativa è quella di avere insegnanti sempre più preparati ed aggiornati rispetto ai compiti dell’istruzione;
  • ok al rifinanziamento per 100 milioni di euro nel 2022 del Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi.

Contromisure per fronteggiare il caro energia

Per quanto riguarda i rincari nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale e dei carburanti, il provvedimento in oggetto:

  • introduce la proroga della riduzione delle accise sui carburanti fino al 20 settembre 2022;
  • dispone il potenziamento del bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022 e sospende le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas;
  • annulla gli oneri generali di sistema in ambito elettrico anche per il quarto trimestre di quest’anno e abbassa l’IVA per gli utilizzi di gas metano per combustione in campo civile e industriale nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.

In ottica quarto trimestre 2022, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) si occuperà di  conservare tali e quali gli oneri generali di sistema nel settore del gas, già in vigore nel terzo trimestre – ovvero in questo periodo. Previsti interventi dell’Autorità anche per ridurre gli effetti degli incrementi dei prezzi nel settore elettrico.

Le iniziative a favore delle imprese: proroga crediti di imposta e non solo

Ovviamente nel decreto Aiuti bis, non mancano specifiche disposizioni a favore delle imprese, in un momento delicato sotto diversi aspetti. Ecco perché gli artefici del provvedimento hanno deciso:

  • la proroga dei crediti d’imposta in favore delle imprese anche per il terzo trimestre di quest’anno;
  • in tema di emergenza idrica, lo stanziamento di risorse ad hoc per le imprese agricole gravate dalla siccità e dall’assenza di piogge di queste settimane;
  • di dare il via libera alla facoltà, per la Protezione civile, di domandare ed ottenere in anticipo lo stato di emergenza in ipotesi di siccità.

Non c’è soltanto questo. Grazie al pacchetto di risorse nel decreto Aiuti bis, anche l’intervento di rifinanziamento del Fondo per l’avvio, entro fine anno, di opere indifferibili. La somma è pari a circa 1,3 miliardi di euro e la finalità della scelta è quella di costituire una mossa anti caro-materiali, sia per quanto riguarda le opere che rientrano nel Piano Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia per quanto attiene alle opere relative all’organizzazione delle Olimpiadi Milano-Cortina previste nel 2026.

Interventi a favore degli enti territoriali

Il maxi provvedimento del Governo, pari ad un valore di circa 17 miliardi, contiene altresì risorse e misure a favore degli enti territoriali. Esse sono organizzate nei termini seguenti:

  • contributi straordinari per complessivi 400 milioni di euro in favore di comuni, città metropolitane e province;
  • proroga al prossimo anno della sospensione del rimborso delle anticipazioni di liquidità in favore delle Regioni a seguito del noto terremoto del 2016.

Nel quadro degli interventi a livello locale, nel decreto Aiuti bis anche nuove risorse per favorire la ricostruzione post-sisma del 2012 nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

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A metà settembre l’esame del testo in parlamento

Sopra abbiamo visto che il decreto Aiuti bis detta la linea di azione su vari importanti ambiti, come ad es. il contrasto al caro-energia e carburanti e le misure contro l’emergenza idrica, ma il testo prevede anche misure per il rafforzamento delle politiche sociali a tutela del potere d’acquisto, il rilancio degli investimenti e strumenti di sostegno agli enti territoriali.

Il provvedimento di ampio respiro e recante interventi a favore di famiglie e imprese, tra qualche settimana affronterà il test del parlamento, a metà settembre. Di fatto rappresenta l’ultimo articolato provvedimento del Governo dimissionario presieduto da Mario Draghi, in quanto proprio il mese prossimo sono previste le nuove elezioni politiche.

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