Domanda Ape sociale 2021: in scadenza la prima finestra del 31 marzo

Il 31 marzo scade la prima finestra entro la quale è possibile certificare il diritto all’accesso all’Ape sociale 2021. Come fare domanda.


Non manca molto alla scadenza della prima finestra utile per accedere all’Ape sociale 2021. Infatti, a fine mese, ossia entro il 31 marzo 2021, è possibile certificare all’INPS il diritto di poter aderire all’anticipo pensionistico per il 2021. Si ricorda, che l’Ape sociale è stato prorogato di un anno grazie alla Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020), così come l’opzione donna. Quindi, per goderne occorre prima certificare che il potenziale beneficiaria abbia i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge e poi, in caso di esito positivo, inviare la domanda vera e propria sempre all’INPS.

Come per gli altri anni, esistono anche altre due finestre utili entro le quali è possibile certificare il diritto all’Ape sociale, ossia il 15 luglio 2021 e il 30 novembre 2021. Quest’ultimo termine, tuttavia, è valevole soltanto se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Quindi, non è conveniente attendere l’ultima scadenza onde evitare di rimanere fuori dall’accesso all’Ape sociale. Ecco i dettagli.

Ape sociale 2021: cos’è e come funziona

L’Ape sociale, acronimo di anticipo pensionistico, è stato disciplinato originariamente dall’articolo 1, co. 179 della legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017). Si tratta di un reddito ponte, ossia un sussidio economico, in favore di lavoratori in prossimità di pensione e in particolari condizioni lavorative.

Chiaramente, per accedervi è necessario essere in possesso di una determinata età anagrafica, oltre a un certo numero minimo di contributi.

Quindi, per accedervi è innanzitutto necessario essere in possesso di un’età anagrafica minima di 63 anni. Inoltre, vale soltanto per determinati lavoratori dipendenti, ossia coloro che sono iscritti all’Ago e ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi e i lavoratori gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Vi rientrano anche i lavoratori della gestione separata dell’INPS.

Quali sono le condizioni minime da rispettare

Inoltre, il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2021 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (718,20 euro circa).

Chi sono i soggetti tutelati

Ad integrazione delle predette condizioni, i lavoratori interessati devono rientrare in una delle seguenti condizioni di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi)
  • addetti a mansioni cd. gravose (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018).

Quali sono i termini per la certificazione del diritto

Come anticipato in premessa, per accedere all’Ape sociale occorre attestare la certificazione del diritto entro le finestre temporale. La prima scade il 31 marzo 2021. Inoltre, esistono anche altre due scadenze: il 15 luglio 2021 e il 30 novembre 2021.

Tuttavia, non conviene attendere l’ultima finestra temporale o sforare il termine del 30 novembre 2021. Infatti, in quest’ultimo caso, l’INPS prenderà in considerazione le domande soltanto se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Domanda Ape sociale 2021: come fare

La domanda, si ricorda, è un adempimento preliminare alla domanda vera e propria, che consiste nella certificazione dei requisiti d’accesso all’Ape sociale da parte dell’INPS stesso. Solo successivamente, in caso di esito positivo, è possibile procedere con la domanda di liquidazione, che decorrere dal mese successivo alla presentazione della stessa.

L’istanza può essere inoltrata all’INPS:

  • tramite Patronato;
  • oppure direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’INPS, se in possesso delle credenziali di accesso (serve il PIN dispositivo).

Chi intendesse inviare la domanda autonomamente, è possibile accedere sul sito INPS seguendo il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” -> “Nuova domanda”.

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