Naspi scuola 2018, dal 1° luglio al via la domanda per docenti precari e supplenti

I docenti e supplenti precari che hanno terminato il contratto il 30 giugno 2018, possono richiedere la disoccupazione Naspi all’INPS dal 1° luglio

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Via libera alla cosiddetta NASpI scuola 2018, dal 1° luglio docenti e supplenti precari possono fare domanda di disoccupazione all’INPS. Infatti, gli insegnati che hanno terminato il loro contratto a tempo determinato al 30 giugno 2018 nel comparto scuola, possono chiedere a decorrere dal 1° luglio 2018 all’INPS il sussidio per i disoccupati.

Ricordiamo che la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un sostegno economico rivolto ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro, quindi vi rientrano anche i contratti a termine, in quanto per causa non imputabile al lavoratore hanno perso il lavoro. Ma quali sono le modalità e requisiti per chiedere la NASpI per i lavoratori della scuola? Vediamo nel dettaglio come fare.

NASpI scuola 2018: come presentare domanda?

La prima cosa che bisogna ricordarsi è di presentare il modulo all’INPS entro 68 giorni dal termine del contratto; anche se il termine migliore è quello entro gli 8 giorni, infatti in questo caso la disoccupazione decorre da subito e non si perde neanche un giorno di sussidio.

L’inoltro della domanda deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, previo possesso del proprio PIN (o SPID o CNS); oppure è possibile farsi assistere da un Patronato o infine inoltrare la domanda tramite contact center INPS.

Si ricorda che l’inoltro della NASpI equivale alla presentazione della DID, ossia alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità; questa obbliga successivamente al titolare del sostegno al reddito di presentare presso il Centro per l’impiego a sottoscrivere il Patto di servizio che prevede specifiche misure di politiche attive volte a favorire il disoccupato a trovare un nuovo impiego.

Chi intendesse presentare la domanda in autonomia, senza l’ausilio di terzi, deve

  • accedere al portale web dell’Inps, autenticandosi in “myInps”;
  • selezionare la voce “Domande di prestazioni a sostegno del reddito”;
  • cliccare su Naspi e invio domanda;
  • compilare i campi richiesti dal form online e inoltrare la domanda.

NASpI docenti e supplenti: quali requisiti possedere?

Oltre alla condizione essenziale che il lavoratore debba aver perso il lavoro involontariamente, ossia per cause a lui non imputabile, è necessario che:

  • si trovi in stato di disoccupazione e si sia iscritto alle liste del Centro per l’impiego;
  • abbia maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni;
  • abbia maturato almeno 30 giornate di lavoro effettive negli ultimi 12 mesi.

Si ricorda, inoltre, che alla NASPI possono accedere non solo i dipendenti del settore privato ma anche:

  • gli apprendisti;
  • i dipendenti della pubblica amministrazione con contratto a tempo determinato;
  • il personale artistico con contratto subordinato;
  • i soci lavoratori di cooperative con un contratto di lavoro subordinato.

Indennità di disoccupazione NASPI: quanto spetta

Per sapere con esattezza a quanto ammonta l’importo mensile della NASpI, il docente o supplente deve:

  • considerare il 75% della retribuzione mensile degli ultimi 4 anni, se tale importo è inferiore a 1.208,15 euro;
  • laddove si supera tale limite, l’indennità sarà pari al 75% della retribuzione mensile più il 25% di quella eccedente.

È bene sapere che la NASpI scuola non potrà comunque superare in nessun caso l’importo di 1.314,30 euro mensili. La durata è pari alla metà del periodo lavorato, fino ad un massimo di 24 mesi.

NASpI, assegni familiari e detrazioni

Alla domanda si potrà altresì allegare il modello di richiesta degli Assegni Familiari ANF, se si ha diritto a riceverli; è possibile inoltrare anche il modello MV10 se si ha diritto alle detrazioni: da lavoro dipendente, oppure per moglie e figli a carico.

Leggi anche: Disoccupazione NASpI e Assegni Familiari Anf, ecco come funziona

Pagamento e decorrenza disoccupazione: quando arrivano i soldi

La NASpI scuola decorre in relazione al momento di presentazione della domanda stessa, come di seguito indicato:

  • dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata dopo l’ottavo giorno;
  • decorre dall’ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso, qualora la domanda sia presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora sia presentata successivamente all’ottavo giorno ma comunque nei termini di legge;
  • dall’ottavo giorno successivo al licenziamento per giusta causa, qualora la domanda sia presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, qualora sia presentata oltre l’ottavo giorno successivo al licenziamento.

Ma quando arrivano solitamente i primi soldi? Ebbene, in genere per vedersi sull’IBAN i primi soldi passano all’incirca due o tre mesi dalla domanda. Ovviamente la prima tranche comprende anche gli arretrati e quindi più mensilità.

In caso di pagamento diretto su conto corrente bancario e postale o su carta prepagata bisogna ricordare sempre di allegare alla richiesta o far pervenire all’INPS il modulo SR163 per la certificazione dell’IBAN.

Per tutte le altre informazioni vi invitiamo a leggere la nostra guida completa sulla Disoccupazione Universale Naspi.

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Sull'Autore

Iscritto all'Elenco Pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria mi occupo principalmente della redazione di articoli e approfondimenti giuslavoristici e previdenziali per riviste specializzate online. Collaboro attivamente in uno studio di consulenza del lavoro in Lamezia Terme come praticante CdL.

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