Negli ultimi giorni la ricerca “malattia INPS” è tornata tra i trend più cliccati su Google. Il motivo? Una notizia rilanciata da molti siti e social secondo cui sarebbero cambiati gli orari delle visite fiscali per i lavoratori in malattia.
Il problema è che, nella sostanza, non è cambiato quasi nulla. Gli orari delle fasce di reperibilità sono infatti gli stessi ormai da oltre due anni e mezzo. La notizia, ripresa e condivisa rapidamente da numerosi media e siti nazionali, rischia quindi di creare soltanto confusione tra lavoratori pubblici e privati.
La vera novità del 2026 non riguarda gli orari, ma l’intensificazione dei controlli da parte dell’INPS e dei medici fiscali. Facciamo allora chiarezza su cosa c’è di vero e cosa invece è stato presentato in modo fuorviante.
Gli orari delle visite fiscali non sono cambiati nel 2026
Partiamo dal punto centrale: nel 2026 gli orari delle visite fiscali non sono stati modificati.
Le fasce di reperibilità restano infatti:
- dalle 10 alle 12;
- dalle 17 alle 19.
Gli orari valgono per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato, e si applicano sette giorni su sette, compresi sabati, domeniche e festivi.
Questa uniformità non nasce oggi, ma risale alla fine del 2023.
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Il vero cambiamento è arrivato con il messaggio INPS del 2023
Molti articoli pubblicati in questi giorni parlano di “nuove regole”, ma in realtà il cambiamento decisivo è avvenuto con il Messaggio INPS n. 4640 del 22 dicembre 2023.
Fino ad allora esistevano fasce diverse tra dipendenti pubblici e privati. Per il pubblico impiego, infatti, si applicavano gli orari previsti dal decreto ministeriale del 17 ottobre 2017:
- dalle 9 alle 13;
- dalle 15 alle 18.
Successivamente, però, il TAR Lazio con la sentenza n. 16305/2023 ha annullato quella parte del decreto relativa agli orari di reperibilità dei dipendenti pubblici.
A seguito della decisione del giudice amministrativo, l’INPS ha dovuto adeguare le procedure operative, uniformando le fasce di reperibilità tra pubblico e privato.
Da quel momento, quindi, gli orari sono diventati per tutti:
- 10-12;
- 17-19.
Ed è questa la disciplina ancora oggi in vigore.
Perché si parla di nuovi orari malattia Inps?
La diffusione della notizia sembra derivare soprattutto dal ritorno di attenzione sul tema delle visite fiscali, complici i controlli più frequenti avviati dall’INPS nel 2026.
Molti utenti, leggendo articoli o post condivisi sui social, hanno pensato che fossero cambiate anche le fasce orarie. In realtà diversi contenuti hanno semplicemente ripreso norme già operative dal 2023, presentandole però come una novità recente.
Si tratta quindi di una sorta di “fake news involontaria”: la regola esiste davvero, ma non è nuova.
La vera novità del 2026: aumentano i controlli INPS
Se gli orari restano identici, qualcosa però sta effettivamente cambiando sul fronte dei controlli.
Nel 2026 l’INPS ha intensificato le verifiche medico-legali domiciliari, soprattutto in alcuni periodi considerati più “sensibili”, come i ponti festivi o le assenze brevi ripetute.
L’obiettivo è contrastare eventuali abusi e rendere più efficiente il sistema delle visite fiscali.
Questo significa che oggi è ancora più importante:
- rispettare gli orari di reperibilità;
- comunicare tempestivamente eventuali cambi di domicilio;
- conservare la documentazione sanitaria;
- verificare correttamente il certificato medico trasmesso all’INPS.
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Visita fiscale INPS: chi deve rispettare le fasce di reperibilità
Le fasce di reperibilità riguardano i lavoratori dipendenti assenti per malattia, salvo i casi di esonero previsti dalla normativa.
Durante gli orari stabiliti, il lavoratore deve trovarsi presso il domicilio indicato nel certificato medico, così da poter ricevere l’eventuale controllo del medico fiscale.
L’obbligo vale anche:
- nei giorni festivi;
- la domenica;
- durante eventuali periodi di ponte o ferie collettive aziendali.
In caso di assenza ingiustificata alla visita fiscale, possono scattare sanzioni economiche anche rilevanti sull’indennità di malattia.
Dove controllare il certificato di malattia INPS
Per verificare la corretta trasmissione del certificato medico e controllare i dati comunicati all’INPS, i lavoratori possono accedere:
- al sito ufficiale INPS;
- all’app INPS Mobile.
Dal servizio online è possibile consultare il numero di protocollo del certificato, la durata della prognosi e il domicilio indicato per la reperibilità.
Assenza alla visita fiscale: quali sono le sanzioni
Chi è assente alla visita fiscale senza una valida giustificazione rischia sanzioni economiche progressive sull’indennità di malattia. Le fasce di reperibilità restano obbligatorie tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
| Assenza alla visita fiscale | Conseguenza economica |
|---|---|
| Prima assenza non giustificata | Perdita dell’indennità fino a 10 giorni di calendario |
| Seconda assenza non giustificata | Riduzione del 50% dell’indennità per il restante periodo di malattia |
| Terza assenza non giustificata | Perdita totale dell’indennità dalla data della terza assenza |
In caso di assenza, il medico fiscale lascia un invito per una visita ambulatoriale di controllo. Anche la mancata presentazione a questa visita può comportare ulteriori conseguenze. Se durante la malattia cambia il domicilio di reperibilità, il lavoratore deve comunicarlo tempestivamente sia al datore di lavoro sia all’INPS.
Attenzione alla disinformazione sugli orari della malattia INPS
Quando una notizia viene rilanciata rapidamente da molti siti, il rischio di confondere vecchie regole con nuove disposizioni è sempre alto.
Nel caso specifico della malattia INPS e delle visite fiscali, ribadiamo che gli orari non sono cambiati nel 2026. La disciplina attuale è infatti in vigore già dalla fine del 2023, dopo l’intervento del TAR Lazio e il successivo messaggio operativo dell’INPS.
La vera novità riguarda piuttosto il rafforzamento dei controlli da parte dell’Istituto. Ed è proprio questo il motivo per cui oggi molti lavoratori stanno tornando a informarsi sulle regole della malattia e sulle fasce di reperibilità.
