TFA: chiarimenti sui TFA speciali per docenti con 36 mesi di servizio

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Ulteriori chiarimenti in merito all'abilitazione per i docenti che hanno già 36 mesi di servizio

La nota del Miur dello scorso 8 maggio, sull’abilitazione prevista per i docenti che hanno 36 mesi di servizio (o tre anni) ma che non sono ancora abilitati, più che chiarezza, ha portato notevole scompiglio. Soprattutto perchè nessun riferimento è stato dato su come quantificare i “36 mesi” di servizio.

Leggi anche: TFA: abilitazione dei docenti con 36 mesi di servizio, chiarimenti del Ministero

A tal proposito, il 9 maggio, c’è stata anche una interrogazione parlamentare promossa da esponenti di FLI, che chiedeva al governo di chiarire se i 36 mesi “siano riferiti ad anni solari o, più ragionevolmente, ad anni scolastici”, oltre che i destinatari dei percorsi speciali di abilitazione diversi dal TFA. Il procedimento è ancora in corso.

Nella giornata del 14 maggio, c’è stato un incontro al Miur con i sindacati. Vi riporto il resoconto integrale pubblicato dal sindacato GILDA (federazione Gilda- Unams), relativo sia ai TFA ordinaria che, a quelli speciali.

TFA SPECIALE con accesso diretto mediante moduli aggiuntivi con il conseguimento di 27 CFU

Sarebbe rivolto solo a coloro che hanno i seguenti requisiti:

  • 3 anni di insegnamento nella classe di concorso di riferimento. I tre anni sarebbero riconosciuti mediante supplenze annuali fino al termine delle lezioni, supplenze annuali fino al 31 agosto, supplenze continuative per almeno 180 giorni in un a.s.
  • Il periodo che dovrebbe essere riconosciuto per il conteggio dei tre anni va dal 1999-2000 al 2011-12.
  • Il TFA dovrebbe essere fatto nelle università del territorio riferito all’ultimo anno di supplenza (supplenza fatta a Bologna – Università dI Bologna…supplenza fatta a X – Università viciniori);
  • Possono partecipare solo i non abilitati nella classe di concorso in cui hanno fatto il servizio di supplenza.
  • I TFA speciali partirebbero subito per le classi di concorso attivate per i TFA ordinari rimandando all’attivazione delle altre classi di concorso e per la primaria, infanzia, sostegno materie artistiche in un secondo momento appena partiranno i TFA ordinari anche in questi ambiti.
  • Per i TFA che interessano gli ITP (TFA sia ordinari che speciali) bisogna produrre un apposito regolamento con tempi non attualmente definibili con certezza.

Sui TFA ordinari

Le OO.SS. hanno fatto rilevare, tra i tanti, in particolare i seguenti problemi operativi:

  • manca ancora una chiarificazione circa le posizioni di punteggio di parità al termine delle prove di accesso laddove la normativa prevederebbe la priorità per il più giovane. Si propone invece di introdurre la deroga che consenta a tutti coloro che si trovano nella stessa situazione di punteggio di essere ammessi ai TFA . Su tale punto l’amministrazione ha dato la sua disponibilità a verificare una possibile modifica dell’attuale normativa;
  • appare grave il problema che si sta verificando in alcune regioni (Toscana, Veneto, ecc.) circa la concomitanza delle prove di alcune classi di concorso dello stesso ambito (in particolare i casi della A043 e A050 e delle lingue) che dovrebbero essere sostenute in città e università diverse nella stessa giornata. La proposta fatta dalle OO.SS. è quella di consentire l’iscrizione al test di accesso contemporaneamente nelle due università fatto stante che il test è identico. Passato il test si propone che le prove scritte siano organizzate possibilmente in giorni diversi per permettere a chi ha partecipato al test di continuare nella preselezione. Alla fine, dopo la prova orale dovrà essere operata l’opzione. Appare ancora incerta l’interpretazione che l’amministrazione dà circa l’attuale e vigente esistenza della classi di concorso che dovrebbe essere letta all’interno degli ambiti di insegnamento.
  • Resta inalterata la norma circa la validità delle abilitazione a cascata (ad es. la A050 abilita automaticamente per la A043) mentre sembra più complicato far valere l’equipollenza delle abilitazione negli ambiti (ad es. sembra più difficile far passare il principio che un abilitato nella A043 possa essere di fatto abilitato nella A050). Per il momento l’amministrazione universitaria (dott. Livon) si è detta disponibile a rivedere il meccanismo della contemporaneità dando la possibilità di iscriversi contemporaneamente a due test contemporanei per poi definire con opzione la prosecuzione delle altre prove di preselezione (prova scritta e prova orale).
  • L’amministrazione mediante faq si impegna a rispondere celermente ai quesiti rivolti dai partecipanti garantendo l’iscrizione automatica ai TFA per coloro che avevano già superato le prove di accesso alle ultime SSIS senza poter concludere il corso di formazione (cd “congelati SSIS“);
  • Mancano ancora riferimenti certi per l’avvio dei TFA ordinari per infanzia, primaria e sostegno;
  • Manca ancora l’attivazione dell’AFAM per ciò che concerne l’avvio necessario dei TFA per strumento e materie artistiche.
  • Manca ancora una normativa chiara sul diritto allo studio per chi insegna come supplente;
  • Mancano ancora regole certe circa la possibilità di frequenza dei TFA in università di regioni diverse da quelle in cui si sta lavorando come supplenti. Su tali temi l’amministrazione si è impegnata a dare risposte certe in tempi brevissimi.
  • I TFA vengono fatto sulle vecchie classi di concorso (e qui si apre la questione della prevalenza della tradizionale normativa sulle classi di concorso o quella riferibile agli ambiti di insegnamento). Per il nuovo regolamento sulle classi di concorso i tempi di approvazione sono di circa 12 mesi.

Fonte: www.gilda-unams.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • valentina

    che gran confusione….è davvero difficile capire se aspettare questa corsia preferenziale o mettersi comunque a studiare per fare intanto il test…..
    io insegno dal 2006 e ho sempre fatto supplenze,alcune molto lunghe e altre meno certo nel complesso arrivo a 36 mesi di servizio se si considera un anno scolastico 180 giorni,ma non sempre son stati continuativi es.lo sono nel 2006-2007 e nel 2010-2011 per il resto tante supplenze brevi che però sommate fanno sicuramente altri 180 giorni…potrebbero valere ai fini di questo tfa speciale?grazie

  • Stefania

    Il ministro, nell’intervista al Corriere aveva spiegato che l’ accesso diretto ai TFA per i docenti con tre anni di servizio rispondeva alla necessità di rispettare la norma europea che stabilisce che dopo 36 mesi di servizio si debba porre fine alla precarietà del lavoratore; Profumo ha inoltre parlato del fatto che gli pare opportuno riconoscere a questi insegnanti il merito di aver permesso alla scuola di funzionare per anni. Io penso dunque che se un insegnante ha lavorato tre anni su classi di concorso differenti, non per questo si può cancellare il servizio che ha comunque prestato, anche questi insegnanti fanno parte inoltre della categoria di coloro che hanno permesso alla scuola di funzionare.

    • Ciao Stefania e Valentina, avete ragione, ad oggi, tuttavia non è ancora specificato in concreto cosa un insegnate con 36 mesi di lavoro alle spalle debba fare per l’abilitazione. Aspettiamo chiarimenti direttamente dal ministero, magari con una determina o simili.

  • cetch

    Scusate, mi potreste linkare la nota del ministero che specifica che la classe di concorso dev’essere sempre la medesima? Non riesco a trovarla, grazie!

  • Gianni

    Com’è possibile che si metta in dubbio la possibilità di frequentare il tfa in una regione diversa da quella in cui si è lavorato? Nella mia regione, il Piemonte, non sarà attivato il corso per la classe a019, mentre a Milano c’è, perchè non dovrei poterlo frequentare lì?

  • Giovanni

    Ecco le solite cose italiane, secondo loro è giusto che un insegnante che ha tre anni di servizio continuativi debba avere accesso diretto al tfa mentre uno che ha lavorato ugualmente tre anni sulla stessa materia ma con spezzoni di due mesi alternati da pause di settimane non ha accesso diretto al tfa.
    Per esempio io nel 2009 ho lavorato due mesi in una scuola, poi sono stato una settimana fermo e poi ho lavorato 170 giorni in un altro istituto, questo deve essere considerato come un anno intero ?

  • cristina

    sono basita! si chiedono 3 anni di servizio con 180 giorni continuativi che in totale risultano essere 540 giornidi supplenza. Io ne ho maturati ben 1012. Per 2 anni son riuscita a strappare un contratto senza interruzioni ,per il terzo sono stata assunta dalla scuola addirittura il 25 settembre e licenziata per le vacanze di Natale, perchè ,si sa, se devono risparmiare lo fanno sulla tua pelle di schiava precaria, per poi essere riassunta l’8 gennaio fino al termine dell’anno scolastico. Ho partecipato a scrutini, colloqui, collegi, consigli ho fatto fronte a tutti i doveri di un insegnante nonostante, ahmè, il licenziamento natalizio( perchè del porco non si butta via niente). Gli altri anni li ho maturati con contratti più brevi, spezzoni di mesi, settimane, in alcuni casi pochi giorni. Quindi mi state dicendo che io non ho alcun diritto di prendermi questa elemosina di abilitazione perchè sono solo la vittima del vostro fallimento e di questo barbaro sistema di sfruttamento. SINDACATIIIIIIIII AIUTOOOOOOOOOOOOO

    • valentina

      mi succede la stessa identica cosa….sindacati aiutateci…voi avete idea della differenza che passa tra avere un contratto fino al termine dell’attività didattica e avere 5 contratti diversi in un anno,intervallati da pochi giorni?Significa imparare a conoscere le classi,i nomi i programmi…fare lezione per mesi,programmare interrogazioni abituarsi a un ritmo e poi zac tutto finito e dopo pochi giorni si ricomincia,altra scuola altre classi altri nomi altri programmi…ecc e così per 180 giorni almeno certo ma non sempre continuativi perchè appunto sono supplenze più brevi ma sempre sulla materia….insomma adesso dopotutto questo migrare da una scuola all’altra ci dicono anche che servono 180 giorni continuativi in un anno?Ditemi che è uno scherzo vi prego….

  • Giovanni

    Cristina credimi se fanno quest’ultima porcheria se ne vadano a quel paese tutti quanti e poi sinceramente così mi fanno cadere tutte le forze.
    BASTA NON HO PIU’ PAROLE.

  • C’è ancora un gran confusione sui percorsi abilitativi per chi già insegna. Il Ministero nell’incontro con i sindacati si è impegnato a mettere on line delle FAQ con la risposta a tutti i quesiti del genere. Speriamo solo che si muova. Perlomeno avremmo la certezza di come orientarci e muoverci

  • rox

    sono un insegnante di lingue (inglese e francese) insegno dal 2006. vorrei sapere se gli anni da considerarsi devono essere successivi tra loro, vale a dire, 2006-2007 e 2007-2008 etc oppure tre anni nel periodo dato dal ministro sulla medesima classe di concorso, per esempio A346? inoltre anch’io mi ritrovo con anni in cui ho lavorato su classi di concorso diverse ma sempre tutto l’anno? che dire? mi sento così incapace a comprendere questi meccanismi che dovrebbero semplificare ma in realtà creano solo altra confusione.

  • giuseppe

    4 anni con questo in corso in una paritaria per l’a050. posso omettere il test preselettivo e fare i test per a052 e a051?

  • nicla costantino

    Mi pare, da quello che ho letto sui TFA speciali, che il servizio è riferito a supplenze. Non è giusto però che i soprannumerari devono scegliere non volontariamente (perchè è l’unica soluzione loro proposta), anche se il decreto direttoriale dice volontariamente, di partecipare ai corsi di specializzazione per il sostegno e non offrire altre alternative, tipo i TFA speciali, allargando il servizio a coloro che sono soprannumerari, i quali appartengono ad una classe di concorso in esubero e che possiedono un altro titolo di studio (altra laurea) e che, di conseguenza, non possiedono il servizio nella stessa classe di concorso per la quale hanno lavorato (visto che sono di ruolo). Si potrebbe dare ai titolari DOP anche questa possibilità.

    Grazie
    Cordiali saluti
    Nicla Costantino